Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Matteo Appignani, Francesco Maria De Vita, Giancarlo Taraschi e Marco Carnemolla: quattro percorsi tra figurazione, mito, sperimentazione materica e ricerca cromatica dal 23 ottobre al 23 novembre 2026
Quattro percorsi artistici, quattro differenti modalità di confrontarsi con l’immagine, la materia e il colore. Negli spazi di Spazio 57, affacciati sul mare lungo la storica scalinata di via Chiatamone a Napoli, le opere di Matteo Appignani, Francesco Maria De Vita, Giancarlo Taraschi e Marco Carnemolla restituiscono uno sguardo articolato sull’arte contemporanea, tra rappresentazione, immaginario mitologico e sperimentazione pittorica.
La selezione attraversa territori espressivi differenti, dalla pittura figurativa all’interpretazione del mito classico, fino alla sperimentazione che mette in dialogo pittura, oggetto e superficie e alla ricerca astratta sul colore e sulla materia.
Matteo Appignani è presente con Maradona (2025) e Rosso Fuoco, Castel dell’Ovo (2011). Se il primo lavoro si inserisce nella sua indagine sul ritratto e sulla rappresentazione di personalità riconoscibili, il secondo appartiene al progetto Emotional Rescue: monocromi di Matteo Appignani per Napoli, presentato al PAN | Palazzo delle Arti Napoli. Attraverso una scelta cromatica intensa, l’artista rilegge uno dei luoghi simbolici della città, trasformando il colore in uno strumento di interpretazione del paesaggio urbano.
Le opere Era e Medusa (2025) di Francesco Maria De Vita si confrontano invece con la tradizione classica e l’immaginario mitologico. Attraverso la china e l’acrilico, l’artista indaga il rapporto tra umano e sacro, forza e vulnerabilità, aspirazione all’ideale e conflitto interiore. Le figure del mito diventano così occasioni per interrogare la complessità dell’esperienza umana, superando la dimensione della semplice rappresentazione e aprendosi a una riflessione sul presente.
Con quattro lavori appartenenti alla serie Plexi-Car, Giancarlo Taraschi, in arte Taraski, sviluppa una ricerca che intreccia pittura, componenti tridimensionali e materiali differenti. Modellini da collezione di automobili e imbarcazioni entrano nella composizione artistica, instaurando un dialogo con il colore e le superfici in plexiglass. L’oggetto quotidiano, sottratto alla propria funzione originaria, diventa parte di una costruzione visiva che riflette sull’immaginazione, sull’innovazione tecnologica e sulla capacità progettuale dell’essere umano.
La selezione si completa con due opere di Marco Carnemolla, Campo di fragole e Senza Titolo, nelle quali la ricerca si concentra sulle possibilità espressive del colore e della materia pittorica. Stratificazioni, velature e segni visibili sulla tela danno forma a composizioni astratte in cui il gesto si combina con la ricerca di un equilibrio formale. La pittura diventa uno spazio di suggestioni e percezioni, capace di evocare atmosfere e paesaggi senza ricorrere a una rappresentazione esplicita.
INFO:
dal 23 ottobre al 23 novembre 2026
Spazio 57
via Chiatamone, 57
80121 Napoli – IT
ORARI:
martedì - venerdi, 15.00 - 19.00
sabato 15.00 – 19.00
domenica e lunedì chiusa
di Redazione
24/10/2026 - 15:42
Matteo Appignani, Francesco Maria De Vita, Giancarlo Taraschi e Marco Carnemolla: quattro percorsi tra figurazione, mito, sperimentazione materica e ricerca cromatica dal 23 ottobre al 23 novembre 2026
Quattro percorsi artistici, quattro differenti modalità di confrontarsi con l’immagine, la materia e il colore. Negli spazi di Spazio 57, affacciati sul mare lungo la storica scalinata di via Chiatamone a Napoli, le opere di Matteo Appignani, Francesco Maria De Vita, Giancarlo Taraschi e Marco Carnemolla restituiscono uno sguardo articolato sull’arte contemporanea, tra rappresentazione, immaginario mitologico e sperimentazione pittorica.
La selezione attraversa territori espressivi differenti, dalla pittura figurativa all’interpretazione del mito classico, fino alla sperimentazione che mette in dialogo pittura, oggetto e superficie e alla ricerca astratta sul colore e sulla materia.
Matteo Appignani è presente con Maradona (2025) e Rosso Fuoco, Castel dell’Ovo (2011). Se il primo lavoro si inserisce nella sua indagine sul ritratto e sulla rappresentazione di personalità riconoscibili, il secondo appartiene al progetto Emotional Rescue: monocromi di Matteo Appignani per Napoli, presentato al PAN | Palazzo delle Arti Napoli. Attraverso una scelta cromatica intensa, l’artista rilegge uno dei luoghi simbolici della città, trasformando il colore in uno strumento di interpretazione del paesaggio urbano.
Le opere Era e Medusa (2025) di Francesco Maria De Vita si confrontano invece con la tradizione classica e l’immaginario mitologico. Attraverso la china e l’acrilico, l’artista indaga il rapporto tra umano e sacro, forza e vulnerabilità, aspirazione all’ideale e conflitto interiore. Le figure del mito diventano così occasioni per interrogare la complessità dell’esperienza umana, superando la dimensione della semplice rappresentazione e aprendosi a una riflessione sul presente.
Con quattro lavori appartenenti alla serie Plexi-Car, Giancarlo Taraschi, in arte Taraski, sviluppa una ricerca che intreccia pittura, componenti tridimensionali e materiali differenti. Modellini da collezione di automobili e imbarcazioni entrano nella composizione artistica, instaurando un dialogo con il colore e le superfici in plexiglass. L’oggetto quotidiano, sottratto alla propria funzione originaria, diventa parte di una costruzione visiva che riflette sull’immaginazione, sull’innovazione tecnologica e sulla capacità progettuale dell’essere umano.
La selezione si completa con due opere di Marco Carnemolla, Campo di fragole e Senza Titolo, nelle quali la ricerca si concentra sulle possibilità espressive del colore e della materia pittorica. Stratificazioni, velature e segni visibili sulla tela danno forma a composizioni astratte in cui il gesto si combina con la ricerca di un equilibrio formale. La pittura diventa uno spazio di suggestioni e percezioni, capace di evocare atmosfere e paesaggi senza ricorrere a una rappresentazione esplicita.
INFO:
dal 23 ottobre al 23 novembre 2026
Spazio 57
via Chiatamone, 57
80121 Napoli – IT
ORARI:
martedì - venerdi, 15.00 - 19.00
sabato 15.00 – 19.00
domenica e lunedì chiusa