Cultura & Gossip
LA RASSEGNA - Social World Film Festival: presentata la 16esima edizione dal 5 al 12 luglio a Vico Equense
05.06.2026 19:26 di Napoli Magazine
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È stata presentata in conferenza stampa al Ministero della Cultura a Roma la 16a edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che si terrà dal 5 al 12 luglio a Vico Equense, diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo.

 

Il festival, da sempre votato a dare spazio e occasioni alle nuove generazioni, ha premiato in Sala Spadolini il giovane Samuele Carrino come Attore Sociale dell’anno per aver dato volto a personaggi dal grande impatto, dall’intensa interpretazione di Andrea Spezzacatena nel film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, film divenuto simbolo della lotta contro il bullismo e la discriminazione, ai più recenti ruoli in “Riv4li” e “Piercing”, è attualmente impegnato nelle riprese del film “Il mio nome è Carlo”, dedicato alla figura di Carlo Acutis, il giovane santo dei millennial.

 

Il patrocinio UNICEF e la rinnovata partnership con Rai Cinema e Accademia Belle Arti Napoli

Sono state svelate due importanti iniziative. Da quest’anno l’UNICEF Italia patrocina il Social World Film Festival e sarà presente all’evento con un panel dedicato alla comunicazione sociale a cui parteciperà il Presidente UNICEF Italia Nicola Graziano: “Nell’anno in cui celebriamo gli 80 anni di attività della nostra organizzazione ci auguriamo che il cinema, come tutte le arti, continuino a essere espressione di libertà e veicolo di promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Come UNICEF Italia patrociniamo il Social World Film Festival, proprio perché consideriamo il cinema un veicolo importante per comunicare con e per i bambini e i ragazzi, attraverso la creatività, l’arte e la capacità di trasmettere messaggi sui loro diritti” - ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ringrazio il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo per aver pensato alla nostra organizzazione. Questa iniziativa è una bella opportunità per dare ai ragazzi, ma anche agli adulti, maggiore consapevolezza sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Inoltre, torna la partnership tra il Social World Film Festival e Rai Cinema grazie a Studenti in Corto - uno spazio per i talenti del futuro, un progetto editoriale e culturale dedicato alla valorizzazione dei giovani autori e dei linguaggi emergenti, realizzato da Rai Cinema in collaborazione con il mondo delle Università italiane. I 23 cortometraggi selezionati verranno valutati dalla giuria di critici in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).

Si consolida anche la collaborazione con l’Accademia Belle Arti di Napoli con l'istituzione del premio speciale al “Miglior interior film” scelto tra tutte le selezioni ufficiali del festival tra le opere girate in un’unica location in interno. Vincitore di quest’anno è “Il passaggio” di Sam di Vito che ha ricevuto il riconoscimento durante la conferenza romana dal docente Luigi Barletta e dalla ricercatrice Maria Diletta Coco.

 

Il concorso internazionale: le sezioni competitive e non

Cuore del Social World Film Festival sono le opere selezionate, 142 da 42 Paesi, suddivise in nove sezioni, annunciate come di rito nella conferenza internazionale che si è tenuta all’Italian Pavilion del Festival di Cannes. Un viaggio attraverso storie, linguaggi e sensibilità differenti che conferma la vocazione internazionale della manifestazione. Nel Concorso Internazionale quest’anno i lungometraggi “A stone dreams to blossom” del regista portoghese Rodrigo Areias, “La bolla delle acque matte” di Anna Di Francisca, coproduzione tra Italia e Slovenia, “L’estinzione della razza umana” di Emanuele Aldrovandi, “Malavia” di Nunzia De Stefano, “Returning winter” del sudcoreano Jeong-hyo Yu e “Stupid august” dell’irlandese Padraig Trehy.

Grande attenzione anche al cinema del reale con la “Settimana del Documentario”, sezione che propone una selezione di opere documentarie in concorso valutate da una giuria composta da critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, offrendo uno sguardo contemporaneo sui grandi temi sociali attraverso il linguaggio del documentario.

Tra le sezioni più identitarie del festival torna “Focus, Occhio al Sud”, dedicata ai cortometraggi a tematica sociale realizzati prevalentemente nelle regioni del Mezzogiorno oppure diretti o interpretati da autori e protagonisti del Sud Italia. Uno spazio pensato per valorizzare talenti, storie e prospettive del territorio meridionale.

Il festival conferma inoltre il proprio sostegno alle nuove generazioni di filmmaker con “Città del Cortometraggio”, sezione competitiva dedicata ai giovani registi italiani under 40 e alle loro opere capaci di raccontare l’attualità sociale attraverso il formato breve. I corti selezionati saranno disponibili in streaming sulla piattaforma WeShort, ampliando così la diffusione e la visibilità delle opere in concorso.

Spazio poi alla sperimentazione con “Nuovi Linguaggi”, sezione che esplora le forme più innovative del cinema e dell’audiovisivo contemporaneo, tra contaminazioni narrative, ricerca estetica e nuove modalità di racconto.

Il Social World Film Festival guarda anche alla scrittura cinematografica con “Screenplays”, sezione competitiva dedicata alle sceneggiature di lungometraggi, documentari e cortometraggi a tematica sociale, confermando l’attenzione del festival verso tutte le fasi del processo creativo.

Tra le esperienze immersive torna anche “Vision VR”, sezione non competitiva che raccoglie opere internazionali realizzate in realtà virtuale, offrendo al pubblico di Piazza Umberto I nuove modalità di fruizione e coinvolgimento emotivo attraverso le tecnologie immersive.

Non mancano infine le sezioni dedicate ai più giovani e ai linguaggi dell’ironia. “Smile” proporrà cortometraggi di attualità sociale raccontati con un forte registro umoristico, mentre “School” accoglierà opere realizzate dagli studenti delle scuole di cinema. Entrambe le sezioni svilupperanno le proprie attività nel corso dell’anno scolastico 2026/2027, rafforzando il dialogo tra il festival e il mondo della formazione.

Completa il programma “Off Festival”, sezione indipendente e parallela non competitiva nata per dare spazio a lungometraggi e documentari che, pur non rientrando nelle selezioni ufficiali, rappresentano voci e percorsi cinematografici di particolare interesse nel panorama del cinema sociale contemporaneo.

A decretare i vincitori quattro giurie. Quella per il Concorso Internazionale - Lungometraggi è composta da Alexia De Vito (cultural partnerships Fondazione Cinema per Roma), Fabio Tucci (head of acquisitions True Colours) e Eleonora D’Amore (caporedattore spettacoli Fanpage); per il Concorso Internazionale - Cortometraggi da Carlo Rodomonti (responsabile marketing e innovazione Rai Cinema e presidente Unione editori e creators digitali Anica), Alessandro Loprieno (CEO WeShort), Ilaria Urbani (giornalista la Repubblica); per la Settimana del Documentario dai critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici italiani Roberto Baldassarre, Sarah Van Put, Mariella Cruciani; per la selezione Focus occhio al Sud da Vanni Fondi (caporedattore cultura e spettacoli Corriere del Mezzogiorno), Alessandra Farro (giornalista Il Mattino), Luigi Barletta (regista e docente di cinema Accademia di Belle Arti di Napoli).

«Il Social World Film Festival continua a crescere come spazio di connessione tra culture e linguaggi, mettendo al centro il valore umano del racconto e il potere del cinema come strumento di dialogo e cambiamento. Continua la mission di avvicinare il pubblico al cinema e all’audiovisivo alla ricerca delle declinazioni della comunicazione sociale, tra cinema e grandi serie tv, attraverso la pluralità di generi. Proiettati al futuro con uno sguardo al passato», dichiara il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo.

«La scelta di dedicare la sedicesima edizione a Claudia Cardinale è un atto di riconoscimento verso una figura che incarna talento, eleganza e una straordinaria storia artistica, capace di attraversare epoche e generazioni. È anche un modo per ribadire quanto il nostro festival sia attento non solo al presente, ma alla memoria viva del grande cinema», così il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello.

 

La dedica a Claudia Cardinale: mostra fotografica e retrospettiva

L’edizione 2026 sarà dedicata a Claudia Cardinale, già presidente onorario della rassegna, che nel 2017 definì il festival “il più emozionante al mondo”. Il tema scelto è “Abbraccio”, simbolo che caratterizzerà anche la locandina ufficiale con l’immagine dell’attrice tra le braccia di Fabio Testi nel film “I guappi” di Pasquale Squitieri del 1974. In programma una retrospettiva a cura di Rai Teche e una mostra fotografica realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Un modo per ricordare una delle attrici italiane più iconiche e internazionali della storia del cinema, attraverso i film cult come “I soliti ignoti” di Mario Monicelli e “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, accanto a Burt Lancaster e Alain Delon, diretta anche da Federico Fellini in “8½” e Sergio Leone in “C’era una volta il West”, per poi sbarcare a Hollywood con “La Pantera Rosa” e “Il circo e la sua grande avventura”.

