Per la terza volta negli ultimi quattro anni la casa editrice indipendente Les Flâneurs partecipa, con un proprio romanzo, al Premio Strega, ambito riconoscimento nazionale che dal 1947 viene assegnato al miglior libro di narrativa contemporanea. A finire nel gruppo dei titoli proposti dagli Amici della domenica è stato il libro “La Canaria” della scrittrice napoletana Mara Fortuna, che affronta tematiche di grande attualità (come la discriminazione di genere) e offre un affresco della vita nel Meridione italiano del Novecento.
A proporre questo romanzo per l’80esima edizione del premio è stata la scrittrice e drammaturga campana Antonella Cilento, già candidata al Premio Strega 2014, con la seguente motivazione: «'La Canaria' è un romanzo di donne e di canzone, ambientato fra il primo Novecento a Napoli, nell’atmosfera dorata della Belle Époque, e il decennio del Boom. Due sorelle, Ida e Gilda, ormai anziane nel 1965, affrontano le ingiurie dell’età e il bilancio delle loro vite. Ida desiderava cantare, Gilda recitare ma non tutto è andato secondo i loro desideri. 'La Canaria' incrocia memorie familiari e invenzione storica, fra indimenticabili canzoni, scultori e pittori di valore, le magnifiche confezioni Mele e le sofisticate chiacchiere da salotto. Tutto inizia con il dramma pubblico (Gaetano Bresci uccide re Umberto) e con quello locale della celebre festa di Piedigrotta che, a causa dell’attentato, rischia di non esserci. E poi c’è una ghost story, una 'piccerella' che solo le sorelle vedono, fantasma di una sorellina nata prematura, che evoca il dono del canto, è 'la canaria' che vivrà, nonostante tutto, anche in vecchiaia, dentro Ida».
'La Canaria' è un romanzo ambientato nella Napoli degli anni Sessanta. L’anziana Ida, in stato confusionale, scaraventa in strada ogni oggetto che le capita a tiro. Da quel momento la sorella Gilda è costretta ad assisterla anche se le due si detestano: il loro legame si è temprato in una vicinanza insostenibile, ma necessaria a entrambe. Fin da bambine hanno aspirato a una vita da artiste: Ida, affascinante e malinconica, ha una bellissima voce e un grande talento compositivo; Gilda, ambiziosa e combattiva, desidera fare l’attrice. Ma, pur appartenendo a una importante famiglia di editori musicali, le due sorelle sono ostacolate dalla mentalità bigotta e repressiva che le circonda. La loro vita inizia nella scintillante Napoli del primo ‘900 con le feste di Piedigrotta e il cinema di Elvira Notari, attraversa le due guerre e il ventennio fascista, sino ad arrivare agli anni del boom economico e alla modernità senz’anima. Con la storia di due “sorelle geniali” vissute in un contesto storico in cui nascere donna era difficile e diventare una artista quasi impossibile, Mara Fortuna conferma la sua abilità nell’indagare l’animo femminile.
L’autrice. Mara Fortuna è nata e vive a Napoli. Ha tenuto le rubriche “Questioni di genere” e “Artemisia” per il Meridiano.it e ha scritto di danza per Campadidanza.it. Ha pubblicato, tra le altre cose, “L’intervista a Petra Krause” per Tullio Pironti, racconti brevi all’interno di raccolte e su quotidiani, tra cui “Nella terra di mezzo” in “Campania. Una risata ci seppellirà” (Les Flâneurs, 2023) e “Acqua di mare e sangue” in “Nemesi d’amore e d’anarchia” (Baldini e Castoldi, 2024). Nel 2021 ha pubblicato il romanzo storico “Le magnifiche invenzioni” (Giunti), recensito da Io Donna, La Repubblica e Il Mattino. Ha fondato e presiede l’associazione “La Principessa Azzurra aps” contro le discriminazioni e la violenza di genere.

