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TRAILER - "NINA ROZA" di Geneviève Dulude-De Celles arriva a Napoli: dal 29 ottobre alla Casa Cinema
27.10.2026 10:42 di Napoli Magazine
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Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Best Of, NINA ROZA, il nuovo film della regista canadese Geneviève Dulude-De Celles, arriva anche a Napoli, dove sarà in programmazione dal 29 ottobre alla Casa Cinema. Il lungometraggio, distribuito nelle sale italiane da LSPG Popcorn, la divisione di distribuzione di Luca Severi Production Group, lanciata nel 2025 da Paolo Teta, e co-prodotto da Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli per UMI Films, approda al pubblico dopo un importante percorso internazionale, iniziato alla Berlinale 2026, dove ha conquistato l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura, e proseguito con la selezione da parte del Canada per rappresentare il Paese nella corsa alla nomination agli Oscar come Miglior Film Internazionale.

Un racconto intimo e profondamente contemporaneo, che attraversa i temi dell'identità, dell'emigrazione, della memoria e del rapporto con le proprie radici, interrogandosi su ciò che resta di noi quando scegliamo di costruire una nuova vita lontano dal Paese in cui siamo nati.

Al centro della storia c'è Mihail, interpretato dall'attore e regista teatrale bulgaro Galin Stoev, un uomo che ha lasciato la Bulgaria quasi trent'anni prima per trasferirsi a Montréal, dove ha costruito la propria carriera nel mondo dell'arte. Quando un importante collezionista gli affida il compito di verificare l'autenticità dei dipinti di Nina, una bambina bulgara di otto anni diventata improvvisamente celebre grazie al suo straordinario talento, Mihail è costretto a tornare nel Paese che aveva deciso di lasciarsi alle spalle.

Quello che inizialmente sembra un semplice incarico professionale si trasforma presto in un viaggio ben più profondo. Il ritorno in Bulgaria riapre ricordi e ferite mai del tutto rimarginate, mentre l'incontro con Nina, bambina sorprendentemente matura e dotata di uno sguardo fuori dal comune, riporta alla luce il rapporto con la figlia Roza e le conseguenze di una scelta che ha segnato un'intera famiglia.

Attraverso il mistero legato all'autenticità dei dipinti della bambina, NINA ROZA costruisce un racconto sospeso tra realtà e dimensione interiore, nel quale il mondo dell'arte diventa il punto di partenza per riflettere sul valore delle immagini, sulla loro commercializzazione e, più profondamente, sul senso dell'appartenenza e sui legami che resistono alla distanza e al tempo.

Con una sensibilità che si allontana dal realismo più rigoroso del precedente A Colony, premiato alla Berlinale con il Crystal Bear e vincitore del Canadian Screen Award come miglior film, Geneviève Dulude-De Celles sceglie per NINA ROZA una dimensione più impressionistica, affidata alla relazione tra immagini, suoni e memoria. La ricerca di un'autenticità artistica diventa così il riflesso di una ricerca interiore, quella di un uomo chiamato a confrontarsi con il proprio passato e con un'identità rimasta sospesa tra due mondi.

Nel cast, accanto a Galin Stoev, figurano Sofia Stanina ed Ekaterina Stanina, gemelle nella vita e interpreti entrambe di Nina, Michelle Tzontchev nel ruolo di Roza, Christian Bégin e l'attrice italiana Chiara Caselli.

NINA ROZA è scritto e diretto da Geneviève Dulude-De Celles ed è una coproduzione internazionale tra Canada, Italia, Bulgaria e Belgio, prodotto da Colonelle Films e coprodotto per l'Italia da UMI Films, insieme alle società bulgare Ginger Light e Premier Studio Plus e alla belga Echo Bravo.

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TRAILER - "NINA ROZA" di Geneviève Dulude-De Celles arriva a Napoli: dal 29 ottobre alla Casa Cinema

di Redazione

27/10/2026 - 10:42

Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Best Of, NINA ROZA, il nuovo film della regista canadese Geneviève Dulude-De Celles, arriva anche a Napoli, dove sarà in programmazione dal 29 ottobre alla Casa Cinema. Il lungometraggio, distribuito nelle sale italiane da LSPG Popcorn, la divisione di distribuzione di Luca Severi Production Group, lanciata nel 2025 da Paolo Teta, e co-prodotto da Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli per UMI Films, approda al pubblico dopo un importante percorso internazionale, iniziato alla Berlinale 2026, dove ha conquistato l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura, e proseguito con la selezione da parte del Canada per rappresentare il Paese nella corsa alla nomination agli Oscar come Miglior Film Internazionale.

Un racconto intimo e profondamente contemporaneo, che attraversa i temi dell'identità, dell'emigrazione, della memoria e del rapporto con le proprie radici, interrogandosi su ciò che resta di noi quando scegliamo di costruire una nuova vita lontano dal Paese in cui siamo nati.

Al centro della storia c'è Mihail, interpretato dall'attore e regista teatrale bulgaro Galin Stoev, un uomo che ha lasciato la Bulgaria quasi trent'anni prima per trasferirsi a Montréal, dove ha costruito la propria carriera nel mondo dell'arte. Quando un importante collezionista gli affida il compito di verificare l'autenticità dei dipinti di Nina, una bambina bulgara di otto anni diventata improvvisamente celebre grazie al suo straordinario talento, Mihail è costretto a tornare nel Paese che aveva deciso di lasciarsi alle spalle.

Quello che inizialmente sembra un semplice incarico professionale si trasforma presto in un viaggio ben più profondo. Il ritorno in Bulgaria riapre ricordi e ferite mai del tutto rimarginate, mentre l'incontro con Nina, bambina sorprendentemente matura e dotata di uno sguardo fuori dal comune, riporta alla luce il rapporto con la figlia Roza e le conseguenze di una scelta che ha segnato un'intera famiglia.

Attraverso il mistero legato all'autenticità dei dipinti della bambina, NINA ROZA costruisce un racconto sospeso tra realtà e dimensione interiore, nel quale il mondo dell'arte diventa il punto di partenza per riflettere sul valore delle immagini, sulla loro commercializzazione e, più profondamente, sul senso dell'appartenenza e sui legami che resistono alla distanza e al tempo.

Con una sensibilità che si allontana dal realismo più rigoroso del precedente A Colony, premiato alla Berlinale con il Crystal Bear e vincitore del Canadian Screen Award come miglior film, Geneviève Dulude-De Celles sceglie per NINA ROZA una dimensione più impressionistica, affidata alla relazione tra immagini, suoni e memoria. La ricerca di un'autenticità artistica diventa così il riflesso di una ricerca interiore, quella di un uomo chiamato a confrontarsi con il proprio passato e con un'identità rimasta sospesa tra due mondi.

Nel cast, accanto a Galin Stoev, figurano Sofia Stanina ed Ekaterina Stanina, gemelle nella vita e interpreti entrambe di Nina, Michelle Tzontchev nel ruolo di Roza, Christian Bégin e l'attrice italiana Chiara Caselli.

NINA ROZA è scritto e diretto da Geneviève Dulude-De Celles ed è una coproduzione internazionale tra Canada, Italia, Bulgaria e Belgio, prodotto da Colonelle Films e coprodotto per l'Italia da UMI Films, insieme alle società bulgare Ginger Light e Premier Studio Plus e alla belga Echo Bravo.