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NM LIVE - Tosto: "Allegri in cima alla lista degli allenatori più vincenti, Napoli club appetibile in Europa, con ADL sta raggiungendo importanti risultati"
03.07.2026 14:18 di Napoli Magazine
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NAPOLI - VITTORIO TOSTO, ex difensore del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Ufficialità di Allegri? Ognuno di noi ha le proprie ideologie, le proprie vedute e il suo modo di fare proprio il calcio. Quando si parla all’interno del nostro ambiente, si dice che l’Italia è un paese di navigatori, scrittori e allenatori. I primi due hanno fatto qualcosa, ma gli allenatori non hanno fatto niente. Io ho il patentino, non ho esercitato ma in quarant’anni mi sono fatta un’idea: oggi, in Italia, contano le vittorie. In cima alla lista degli allenatori più vincenti c’è Max Allegri. Ci sarà un motivo allora perché ha vinto tutti questi scudetti. Poi, gli allenatori che non lo sono, la fanno facile. Pensano sia facile vincere. Sarri ha fatto 91 punti, ma è arrivato secondo. Bisogna dire una cosa importante: c’è un passaggio cruciale che voglio ribadire. L’allenatore della stagione 2026/2027, doveva essere Italiano. La scelta è maturata subito dopo la sconfitta contro il Bologna. Poi, le dinamiche dello sport hanno portato il Milan a non qualificarsi in Champions e, quindi, Allegri a non proseguire coi rossoneri. La decisione è nata grazie all’amicizia tra Allegri e De Laurentiis, c’è da anni. I due si scambiavano messaggi affettuosi e hanno spesso parlato di sport. Quando si pensava di esonerare Gattuso, Allegri consigliava a De Laurentiis di non farlo. A un certo punto, Allegri ha forzato la mano, gli ha detto: ‘Mi avevi promesso che sarei diventato allenatore’, quindi, è diventato lui il nuovo tecnico. Italiano era la prima scelta, ma si è liberato Allegri. Tutto nasce dal forte legame di amicizia tra i due. Come con Conte? Era diverso, non c’era questa complicità costruita negli anni. ADL si trova molto a suo agio con Allegri. Ci saranno molte feste e gite in barca tra i due. De Laurentiis rispetta sia Conte che il livornese, ma il rapporto è diverso: è arrivato addirittura a venire meno alla parola data ad Italiano pur di prendere Allegri. Mercato? E’ una fase in cui possiamo dire ‘La merce non viene ancora esposta’. I calciatori pensano al Mondiale, non sono pronti ad essere trasferiti. Il calciatore è impegnato principalmente alla Coppa del Mondo. Dunque, i giocatori importanti non danno indicazioni ai procuratori, i telefono sono spenti, sono focalizzati sulla loro nazionale. Dopo l’eliminazione, iniziano le trattative. Il Napoli è il club italiano che più ha raggiunto l’appeal internazionale e ha un buon equilibrio tra livello aziendale e manageriale. Questo all’estero è importantissimo. E’ una società che dà più solidità e certezza e questo porta a importanti acquisti come McTominay e De Bruyne. Il Napoli è molto appetibile in Europa. Da quando c’è il presidente il Napoli sta raggiungendo importanti risultati a livello internazionale. Lukaku e De Bruyne? Sono due calciatori stranieri, hanno superato un certo limite di età. Sono ingombarti per la mia gestione economico-finanziaria. Il discorso sarebbe stato diverso se fossero stati giovani e italiani. Non ho dubbi: io li sostituirei".

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di Redazione

03/07/2026 - 14:18

NAPOLI - VITTORIO TOSTO, ex difensore del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Ufficialità di Allegri? Ognuno di noi ha le proprie ideologie, le proprie vedute e il suo modo di fare proprio il calcio. Quando si parla all’interno del nostro ambiente, si dice che l’Italia è un paese di navigatori, scrittori e allenatori. I primi due hanno fatto qualcosa, ma gli allenatori non hanno fatto niente. Io ho il patentino, non ho esercitato ma in quarant’anni mi sono fatta un’idea: oggi, in Italia, contano le vittorie. In cima alla lista degli allenatori più vincenti c’è Max Allegri. Ci sarà un motivo allora perché ha vinto tutti questi scudetti. Poi, gli allenatori che non lo sono, la fanno facile. Pensano sia facile vincere. Sarri ha fatto 91 punti, ma è arrivato secondo. Bisogna dire una cosa importante: c’è un passaggio cruciale che voglio ribadire. L’allenatore della stagione 2026/2027, doveva essere Italiano. La scelta è maturata subito dopo la sconfitta contro il Bologna. Poi, le dinamiche dello sport hanno portato il Milan a non qualificarsi in Champions e, quindi, Allegri a non proseguire coi rossoneri. La decisione è nata grazie all’amicizia tra Allegri e De Laurentiis, c’è da anni. I due si scambiavano messaggi affettuosi e hanno spesso parlato di sport. Quando si pensava di esonerare Gattuso, Allegri consigliava a De Laurentiis di non farlo. A un certo punto, Allegri ha forzato la mano, gli ha detto: ‘Mi avevi promesso che sarei diventato allenatore’, quindi, è diventato lui il nuovo tecnico. Italiano era la prima scelta, ma si è liberato Allegri. Tutto nasce dal forte legame di amicizia tra i due. Come con Conte? Era diverso, non c’era questa complicità costruita negli anni. ADL si trova molto a suo agio con Allegri. Ci saranno molte feste e gite in barca tra i due. De Laurentiis rispetta sia Conte che il livornese, ma il rapporto è diverso: è arrivato addirittura a venire meno alla parola data ad Italiano pur di prendere Allegri. Mercato? E’ una fase in cui possiamo dire ‘La merce non viene ancora esposta’. I calciatori pensano al Mondiale, non sono pronti ad essere trasferiti. Il calciatore è impegnato principalmente alla Coppa del Mondo. Dunque, i giocatori importanti non danno indicazioni ai procuratori, i telefono sono spenti, sono focalizzati sulla loro nazionale. Dopo l’eliminazione, iniziano le trattative. Il Napoli è il club italiano che più ha raggiunto l’appeal internazionale e ha un buon equilibrio tra livello aziendale e manageriale. Questo all’estero è importantissimo. E’ una società che dà più solidità e certezza e questo porta a importanti acquisti come McTominay e De Bruyne. Il Napoli è molto appetibile in Europa. Da quando c’è il presidente il Napoli sta raggiungendo importanti risultati a livello internazionale. Lukaku e De Bruyne? Sono due calciatori stranieri, hanno superato un certo limite di età. Sono ingombarti per la mia gestione economico-finanziaria. Il discorso sarebbe stato diverso se fossero stati giovani e italiani. Non ho dubbi: io li sostituirei".