Cultura & Gossip
SPETTACOLI - Le Baccanti di Euripide al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei
14.06.2026 22:48 di Napoli Magazine
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Con il debutto in prima assoluta di

LE BACCANTI di Euripide

nella traduzione di Edoardo Sanguineti

messo in scena dal grande regista greco

Theodoros Terzopoulos

si apre giovedì 18 giugno alle 21.00

al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei

la nona edizione della rassegna del

Teatro Nazionale di Napoli POMPEII THEATRUM MUNDI

«È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento,

laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa,

ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi,

nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa»

[ Theodoros Terzopoulos ]

Con le tre rappresentazioni in prima assoluta di giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 giugno, alle 21.00 al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei, dello spettacolo Le Baccanti di Euripide, nella traduzione di Edoardo Sanguineti, firmato dal grande regista greco Theodoros Terzopoulos, parte la nona edizione della rassegna estiva del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale POMPEII THEATRUM MUNDI.

Lo spettacolo è una produzione Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale, Teatro di Roma–Teatro Nazionale, Attis Theatre Company.

Dopo il debutto al sito di Pompei Baccanti andrà in scena il 25 e 26 giugno al Teatro Ostia Antica Festival e, per la Stagione 2026/2027, al Teatro Storchi a Modena dal 22 al 25 ottobre e al Teatro Arena del Sole a Bologna dal 8 al 11 aprile.

In scena, nei rispettivi ruoli di Dioniso e di Agave l’attore Roberto Latini e l’attrice Alvia Reale. Con loro Enzo Vetrano è Cadmo, Stefano Randisi è Tiresia, Marco Cacciola è Penteo, Paolo Musio il Corifeo, Gemma Carbone la Corifea, Giulio Germano Cervi il Primo Messaggero, Rocco Ancarola il Secondo Messaggero; accompagnati dal Coro composto da (in o.a.): Francesco Cafiero, Bianca Cavallotti, Brigida Cesareo, Riccardo Dell’Era, Davide Giabbani, Federico Girelli, Bianca Mangelli, Marica Nicolai, Nicoletta Nobile, Giorgio Ronco, Matteo Sangalli, Magdalena Soldati.

Il regista greco Theodoros Terzopoulos è la settima volta che mette in scena il testo di Euripide, del quale dichiara: «Baccanti è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale».

«È di estrema importanza – prosegue – proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa, ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa. Il suo tragitto ci ricorda che l’arte del teatro è un viaggio infinito, percorso da persone in fuga, in continua trasformazione, che il Male si può mascherare da Merito e viceversa, e che l’enigma della morte racchiude una prospettiva di vita; ci ricorda che la Parola è Terra, che la Conoscenza è Consapevolezza, la Passione è Negazione e l’Armonia è la sua Contraddizione. Dioniso sale sul palco e ci invita a rompere, insieme, lo specchio del narcisismo, lasciando che i suoi frammenti diano vita a una nuova immagine. Torna da noi come uno straniero e ci invita a sacrificare il nostro corpo sull’altare dell’Ignoto e del Trascendente. In tempi difficili, come i nostri, mentre il faro del teatro continua a illuminare se stesso, Dioniso ci invita a illuminare il futuro con la luce della vita, e ricostruirci, insieme, come Mito».

Il maestro greco Theodoros Terzopoulos torna ancora una volta a Le Baccanti di Euripide: una sorgente inesauribile, da cui continuano a emergere nuove domande sul mito, sul corpo, sul potere e sulla crisi della città.

Fondatore dell’Attis Theatre e tra i grandi riferimenti internazionali nel lavoro sulla tragedia antica, Terzopoulos legge Dioniso, come figura straniera, perturbante, irriducibile a ogni ordine costituito. Il dio arriva da Oriente, porta con sé una forza che seduce e sconvolge, incrina le certezze della polis e rivela ciò che la comunità vorrebbe tenere fuori da sé. In questa nuova creazione, il mito si apre al presente: Dioniso diventa anche archetipo del rifugiato, corpo in cammino attraverso guerre, confini e Mediterraneo, fino alle coste di Creta o di Lampedusa. Le Baccanti si conferma una tragedia sullo straniero, sul desiderio, sulla violenza e su ciò che accade quando una città rifiuta di riconoscere la forza che la mette in crisi.

TEATRO GRANDE PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

18, 19, 20 giugno ore 21.00

LE BACCANTI di Euripide

traduzione Edoardo Sanguineti

regia, adattamento, scene, luci e costumi Theodoros Terzopoulos

con Roberto Latini, Alvia Reale, Enzo Vetrano, Stefano Randisi

Marco Cacciola, Paolo Musio, Gemma Carbone, Giulio Germano Cervi, Rocco Ancarola

coro (in o.a.)