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LA RASSEGNA - Social World Film Festival: presentata la 16esima edizione dal 5 al 12 luglio a Vico Equense

di Redazione

05/06/2026 - 19:26

È stata presentata in conferenza stampa al Ministero della Cultura a Roma la 16a edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che si terrà dal 5 al 12 luglio a Vico Equense, diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo.

 

Il festival, da sempre votato a dare spazio e occasioni alle nuove generazioni, ha premiato in Sala Spadolini il giovane Samuele Carrino come Attore Sociale dell’anno per aver dato volto a personaggi dal grande impatto, dall’intensa interpretazione di Andrea Spezzacatena nel film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, film divenuto simbolo della lotta contro il bullismo e la discriminazione, ai più recenti ruoli in “Riv4li” e “Piercing”, è attualmente impegnato nelle riprese del film “Il mio nome è Carlo”, dedicato alla figura di Carlo Acutis, il giovane santo dei millennial.

 

Il patrocinio UNICEF e la rinnovata partnership con Rai Cinema e Accademia Belle Arti Napoli

Sono state svelate due importanti iniziative. Da quest’anno l’UNICEF Italia patrocina il Social World Film Festival e sarà presente all’evento con un panel dedicato alla comunicazione sociale a cui parteciperà il Presidente UNICEF Italia Nicola Graziano: “Nell’anno in cui celebriamo gli 80 anni di attività della nostra organizzazione ci auguriamo che il cinema, come tutte le arti, continuino a essere espressione di libertà e veicolo di promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Come UNICEF Italia patrociniamo il Social World Film Festival, proprio perché consideriamo il cinema un veicolo importante per comunicare con e per i bambini e i ragazzi, attraverso la creatività, l’arte e la capacità di trasmettere messaggi sui loro diritti” - ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ringrazio il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo per aver pensato alla nostra organizzazione. Questa iniziativa è una bella opportunità per dare ai ragazzi, ma anche agli adulti, maggiore consapevolezza sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Inoltre, torna la partnership tra il Social World Film Festival e Rai Cinema grazie a Studenti in Corto - uno spazio per i talenti del futuro, un progetto editoriale e culturale dedicato alla valorizzazione dei giovani autori e dei linguaggi emergenti, realizzato da Rai Cinema in collaborazione con il mondo delle Università italiane. I 23 cortometraggi selezionati verranno valutati dalla giuria di critici in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).

Si consolida anche la collaborazione con l’Accademia Belle Arti di Napoli con l'istituzione del premio speciale al “Miglior interior film” scelto tra tutte le selezioni ufficiali del festival tra le opere girate in un’unica location in interno. Vincitore di quest’anno è “Il passaggio” di Sam di Vito che ha ricevuto il riconoscimento durante la conferenza romana dal docente Luigi Barletta e dalla ricercatrice Maria Diletta Coco.

 

Il concorso internazionale: le sezioni competitive e non

Cuore del Social World Film Festival sono le opere selezionate, 142 da 42 Paesi, suddivise in nove sezioni, annunciate come di rito nella conferenza internazionale che si è tenuta all’Italian Pavilion del Festival di Cannes. Un viaggio attraverso storie, linguaggi e sensibilità differenti che conferma la vocazione internazionale della manifestazione. Nel Concorso Internazionale quest’anno i lungometraggi “A stone dreams to blossom” del regista portoghese Rodrigo Areias, “La bolla delle acque matte” di Anna Di Francisca, coproduzione tra Italia e Slovenia, “L’estinzione della razza umana” di Emanuele Aldrovandi, “Malavia” di Nunzia De Stefano, “Returning winter” del sudcoreano Jeong-hyo Yu e “Stupid august” dell’irlandese Padraig Trehy.

Grande attenzione anche al cinema del reale con la “Settimana del Documentario”, sezione che propone una selezione di opere documentarie in concorso valutate da una giuria composta da critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, offrendo uno sguardo contemporaneo sui grandi temi sociali attraverso il linguaggio del documentario.

Tra le sezioni più identitarie del festival torna “Focus, Occhio al Sud”, dedicata ai cortometraggi a tematica sociale realizzati prevalentemente nelle regioni del Mezzogiorno oppure diretti o interpretati da autori e protagonisti del Sud Italia. Uno spazio pensato per valorizzare talenti, storie e prospettive del territorio meridionale.

