Le guerre di ieri e le complicità silenziose di oggi sono al centro della terza giornata, domenica 14 giugno, della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.
La memoria della Grande Guerra rivive in “Roccu u stortu”, il pluripremiato testo di Francesco Suriano riproposto a venticinque anni dal debutto con Fulvio Cauteruccio regista e interprete. Replica, alle ore 19:00 alla Sala Assoli, per “Due vecchiette vanno a Nord” di Pierre Notte, nuova produzione presentata ieri in prima assoluta con la regia di Francesco Frongia e l’interpretazione di Corinna Agustoni ed Elena Callegari. Spazio, infine, alle nuove generazioni con “Il D.N.A. dei bonobo” di Roberta Prisco.
È in scena alle 21:00 al Teatro Nuovo “Roccu u stortu – Una guerra infinita”: la Compagnia Teatrale Krypton propone una nuova versione scenica del testo di Francesco Suriano. Fulvio Cauteruccio ne firma regia e interpretazione, portando in scena la vicenda di Rocco “u stortu”, lo scemo del paese: un umile contadino calabrese che, inviato al fronte durante il Primo conflitto mondiale con l'illusione di ottenere un pezzo di terra al suo ritorno, si ritrova invece a vivere il dramma e l'orrore della guerra. Le musiche originali sono de Il Parto delle Nuvole Pesanti, Massimo Bevilacqua cura gli elementi visuali in AI, mentre Loris Giancola la realizzazione degli elementi scenici. I costumi sono di Frida Schneider.
“Ho deciso di celebrare questo importante anniversario in un periodo storico in cui diventa quanto mai necessario riportare l'attenzione sulla drammatica attualità di ogni conflitto bellico”, dichiara Fulvio Cauteruccio. “Rimettere in scena Roccu u stortu oggi significa restituire voce a un passato che, purtroppo, continua a risuonare nel presente. Il monologo, con la sua crudezza e umanità, ci ricorda che dietro ogni guerra ci sono corpi, vite e memorie spezzate. Portarlo nuovamente sul palco significa creare uno spazio di riflessione collettiva, in cui la voce di Roccu possa ancora interrogare la coscienza di un'umanità inquieta”.
La terza giornata porta il Campania Teatro Festival anche ad Avellino, al Libero Spazio d'Arte, dove alle 19:00 va in scena “Il D.N.A. dei bonobo”, una produzione di Associazione Vernicefresca. Lo spettacolo, con testo e regia di Roberta Prisco, pone al centro un gruppo di adolescenti legati da dinamiche di branco e bisogno di appartenenza. Durante una notte nel bosco, uno di loro, Mario, scompare dopo un gioco troppo pericoloso: convinti di averlo ucciso accidentalmente, i ragazzi entrano in uno stato di panico collettivo e si compattano attorno alla colpa condivisa. La paura di essere scoperti conta più della verità o della vita umana, l'identità individuale si dissolve nella logica del branco. Il testo evita giudizi morali espliciti, non ci sono eroi né veri cattivi: il linguaggio è rapido, ironico, spesso crudele, e i dialoghi sembrano banali anche nei momenti più tragici, creando un contrasto disturbante. “L'obiettivo – afferma Roberta Prisco – è mostrare come la paura, il bisogno di appartenenza e la responsabilità collettiva possano trasformare ragazzi comuni in complici silenziosi”.
Terzo appuntamento del Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, al Giardino Romantico di Palazzo Reale: alle ore 19:00 il dj-set apre la serata, che dalle 21:00 entra nel vivo con Helen Tesfazghi: un live elettronico che fonde voce, sonorità contemporanee e sperimentazione.
DUE VECCHIETTE VANNO A NORD
DI PIERRE NOTTE
REGIA FRANCESCO FRONGIA
CON CORINNA AGUSTONI E ELENA CALLEGARI
LUCI MICHELE CEGLIA
SUONO EMANUELE MARTINA
MOVIMENTI COREOGRAFICI STEFANIA BALLONE
ASSISTENTE ALLA REGIA ALESSANDRO FRIGERIO
ASSISTENTE ALLE SCENE MARINA CONTI
COPRODUZIONE TEATRO DELL'ELFO E FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Sala Assoli
13 giugno, ore 21:00
Replica 14 giugno, ore 19:00
Debutto assoluto
Durata 1 ora e 10 minuti
ROCCU U STORTU
Una guerra infinita
DI FRANCESCO SURIANO
REGIA E INTERPRETAZIONE FULVIO CAUTERUCCIO
MUSICHE ORIGINALI IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI
ASSISTENTE ALLA REGIA FLAVIA PEZZO
ELEMENTI VISUALI IN A.I. MASSIMO BEVILACQUA
REALIZZAZIONE ELEMENTI SCENICI LORIS GIANCOLA
COSTUMI FRIDA SCHNEIDER
INGEGNERE DEL SUONO VINCENZO MARIA CAMPOLONGO
DIRETTORE TECNICO MARCO SANTI
PRODUZIONE E AMMINISTRAZIONE LAURA BANDELLONI
ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE FRANCESCA CECCHERINI
UFFICIO STAMPA PINA IZZI
PRODUZIONE COMPAGNIA TEATRALE KRYPTON
Teatro Nuovo
14 giugno, ore 21:00
Durata 1 ora e 5 minuti
IL D.N.A. DEI BONOBO
TESTO E REGIA ROBERTA PRISCO
AIUTO REGIA ALBERTO GROSSO
MUSICHE ORIGINALI FRANCESCO DI MASO
FOTO PAOLO VISONE
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE VERNICEFRESCA
Libero Spazio d’Arte (AV)
14 giugno, ore 19:00
Durata 1 ora
di Redazione
12/06/2026 - 15:50
Le guerre di ieri e le complicità silenziose di oggi sono al centro della terza giornata, domenica 14 giugno, della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.
