Il primo appuntamento con la danza della stagione del Teatro di Napoli è dedicato a un’icona immortale del teatro italiano e internazionale: Eleonora Duse. L’8 maggio alle ore 21, il Teatro Mercadante ospita La Duse Nessuna Opera, creazione coreografica firmata da Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro. Lo spettacolo esalta lo spirito della Divina e celebra la potenza della creatività femminile, restituendo in movimento l’intensità artistica e umana della Duse. «Il lavoro si articola in due parti – dichiarano gli autori – seguendo il percorso della Duse verso un’arte sempre più consapevole: una prima sezione “squisitamente artefatta” e una seconda in cui emerge un’ultima Duse, ormai anziana, “tutta luce immacolata”».
La Duse Nessuna Opera è una non-opera, un inno alle donne. Un progetto che nasce dal ringraziamento al testo di Mirella Schino, Eleonora Duse – Storie e immagini di una rivoluzione teatrale, punto di partenza fondamentale per la ricerca artistica. Il volume restituisce la complessità di una donna straordinaria, liberandola dai cliché e dalle influenze maschili che ne hanno spesso offuscato il genio.
A fare da eco, le parole della stessa Eleonora Duse:
«Recitare ? Che brutta parola! Se si trattasse di recitare soltanto; io sento che non ho mai saputo né saprò recitare! Quelle povere donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e testa, che mentre io m’ingegno di farle capire alla meglio a quelli che mi ascoltano, quasi volessi confortarle… sono esse che, adagio adagio, hanno finito per confortare me! Come – e perché, e da quando – mi sia successo questo “ricambio” affettuoso, inesplicabile e innegabile tra quelle donne e me… sarebbe troppo lungo e anche difficile – per esattezza – a raccontare. Il fatto sta che, mentre tutti diffidano delle donne io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito; se hanno peccato, se nacquero perverse, purché io senta che esse hanno pianto, hanno sofferto o per mentire o per tradire o per amare… io mi metto con loro e le frugo non per mania di sofferenza ma perché il compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo di quello che ne accordano gli uomini!»
LA DUSE
Nessuna opera
di Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro
luce e spazio Gianni Staropoli
musiche originali Giuseppe Villarosa
scenografo Loris Giancola
costumi Santi Rinciari
danzatrici Giuliana Bonaffini, Rosaria Di Maro, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Cristina Roggerini, Giovanna Santoro, Sara Schiavo, Rebeca Zucchegni
maître de ballet Giusi Santagati
direzione artistica Rosanna Brocanello
consuluenza artistica Laura Pulin
produzione COB Compagnia Opus Ballet
collaborazione produttiva Teatro Stabile del Veneto e Teatro Comunale Città di Vicenza
8 maggio ore 21 TEATRO MERCADANTE NAPOLI
Info www. teatrodinapoli.it
di Redazione
04/05/2026 - 12:01
Il primo appuntamento con la danza della stagione del Teatro di Napoli è dedicato a un’icona immortale del teatro italiano e internazionale: Eleonora Duse. L’8 maggio alle ore 21, il Teatro Mercadante ospita La Duse Nessuna Opera, creazione coreografica firmata da Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro. Lo spettacolo esalta lo spirito della Divina e celebra la potenza della creatività femminile, restituendo in movimento l’intensità artistica e umana della Duse. «Il lavoro si articola in due parti – dichiarano gli autori – seguendo il percorso della Duse verso un’arte sempre più consapevole: una prima sezione “squisitamente artefatta” e una seconda in cui emerge un’ultima Duse, ormai anziana, “tutta luce immacolata”».
La Duse Nessuna Opera è una non-opera, un inno alle donne. Un progetto che nasce dal ringraziamento al testo di Mirella Schino, Eleonora Duse – Storie e immagini di una rivoluzione teatrale, punto di partenza fondamentale per la ricerca artistica. Il volume restituisce la complessità di una donna straordinaria, liberandola dai cliché e dalle influenze maschili che ne hanno spesso offuscato il genio.
A fare da eco, le parole della stessa Eleonora Duse:
«Recitare ? Che brutta parola! Se si trattasse di recitare soltanto; io sento che non ho mai saputo né saprò recitare! Quelle povere donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e testa, che mentre io m’ingegno di farle capire alla meglio a quelli che mi ascoltano, quasi volessi confortarle… sono esse che, adagio adagio, hanno finito per confortare me! Come – e perché, e da quando – mi sia successo questo “ricambio” affettuoso, inesplicabile e innegabile tra quelle donne e me… sarebbe troppo lungo e anche difficile – per esattezza – a raccontare. Il fatto sta che, mentre tutti diffidano delle donne io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito; se hanno peccato, se nacquero perverse, purché io senta che esse hanno pianto, hanno sofferto o per mentire o per tradire o per amare… io mi metto con loro e le frugo non per mania di sofferenza ma perché il compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo di quello che ne accordano gli uomini!»
LA DUSE
Nessuna opera
di Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro
luce e spazio Gianni Staropoli
musiche originali Giuseppe Villarosa
scenografo Loris Giancola
costumi Santi Rinciari
danzatrici Giuliana Bonaffini, Rosaria Di Maro, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Cristina Roggerini, Giovanna Santoro, Sara Schiavo, Rebeca Zucchegni
maître de ballet Giusi Santagati
direzione artistica Rosanna Brocanello
consuluenza artistica Laura Pulin
produzione COB Compagnia Opus Ballet
collaborazione produttiva Teatro Stabile del Veneto e Teatro Comunale Città di Vicenza
8 maggio ore 21 TEATRO MERCADANTE NAPOLI
Info www. teatrodinapoli.it