Francesco Cafiero, Bianca Cavallotti, Brigida Cesareo, Riccardo Dell’Era

Davide Giabbani, Federico Girelli, Bianca Mangelli, Marica Nicolai

Nicoletta Nobile, Giorgio Ronco, Matteo Sangalli, Magdalena Soldati

musiche originali Panagiotis Velianitis
regista assistente e collaboratore alla drammaturgia Savvas Stroumpos
assistente alla regia Stravos Papadopoulos
assistente alla drammaturgia Michalis Traitsis
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Attis Theatre Company

foto di Matilde Piazzi

durata spettacolo: 1h e 40’

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SPETTACOLI - Le Baccanti di Euripide al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei

di Redazione

14/06/2026 - 22:48

Con il debutto in prima assoluta di

LE BACCANTI di Euripide

nella traduzione di Edoardo Sanguineti

messo in scena dal grande regista greco

Theodoros Terzopoulos

si apre giovedì 18 giugno alle 21.00

al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei

la nona edizione della rassegna del

Teatro Nazionale di Napoli POMPEII THEATRUM MUNDI

«È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento,

laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa,

ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi,

nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa»

[ Theodoros Terzopoulos ]

Con le tre rappresentazioni in prima assoluta di giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 giugno, alle 21.00 al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei, dello spettacolo Le Baccanti di Euripide, nella traduzione di Edoardo Sanguineti, firmato dal grande regista greco Theodoros Terzopoulos, parte la nona edizione della rassegna estiva del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale POMPEII THEATRUM MUNDI.

Lo spettacolo è una produzione Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale, Teatro di Roma–Teatro Nazionale, Attis Theatre Company.

Dopo il debutto al sito di Pompei Baccanti andrà in scena il 25 e 26 giugno al Teatro Ostia Antica Festival e, per la Stagione 2026/2027, al Teatro Storchi a Modena dal 22 al 25 ottobre e al Teatro Arena del Sole a Bologna dal 8 al 11 aprile.

In scena, nei rispettivi ruoli di Dioniso e di Agave l’attore Roberto Latini e l’attrice Alvia Reale. Con loro Enzo Vetrano è Cadmo, Stefano Randisi è Tiresia, Marco Cacciola è Penteo, Paolo Musio il Corifeo, Gemma Carbone la Corifea, Giulio Germano Cervi il Primo Messaggero, Rocco Ancarola il Secondo Messaggero; accompagnati dal Coro composto da (in o.a.): Francesco Cafiero, Bianca Cavallotti, Brigida Cesareo, Riccardo Dell’Era, Davide Giabbani, Federico Girelli, Bianca Mangelli, Marica Nicolai, Nicoletta Nobile, Giorgio Ronco, Matteo Sangalli, Magdalena Soldati.

Il regista greco Theodoros Terzopoulos è la settima volta che mette in scena il testo di Euripide, del quale dichiara: «Baccanti è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale».

«È di estrema importanza – prosegue – proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa, ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa. Il suo tragitto ci ricorda che l’arte del teatro è un viaggio infinito, percorso da persone in fuga, in continua trasformazione, che il Male si può mascherare da Merito e viceversa, e che l’enigma della morte racchiude una prospettiva di vita; ci ricorda che la Parola è Terra, che la Conoscenza è Consapevolezza, la Passione è Negazione e l’Armonia è la sua Contraddizione. Dioniso sale sul palco e ci invita a rompere, insieme, lo specchio del narcisismo, lasciando che i suoi frammenti diano vita a una nuova immagine. Torna da noi come uno straniero e ci invita a sacrificare il nostro corpo sull’altare dell’Ignoto e del Trascendente. In tempi difficili, come i nostri, mentre il faro del teatro continua a illuminare se stesso, Dioniso ci invita a illuminare il futuro con la luce della vita, e ricostruirci, insieme, come Mito».

Il maestro greco Theodoros Terzopoulos torna ancora una volta a Le Baccanti di Euripide: una sorgente inesauribile, da cui continuano a emergere nuove domande sul mito, sul corpo, sul potere e sulla crisi della città.

Fondatore dell’Attis Theatre e tra i grandi riferimenti internazionali nel lavoro sulla tragedia antica, Terzopoulos legge Dioniso, come figura straniera, perturbante, irriducibile a ogni ordine costituito. Il dio arriva da Oriente, porta con sé una forza che seduce e sconvolge, incrina le certezze della polis e rivela ciò che la comunità vorrebbe tenere fuori da sé. In questa nuova creazione, il mito si apre al presente: Dioniso diventa anche archetipo del rifugiato, corpo in cammino attraverso guerre, confini e Mediterraneo, fino alle coste di Creta o di Lampedusa. Le Baccanti si conferma una tragedia sullo straniero, sul desiderio, sulla violenza e su ciò che accade quando una città rifiuta di riconoscere la forza che la mette in crisi.

TEATRO GRANDE PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

18, 19, 20 giugno ore 21.00

LE BACCANTI di Euripide

traduzione Edoardo Sanguineti

regia, adattamento, scene, luci e costumi Theodoros Terzopoulos

con Roberto Latini, Alvia Reale, Enzo Vetrano, Stefano Randisi

Marco Cacciola, Paolo Musio, Gemma Carbone, Giulio Germano Cervi, Rocco Ancarola

coro (in o.a.)

Francesco Cafiero, Bianca Cavallotti, Brigida Cesareo, Riccardo Dell’Era

Davide Giabbani, Federico Girelli, Bianca Mangelli, Marica Nicolai

Nicoletta Nobile, Giorgio Ronco, Matteo Sangalli, Magdalena Soldati

musiche originali Panagiotis Velianitis
regista assistente e collaboratore alla drammaturgia Savvas Stroumpos
assistente alla regia Stravos Papadopoulos
assistente alla drammaturgia Michalis Traitsis
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Attis Theatre Company

foto di Matilde Piazzi

durata spettacolo: 1h e 40’