Venerdì 13 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Bolivar di Napoli (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, arriva “45 Giri”, uno spettacolo di Marco Francini che, con la sua band, racconta e concentra i temi e i brani che hanno fatto grande la canzone italiana: amore, protesta e follia. La Canzone Italiana dagli anni ’50 ad oggi rappresenta uno straordinario patrimonio di musica e poesia. Autori, interpreti e cantautori sono stati i protagonisti di intere generazioni e hanno scandito il tempo con le emozioni e con l’intensità della melodia e del canto.
Tenco, De Andrè, Modugno, Celentano, Mina, Gaber, De Gregori, Dalla, Battisti, sono solo alcuni dei nomi che compongono il canzoniere proposto dal Marco Francini (voce e chitarra) e la sua band: Massimo Curcio (voce e chitarra), Roberto Trenca (voce e chitarra), Marco Di Palo (basso e violoncello), Francesco Manna (percussioni).
Gli anni ’60 hanno rappresentato la spinta e il motore del mondo moderno e dunque la leggerezza, l’amore, la passione ma anche le riflessioni sui movimenti sociali. Gli anni ’70 hanno visto protagonisti autori impegnati e cantautori che esprimevano una nuova poetica basata sulla follia, sulla protesta e su molteplici visioni di ricerca e d’avanguardia. Le canzoni vengono qui riproposte in forma semplice, con arrangiamenti basati sulle chitarre e le voci rispettando le bellissime melodie e le incredibili atmosfere che ci riportano alle radici italiane; lo spettacolo si presenta fluido, cantabile e ricco di aneddoti e racconti sugli autori.
di Redazione
09/02/2026 - 17:49
Venerdì 13 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Bolivar di Napoli (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, arriva “45 Giri”, uno spettacolo di Marco Francini che, con la sua band, racconta e concentra i temi e i brani che hanno fatto grande la canzone italiana: amore, protesta e follia. La Canzone Italiana dagli anni ’50 ad oggi rappresenta uno straordinario patrimonio di musica e poesia. Autori, interpreti e cantautori sono stati i protagonisti di intere generazioni e hanno scandito il tempo con le emozioni e con l’intensità della melodia e del canto.
Tenco, De Andrè, Modugno, Celentano, Mina, Gaber, De Gregori, Dalla, Battisti, sono solo alcuni dei nomi che compongono il canzoniere proposto dal Marco Francini (voce e chitarra) e la sua band: Massimo Curcio (voce e chitarra), Roberto Trenca (voce e chitarra), Marco Di Palo (basso e violoncello), Francesco Manna (percussioni).
Gli anni ’60 hanno rappresentato la spinta e il motore del mondo moderno e dunque la leggerezza, l’amore, la passione ma anche le riflessioni sui movimenti sociali. Gli anni ’70 hanno visto protagonisti autori impegnati e cantautori che esprimevano una nuova poetica basata sulla follia, sulla protesta e su molteplici visioni di ricerca e d’avanguardia. Le canzoni vengono qui riproposte in forma semplice, con arrangiamenti basati sulle chitarre e le voci rispettando le bellissime melodie e le incredibili atmosfere che ci riportano alle radici italiane; lo spettacolo si presenta fluido, cantabile e ricco di aneddoti e racconti sugli autori.