Febbraio accende le luci di Sala Ichòs, in via Principe di Sannicandro 32/A a San Giovanni a Teduccio, con un calendario che intreccia musica, teatro e impegno civile, confermando lo spazio come presidio culturale attento al territorio e alle sue urgenze.
Si parte sabato 14 febbraio alle ore 21.00 con “Non concerto del non amore” di Ichòs Zoe Teatro, un’indagine in superficie sul sentimento amoroso attraverso le canzoni d’autore. Un percorso musicale che sceglie di sottrarsi agli eccessi e di raccontare l’amore nella sua dimensione più autentica e umana, senza esaltazioni né abissi, ma nella misura fragile e quotidiana di una “strada stretta dove le cose vanno bene o vanno così”. Un appuntamento che invita all’ascolto e alla riflessione, affidando alla parola e alla musica il compito di restituire le molte sfumature di un sentimento universale.
Venerdì 27 febbraio alle ore 21.00 il palcoscenico si trasforma in luogo di solidarietà con “Gaza 2026. Atto secondo”, una serata corale che riunisce musicisti, attori e performer per sostenere la popolazione palestinese colpita dai conflitti. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Un Ponte Per, impegnata nella raccolta fondi per l’accoglienza e il supporto alla popolazione civile. Da anni l’associazione opera contro violenze e ingiustizie, affrontando cause e conseguenze dei conflitti, ripudiando la guerra e lavorando per la pace, la solidarietà tra i popoli e la difesa dei diritti e della dignità di ogni persona. Un appuntamento in cui arte e responsabilità civile si incontrano in un gesto concreto.
Sabato 28 febbraio alle ore 21.00 sarà la volta di Kalìka, progetto musicale nato da una fortuita collaborazione e cresciuto fino a diventare un percorso artistico strutturato. In scena Vania Di Matteo e Giulia Olivieri alla voce, Anna Rita Di Pace voce e violino, con Gianluigi Capasso alla chitarra acustica. Nato inizialmente come progetto vocale a cappella tutto al femminile, Kalìka – parola che in hindi significa “bocciolo” – richiama l’immagine di un fiore colto nell’attimo prima della piena fioritura, metafora di un’identità musicale in continua evoluzione. Tre voci e tre anime si incontrano in originali riarrangiamenti di brani editi e in pezzi inediti, frutto di una ricerca che attraversa la tradizione partenopea e siciliana, fino alle suggestioni del fado portoghese e della canzone messicana degli anni ’40. Nato simbolicamente l’8 marzo 2019 con una reinterpretazione di “Donna” di Enzo Gragnaniello, il progetto ha consolidato negli anni un percorso costellato di collaborazioni e riconoscimenti, fino al primo lavoro discografico “Ago, filo ‘e parole…”, prodotto dall’etichetta SoundFly e distribuito su tutte le piattaforme digitali dal 24 marzo 2023.
Tre serate diverse per linguaggio e ispirazione, unite dalla stessa vocazione: fare della scena un luogo di incontro, consapevolezza e condivisione.
Parcheggio gratuito in loco.
Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro.
di Redazione
09/02/2026 - 17:54
Febbraio accende le luci di Sala Ichòs, in via Principe di Sannicandro 32/A a San Giovanni a Teduccio, con un calendario che intreccia musica, teatro e impegno civile, confermando lo spazio come presidio culturale attento al territorio e alle sue urgenze.
Si parte sabato 14 febbraio alle ore 21.00 con “Non concerto del non amore” di Ichòs Zoe Teatro, un’indagine in superficie sul sentimento amoroso attraverso le canzoni d’autore. Un percorso musicale che sceglie di sottrarsi agli eccessi e di raccontare l’amore nella sua dimensione più autentica e umana, senza esaltazioni né abissi, ma nella misura fragile e quotidiana di una “strada stretta dove le cose vanno bene o vanno così”. Un appuntamento che invita all’ascolto e alla riflessione, affidando alla parola e alla musica il compito di restituire le molte sfumature di un sentimento universale.
Venerdì 27 febbraio alle ore 21.00 il palcoscenico si trasforma in luogo di solidarietà con “Gaza 2026. Atto secondo”, una serata corale che riunisce musicisti, attori e performer per sostenere la popolazione palestinese colpita dai conflitti. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Un Ponte Per, impegnata nella raccolta fondi per l’accoglienza e il supporto alla popolazione civile. Da anni l’associazione opera contro violenze e ingiustizie, affrontando cause e conseguenze dei conflitti, ripudiando la guerra e lavorando per la pace, la solidarietà tra i popoli e la difesa dei diritti e della dignità di ogni persona. Un appuntamento in cui arte e responsabilità civile si incontrano in un gesto concreto.
Sabato 28 febbraio alle ore 21.00 sarà la volta di Kalìka, progetto musicale nato da una fortuita collaborazione e cresciuto fino a diventare un percorso artistico strutturato. In scena Vania Di Matteo e Giulia Olivieri alla voce, Anna Rita Di Pace voce e violino, con Gianluigi Capasso alla chitarra acustica. Nato inizialmente come progetto vocale a cappella tutto al femminile, Kalìka – parola che in hindi significa “bocciolo” – richiama l’immagine di un fiore colto nell’attimo prima della piena fioritura, metafora di un’identità musicale in continua evoluzione. Tre voci e tre anime si incontrano in originali riarrangiamenti di brani editi e in pezzi inediti, frutto di una ricerca che attraversa la tradizione partenopea e siciliana, fino alle suggestioni del fado portoghese e della canzone messicana degli anni ’40. Nato simbolicamente l’8 marzo 2019 con una reinterpretazione di “Donna” di Enzo Gragnaniello, il progetto ha consolidato negli anni un percorso costellato di collaborazioni e riconoscimenti, fino al primo lavoro discografico “Ago, filo ‘e parole…”, prodotto dall’etichetta SoundFly e distribuito su tutte le piattaforme digitali dal 24 marzo 2023.
Tre serate diverse per linguaggio e ispirazione, unite dalla stessa vocazione: fare della scena un luogo di incontro, consapevolezza e condivisione.
Parcheggio gratuito in loco.
Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro.