Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "Il terzo incomodo" di Ivan Cotroneo al Nest Napoli Est Teatro
03.07.2026 10:04 di Napoli Magazine
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Il 10 luglio il Teatro Nuovo di Napoli ospita la prima assoluta de Il terzo incomodo, la nuova produzione del Nest – Napoli Est Teatro. Scritto da Ivan Cotroneo e diretto da Giuseppe Miale di Mauro, lo spettacolo porta in scena Francesco Di LevaAdriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino in una commedia in un atto che, a partire da un meccanismo comico costruito su equivoci e rivelazioni, attraversa temi come i legami familiari, il rancore, il perdono e la difficoltà di conoscere davvero le persone che si amano. Un testo che intreccia leggerezza e tensione emotiva, affidando ai tre protagonisti una storia in cui il sorriso lascia progressivamente spazio a una riflessione sulle relazioni e sulla possibilità della riconciliazione.


Il terzo incomodo è una commedia che non rinuncia alla verità emotiva. Un testo che, partendo da una situazione di equivoco quasi da vaudeville, scava in profondità nel cuore dei personaggi e nelle loro ferite affettive. Impossibile non lavorare per abbracciare entrambi questi registri – il riso e la tenerezza – cercando un equilibrio che permetta agli spettatori di riconoscersi, divertirsi, e poi commuoversi. Nel segno di quel teatro accessibile e vivo, capace di parlare a tutti, senza rinunciare alla complessità dei sentimenti, caratteristiche che la Compagnia Nest prova a portare avanti da anni.  Un lavoro, il mio, che accompagni il testo e lo esalti, che metta gli attori al centro, lavorando sulle sfumature, sulle relazioni, sui silenzi e che usi la scenografia, le luci, i suoni e la musica come strumenti drammaturgici. Al centro di questo lavoro ci sono i tre attori storici della Compagnia: Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino. Da tempo cercavamo un testo che potesse metterli insieme esaltandone le diverse peculiarità, per fortuna abbiamo incontrato Ivan Cotroneo che ha deciso di scrivere per noi. A tal proposito, la credibilità della storia dipende tutta dalla loro capacità di attraversare diversi stati emotivi, spesso anche contraddittori, in modo autentico e senza mai forzare la mano, in cui la comicità emerge dalle situazioni, dal carattere dei personaggi, dalla loro incapacità di comunicare davvero. Come spesso è accaduto nei nostri spettacoli precedenti, anche in questo, il lavoro attorale sarà molto fisico: i corpi parlano quanto le parole, soprattutto in uno spazio piccolo e carico di passato come la casa di Raffaele. Gli attori devono “abitare” lo spazio e la memoria che contiene. Uno spazio realistico e al tempo stesso evocativo, con un sapore sospeso tra la verità e il ricordo. Una piccola casa di mare leggermente disadorna, povera ma piena di segni di vita passata: sedie consumate dal sale, stoviglie spaiate, fotografie sbiadite, qualche oggetto kitsch da spiaggia (una conchiglia, un piccolo ventilatore, un salvagente). Le due sdraio devono diventare simboliche: la verde e l’azzurra sono anche il segno visibile della contesa affettiva. Il lavoro sonoro sarà fondamentale per rendere viva la casa e il suo legame con l’esterno: il rumore del mare, il vento, le voci lontane dei bagnanti, qualche gabbiano.  Il terzo incomodo è una commedia di riconciliazione, non facile né pacificata. E noi vogliamo adottare questo movimento profondo – dalla rabbia al perdono, dalla diffidenza all’ascolto – lasciando spazio alla complessità, ma senza mai perdere il sorriso. Un sorriso che non deride, ma accoglie. Come il sole di Miliscola, che batte su tre sdraio e tre vite diverse, finalmente un po’ più vicine. 

Giuseppe Miale di Mauro 

 

“Da tempo seguo il lavoro del Nest, da tempo mi sarebbe piaciuto lavorare con loro e per loro. Questo atto unico nasce così, è scritto e pensato per Adriano, Giuseppe e Francesco, e per affidarlo alla regia di Giuseppe Miale di Mauro. Un gruppo di lavoro che stimo profondamente. 

Il terzo incomodo è una commedia divertente, con un meccanismo evidentemente comico, che però sa essere anche tenera. È un lavoro teatrale che tratta di legami familiari, di segreti nascosti, di amore rubato, di ricerca della felicità, di pregiudizi sociali e personali. 

In fondo parla di quanto non conosciamo davvero le persone che amiamo. E chiede, tra un sorriso e un momento di commozione: davvero saresti disposto ad amare incondizionatamente?”

Ivan Cotroneo

 

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SPETTACOLI - "Il terzo incomodo" di Ivan Cotroneo al Nest Napoli Est Teatro

di Redazione

03/07/2026 - 10:04

Il 10 luglio il Teatro Nuovo di Napoli ospita la prima assoluta de Il terzo incomodo, la nuova produzione del Nest – Napoli Est Teatro. Scritto da Ivan Cotroneo e diretto da Giuseppe Miale di Mauro, lo spettacolo porta in scena Francesco Di LevaAdriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino in una commedia in un atto che, a partire da un meccanismo comico costruito su equivoci e rivelazioni, attraversa temi come i legami familiari, il rancore, il perdono e la difficoltà di conoscere davvero le persone che si amano. Un testo che intreccia leggerezza e tensione emotiva, affidando ai tre protagonisti una storia in cui il sorriso lascia progressivamente spazio a una riflessione sulle relazioni e sulla possibilità della riconciliazione.


Il terzo incomodo è una commedia che non rinuncia alla verità emotiva. Un testo che, partendo da una situazione di equivoco quasi da vaudeville, scava in profondità nel cuore dei personaggi e nelle loro ferite affettive. Impossibile non lavorare per abbracciare entrambi questi registri – il riso e la tenerezza – cercando un equilibrio che permetta agli spettatori di riconoscersi, divertirsi, e poi commuoversi. Nel segno di quel teatro accessibile e vivo, capace di parlare a tutti, senza rinunciare alla complessità dei sentimenti, caratteristiche che la Compagnia Nest prova a portare avanti da anni.  Un lavoro, il mio, che accompagni il testo e lo esalti, che metta gli attori al centro, lavorando sulle sfumature, sulle relazioni, sui silenzi e che usi la scenografia, le luci, i suoni e la musica come strumenti drammaturgici. Al centro di questo lavoro ci sono i tre attori storici della Compagnia: Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino. Da tempo cercavamo un testo che potesse metterli insieme esaltandone le diverse peculiarità, per fortuna abbiamo incontrato Ivan Cotroneo che ha deciso di scrivere per noi. A tal proposito, la credibilità della storia dipende tutta dalla loro capacità di attraversare diversi stati emotivi, spesso anche contraddittori, in modo autentico e senza mai forzare la mano, in cui la comicità emerge dalle situazioni, dal carattere dei personaggi, dalla loro incapacità di comunicare davvero. Come spesso è accaduto nei nostri spettacoli precedenti, anche in questo, il lavoro attorale sarà molto fisico: i corpi parlano quanto le parole, soprattutto in uno spazio piccolo e carico di passato come la casa di Raffaele. Gli attori devono “abitare” lo spazio e la memoria che contiene. Uno spazio realistico e al tempo stesso evocativo, con un sapore sospeso tra la verità e il ricordo. Una piccola casa di mare leggermente disadorna, povera ma piena di segni di vita passata: sedie consumate dal sale, stoviglie spaiate, fotografie sbiadite, qualche oggetto kitsch da spiaggia (una conchiglia, un piccolo ventilatore, un salvagente). Le due sdraio devono diventare simboliche: la verde e l’azzurra sono anche il segno visibile della contesa affettiva. Il lavoro sonoro sarà fondamentale per rendere viva la casa e il suo legame con l’esterno: il rumore del mare, il vento, le voci lontane dei bagnanti, qualche gabbiano.  Il terzo incomodo è una commedia di riconciliazione, non facile né pacificata. E noi vogliamo adottare questo movimento profondo – dalla rabbia al perdono, dalla diffidenza all’ascolto – lasciando spazio alla complessità, ma senza mai perdere il sorriso. Un sorriso che non deride, ma accoglie. Come il sole di Miliscola, che batte su tre sdraio e tre vite diverse, finalmente un po’ più vicine. 

Giuseppe Miale di Mauro 

 

“Da tempo seguo il lavoro del Nest, da tempo mi sarebbe piaciuto lavorare con loro e per loro. Questo atto unico nasce così, è scritto e pensato per Adriano, Giuseppe e Francesco, e per affidarlo alla regia di Giuseppe Miale di Mauro. Un gruppo di lavoro che stimo profondamente. 

Il terzo incomodo è una commedia divertente, con un meccanismo evidentemente comico, che però sa essere anche tenera. È un lavoro teatrale che tratta di legami familiari, di segreti nascosti, di amore rubato, di ricerca della felicità, di pregiudizi sociali e personali. 

In fondo parla di quanto non conosciamo davvero le persone che amiamo. E chiede, tra un sorriso e un momento di commozione: davvero saresti disposto ad amare incondizionatamente?”

Ivan Cotroneo