La memoria della Grande Guerra rivive in “Roccu u stortu”, il pluripremiato testo di Francesco Suriano riproposto a venticinque anni dal debutto con Fulvio Cauteruccio regista e interprete. Replica, alle ore 19:00 alla Sala Assoli, per “Due vecchiette vanno a Nord” di Pierre Notte, nuova produzione presentata ieri in prima assoluta con la regia di Francesco Frongia e l’interpretazione di Corinna Agustoni ed Elena Callegari. Spazio, infine, alle nuove generazioni con “Il D.N.A. dei bonobo” di Roberta Prisco.
È in scena alle 21:00 al Teatro Nuovo “Roccu u stortu – Una guerra infinita”: la Compagnia Teatrale Krypton propone una nuova versione scenica del testo di Francesco Suriano. Fulvio Cauteruccio ne firma regia e interpretazione, portando in scena la vicenda di Rocco “u stortu”, lo scemo del paese: un umile contadino calabrese che, inviato al fronte durante il Primo conflitto mondiale con l'illusione di ottenere un pezzo di terra al suo ritorno, si ritrova invece a vivere il dramma e l'orrore della guerra. Le musiche originali sono de Il Parto delle Nuvole Pesanti, Massimo Bevilacqua cura gli elementi visuali in AI, mentre Loris Giancola la realizzazione degli elementi scenici. I costumi sono di Frida Schneider.
“Ho deciso di celebrare questo importante anniversario in un periodo storico in cui diventa quanto mai necessario riportare l'attenzione sulla drammatica attualità di ogni conflitto bellico”, dichiara Fulvio Cauteruccio. “Rimettere in scena Roccu u stortu oggi significa restituire voce a un passato che, purtroppo, continua a risuonare nel presente. Il monologo, con la sua crudezza e umanità, ci ricorda che dietro ogni guerra ci sono corpi, vite e memorie spezzate. Portarlo nuovamente sul palco significa creare uno spazio di riflessione collettiva, in cui la voce di Roccu possa ancora interrogare la coscienza di un'umanità inquieta”.
La terza giornata porta il Campania Teatro Festival anche ad Avellino, al Libero Spazio d'Arte, dove alle 19:00 va in scena “Il D.N.A. dei bonobo”, una produzione di Associazione Vernicefresca. Lo spettacolo, con testo e regia di Roberta Prisco, pone al centro un gruppo di adolescenti legati da dinamiche di branco e bisogno di appartenenza. Durante una notte nel bosco, uno di loro, Mario, scompare dopo un gioco troppo pericoloso: convinti di averlo ucciso accidentalmente, i ragazzi entrano in uno stato di panico collettivo e si compattano attorno alla colpa condivisa. La paura di essere scoperti conta più della verità o della vita umana, l'identità individuale si dissolve nella logica del branco. Il testo evita giudizi morali espliciti, non ci sono eroi né veri cattivi: il linguaggio è rapido, ironico, spesso crudele, e i dialoghi sembrano banali anche nei momenti più tragici, creando un contrasto disturbante. “L'obiettivo – afferma Roberta Prisco – è mostrare come la paura, il bisogno di appartenenza e la responsabilità collettiva possano trasformare ragazzi comuni in complici silenziosi”.
Terzo appuntamento del Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, al Giardino Romantico di Palazzo Reale: alle ore 19:00 il dj-set apre la serata, che dalle 21:00 entra nel vivo con Helen Tesfazghi: un live elettronico che fonde voce, sonorità contemporanee e sperimentazione.
DUE VECCHIETTE VANNO A NORD
DI PIERRE NOTTE
REGIA FRANCESCO FRONGIA
CON CORINNA AGUSTONI E ELENA CALLEGARI
LUCI MICHELE CEGLIA
SUONO EMANUELE MARTINA
MOVIMENTI COREOGRAFICI STEFANIA BALLONE
ASSISTENTE ALLA REGIA ALESSANDRO FRIGERIO
ASSISTENTE ALLE SCENE MARINA CONTI
COPRODUZIONE TEATRO DELL'ELFO E FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Sala Assoli
13 giugno, ore 21:00
Replica 14 giugno, ore 19:00
Debutto assoluto
Durata 1 ora e 10 minuti
ROCCU U STORTU
Una guerra infinita
DI FRANCESCO SURIANO
REGIA E INTERPRETAZIONE FULVIO CAUTERUCCIO
MUSICHE ORIGINALI IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI
ASSISTENTE ALLA REGIA FLAVIA PEZZO
ELEMENTI VISUALI IN A.I. MASSIMO BEVILACQUA
REALIZZAZIONE ELEMENTI SCENICI LORIS GIANCOLA
COSTUMI FRIDA SCHNEIDER
INGEGNERE DEL SUONO VINCENZO MARIA CAMPOLONGO
DIRETTORE TECNICO MARCO SANTI
PRODUZIONE E AMMINISTRAZIONE LAURA BANDELLONI
ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE FRANCESCA CECCHERINI
UFFICIO STAMPA PINA IZZI
PRODUZIONE COMPAGNIA TEATRALE KRYPTON
Teatro Nuovo
14 giugno, ore 21:00
Durata 1 ora e 5 minuti
IL D.N.A. DEI BONOBO
TESTO E REGIA ROBERTA PRISCO
AIUTO REGIA ALBERTO GROSSO
MUSICHE ORIGINALI FRANCESCO DI MASO
FOTO PAOLO VISONE
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE VERNICEFRESCA
Libero Spazio d’Arte (AV)
14 giugno, ore 19:00
Durata 1 ora