Il festival conferma inoltre il proprio sostegno alle nuove generazioni di filmmaker con “Città del Cortometraggio”, sezione competitiva dedicata ai giovani registi italiani under 40 e alle loro opere capaci di raccontare l’attualità sociale attraverso il formato breve. I corti selezionati saranno disponibili in streaming sulla piattaforma WeShort, ampliando così la diffusione e la visibilità delle opere in concorso.

Spazio poi alla sperimentazione con “Nuovi Linguaggi”, sezione che esplora le forme più innovative del cinema e dell’audiovisivo contemporaneo, tra contaminazioni narrative, ricerca estetica e nuove modalità di racconto.

Il Social World Film Festival guarda anche alla scrittura cinematografica con “Screenplays”, sezione competitiva dedicata alle sceneggiature di lungometraggi, documentari e cortometraggi a tematica sociale, confermando l’attenzione del festival verso tutte le fasi del processo creativo.

Tra le esperienze immersive torna anche “Vision VR”, sezione non competitiva che raccoglie opere internazionali realizzate in realtà virtuale, offrendo al pubblico di Piazza Umberto I nuove modalità di fruizione e coinvolgimento emotivo attraverso le tecnologie immersive.

Non mancano infine le sezioni dedicate ai più giovani e ai linguaggi dell’ironia. “Smile” proporrà cortometraggi di attualità sociale raccontati con un forte registro umoristico, mentre “School” accoglierà opere realizzate dagli studenti delle scuole di cinema. Entrambe le sezioni svilupperanno le proprie attività nel corso dell’anno scolastico 2026/2027, rafforzando il dialogo tra il festival e il mondo della formazione.

Completa il programma “Off Festival”, sezione indipendente e parallela non competitiva nata per dare spazio a lungometraggi e documentari che, pur non rientrando nelle selezioni ufficiali, rappresentano voci e percorsi cinematografici di particolare interesse nel panorama del cinema sociale contemporaneo.

A decretare i vincitori quattro giurie. Quella per il Concorso Internazionale - Lungometraggi è composta da Alexia De Vito (cultural partnerships Fondazione Cinema per Roma), Fabio Tucci (head of acquisitions True Colours) e Eleonora D’Amore (caporedattore spettacoli Fanpage); per il Concorso Internazionale - Cortometraggi da Carlo Rodomonti (responsabile marketing e innovazione Rai Cinema e presidente Unione editori e creators digitali Anica), Alessandro Loprieno (CEO WeShort), Ilaria Urbani (giornalista la Repubblica); per la Settimana del Documentario dai critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici italiani Roberto Baldassarre, Sarah Van Put, Mariella Cruciani; per la selezione Focus occhio al Sud da Vanni Fondi (caporedattore cultura e spettacoli Corriere del Mezzogiorno), Alessandra Farro (giornalista Il Mattino), Luigi Barletta (regista e docente di cinema Accademia di Belle Arti di Napoli).

«Il Social World Film Festival continua a crescere come spazio di connessione tra culture e linguaggi, mettendo al centro il valore umano del racconto e il potere del cinema come strumento di dialogo e cambiamento. Continua la mission di avvicinare il pubblico al cinema e all’audiovisivo alla ricerca delle declinazioni della comunicazione sociale, tra cinema e grandi serie tv, attraverso la pluralità di generi. Proiettati al futuro con uno sguardo al passato», dichiara il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo.

«La scelta di dedicare la sedicesima edizione a Claudia Cardinale è un atto di riconoscimento verso una figura che incarna talento, eleganza e una straordinaria storia artistica, capace di attraversare epoche e generazioni. È anche un modo per ribadire quanto il nostro festival sia attento non solo al presente, ma alla memoria viva del grande cinema», così il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello.

 

La dedica a Claudia Cardinale: mostra fotografica e retrospettiva

L’edizione 2026 sarà dedicata a Claudia Cardinale, già presidente onorario della rassegna, che nel 2017 definì il festival “il più emozionante al mondo”. Il tema scelto è “Abbraccio”, simbolo che caratterizzerà anche la locandina ufficiale con l’immagine dell’attrice tra le braccia di Fabio Testi nel film “I guappi” di Pasquale Squitieri del 1974. In programma una retrospettiva a cura di Rai Teche e una mostra fotografica realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Un modo per ricordare una delle attrici italiane più iconiche e internazionali della storia del cinema, attraverso i film cult come “I soliti ignoti” di Mario Monicelli e “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, accanto a Burt Lancaster e Alain Delon, diretta anche da Federico Fellini in “8½” e Sergio Leone in “C’era una volta il West”, per poi sbarcare a Hollywood con “La Pantera Rosa” e “Il circo e la sua grande avventura”.