Gabriele Cioffi, allenatore della Carrarese, ha parlato ai canali ufficiali del club dopo l'amichevole contro il Napoli: "Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra in questa prima fase di ritiro: ho apprezzato la dedizione e lo spirito dei ragazzi, ma c’è grande soddisfazione anche per la coesione, la voglia di migliorarsi e di aiutarsi che tutto il gruppo ha mostrato in questi giorni vissuti assieme. C’è un clima positivo intorno al gruppo e questo ci mette nelle condizioni migliori per lavorare. Per quanto riguarda l’amichevole, sono molto felice della risposta che la squadra ha dato sul campo. Al di là della forza e della dimensione dell’avversario, evidente a tutti, ho potuto osservare un ottimo atteggiamento da parte di tutta la squadra, che ha approcciato bene la sfida, tenendo sempre le giuste distanze e creando, talvolta, anche pericoli dalle parti di Meret. Una menzione speciale la devo a Cianti, un ragazzo del 2009, frutto del nostro vivaio, che ha interpretato in modo ottimale la gara, giocando con personalità quasi tutti i novanta minuti. La strada è ancora lunga e sulle trame di gioco da elaborare sappiamo di poter crescere ancora, ma tutto ciò è un buon punto di partenza".
di Redazione
27/07/2026 - 22:21
Gabriele Cioffi, allenatore della Carrarese, ha parlato ai canali ufficiali del club dopo l'amichevole contro il Napoli: "Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra in questa prima fase di ritiro: ho apprezzato la dedizione e lo spirito dei ragazzi, ma c’è grande soddisfazione anche per la coesione, la voglia di migliorarsi e di aiutarsi che tutto il gruppo ha mostrato in questi giorni vissuti assieme. C’è un clima positivo intorno al gruppo e questo ci mette nelle condizioni migliori per lavorare. Per quanto riguarda l’amichevole, sono molto felice della risposta che la squadra ha dato sul campo. Al di là della forza e della dimensione dell’avversario, evidente a tutti, ho potuto osservare un ottimo atteggiamento da parte di tutta la squadra, che ha approcciato bene la sfida, tenendo sempre le giuste distanze e creando, talvolta, anche pericoli dalle parti di Meret. Una menzione speciale la devo a Cianti, un ragazzo del 2009, frutto del nostro vivaio, che ha interpretato in modo ottimale la gara, giocando con personalità quasi tutti i novanta minuti. La strada è ancora lunga e sulle trame di gioco da elaborare sappiamo di poter crescere ancora, ma tutto ciò è un buon punto di partenza".