di Redazione
11/02/2026 - 13:35
Per la terza volta negli ultimi quattro anni la casa editrice indipendente Les Flâneurs partecipa, con un proprio romanzo, al Premio Strega, ambito riconoscimento nazionale che dal 1947 viene assegnato al miglior libro di narrativa contemporanea. A finire nel gruppo dei titoli proposti dagli Amici della domenica è stato il libro “La Canaria” della scrittrice napoletana Mara Fortuna, che affronta tematiche di grande attualità (come la discriminazione di genere) e offre un affresco della vita nel Meridione italiano del Novecento.
A proporre questo romanzo per l’80esima edizione del premio è stata la scrittrice e drammaturga campana Antonella Cilento, già candidata al Premio Strega 2014, con la seguente motivazione: «'La Canaria' è un romanzo di donne e di canzone, ambientato fra il primo Novecento a Napoli, nell’atmosfera dorata della Belle Époque, e il decennio del Boom. Due sorelle, Ida e Gilda, ormai anziane nel 1965, affrontano le ingiurie dell’età e il bilancio delle loro vite. Ida desiderava cantare, Gilda recitare ma non tutto è andato secondo i loro desideri. 'La Canaria' incrocia memorie familiari e invenzione storica, fra indimenticabili canzoni, scultori e pittori di valore, le magnifiche confezioni Mele e le sofisticate chiacchiere da salotto. Tutto inizia con il dramma pubblico (Gaetano Bresci uccide re Umberto) e con quello locale della celebre festa di Piedigrotta che, a causa dell’attentato, rischia di non esserci. E poi c’è una ghost story, una 'piccerella' che solo le sorelle vedono, fantasma di una sorellina nata prematura, che evoca il dono del canto, è 'la canaria' che vivrà, nonostante tutto, anche in vecchiaia, dentro Ida».
'La Canaria' è un romanzo ambientato nella Napoli degli anni Sessanta. L’anziana Ida, in stato confusionale, scaraventa in strada ogni oggetto che le capita a tiro. Da quel momento la sorella Gilda è costretta ad assisterla anche se le due si detestano: il loro legame si è temprato in una vicinanza insostenibile, ma necessaria a entrambe. Fin da bambine hanno aspirato a una vita da artiste: Ida, affascinante e malinconica, ha una bellissima voce e un grande talento compositivo; Gilda, ambiziosa e combattiva, desidera fare l’attrice. Ma, pur appartenendo a una importante famiglia di editori musicali, le due sorelle sono ostacolate dalla mentalità bigotta e repressiva che le circonda. La loro vita inizia nella scintillante Napoli del primo ‘900 con le feste di Piedigrotta e il cinema di Elvira Notari, attraversa le due guerre e il ventennio fascista, sino ad arrivare agli anni del boom economico e alla modernità senz’anima. Con la storia di due “sorelle geniali” vissute in un contesto storico in cui nascere donna era difficile e diventare una artista quasi impossibile, Mara Fortuna conferma la sua abilità nell’indagare l’animo femminile.
L’autrice. Mara Fortuna è nata e vive a Napoli. Ha tenuto le rubriche “Questioni di genere” e “Artemisia” per il Meridiano.it e ha scritto di danza per Campadidanza.it. Ha pubblicato, tra le altre cose, “L’intervista a Petra Krause” per Tullio Pironti, racconti brevi all’interno di raccolte e su quotidiani, tra cui “Nella terra di mezzo” in “Campania. Una risata ci seppellirà” (Les Flâneurs, 2023) e “Acqua di mare e sangue” in “Nemesi d’amore e d’anarchia” (Baldini e Castoldi, 2024). Nel 2021 ha pubblicato il romanzo storico “Le magnifiche invenzioni” (Giunti), recensito da Io Donna, La Repubblica e Il Mattino. Ha fondato e presiede l’associazione “La Principessa Azzurra aps” contro le discriminazioni e la violenza di genere.
