Poco
Tanto
Mediamente
Un libro che racconta il giocattolo non solo come memoria dell'infanzia, ma come strumento capace di parlare di società, educazione, giustizia e umanità, in ricordo di Arianna Flagiello, che si tolse la vita per i continui maltrattamenti. Martedì 3 novembre alle 17:30 a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli, è in programma la presentazione di “Arianna, i Pinocchi e Salvatore” di Vincenzo Capuano docente di Storia del Giocattolo presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Edizioni Morghen. Partecipano: Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco di Napoli, la senatrice Anna Maria Carloni Senatrice, la psicoterapeuta Rosario Cortese, lo scrittore Maurizio De Giovanni l’attrice Patrizia Di Martino e Valentina Flagiello sorella di Arianna Flagiello a cui è dedicato il libro. Questo è un libro un po’ diverso da quelli che ho scritto finora - spiega Capuano - è un libro contenitore. Non è un libro allegro e neanche un libro per bambini. Questo libro narra sin dalla dedica delle storie tristi e dolorose, ma nulla di quello che qui è raccontato è inventato. In comune con gli altri miei scritti, però, questo libro ha l’ambizione di mettere una grande collezione di giocattoli al servizio delle storie e, nei limiti del possibile, dei temi di grave emergenza politica e sociale e lo fa con l’antico metodo del partire da sé”. La drammaticità e imprevedibilità degli eventi raccontati assume forza in quella voce interiore che rende queste vicende umane ancora vive e presenti. Si apre il cassetto del dolore vivo di fronte alle tristi e drammatiche storie di Arianna e Salvatore e a quelle note alla cronaca di Giancarlo e Melania vittime della criminalità. L’autore apre il cassetto dei legami con gli oggetti che giocando regalano il biglietto per l’isola della fantasia, dove si modellano infiniti mondi interiori. Come scrive Maurizio de Giovanni nella prefazione: “Il giocattolo è il primo strumento con cui impariamo la gentilezza, il rispetto e la cura degli altri”.

di Redazione
30/10/2026 - 12:39
Un libro che racconta il giocattolo non solo come memoria dell'infanzia, ma come strumento capace di parlare di società, educazione, giustizia e umanità, in ricordo di Arianna Flagiello, che si tolse la vita per i continui maltrattamenti. Martedì 3 novembre alle 17:30 a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli, è in programma la presentazione di “Arianna, i Pinocchi e Salvatore” di Vincenzo Capuano docente di Storia del Giocattolo presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Edizioni Morghen. Partecipano: Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco di Napoli, la senatrice Anna Maria Carloni Senatrice, la psicoterapeuta Rosario Cortese, lo scrittore Maurizio De Giovanni l’attrice Patrizia Di Martino e Valentina Flagiello sorella di Arianna Flagiello a cui è dedicato il libro. Questo è un libro un po’ diverso da quelli che ho scritto finora - spiega Capuano - è un libro contenitore. Non è un libro allegro e neanche un libro per bambini. Questo libro narra sin dalla dedica delle storie tristi e dolorose, ma nulla di quello che qui è raccontato è inventato. In comune con gli altri miei scritti, però, questo libro ha l’ambizione di mettere una grande collezione di giocattoli al servizio delle storie e, nei limiti del possibile, dei temi di grave emergenza politica e sociale e lo fa con l’antico metodo del partire da sé”. La drammaticità e imprevedibilità degli eventi raccontati assume forza in quella voce interiore che rende queste vicende umane ancora vive e presenti. Si apre il cassetto del dolore vivo di fronte alle tristi e drammatiche storie di Arianna e Salvatore e a quelle note alla cronaca di Giancarlo e Melania vittime della criminalità. L’autore apre il cassetto dei legami con gli oggetti che giocando regalano il biglietto per l’isola della fantasia, dove si modellano infiniti mondi interiori. Come scrive Maurizio de Giovanni nella prefazione: “Il giocattolo è il primo strumento con cui impariamo la gentilezza, il rispetto e la cura degli altri”.
