Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, è intervenuto ai microfoni di Napoli Network: "Il bilancio è positivo, sia per la presenza di numerosi tifosi e soprattutto perché non ci sono stati inconvenienti, disagi, che poi finiscono per offuscare l'immagine di un evento di caratura europea. La scelta del Napoli, rispetto a quella di altri club che scelgono i propri centri sportivi per i ritiri, continua a essere un'eccezionalità. Possiamo affermare che Castel di Sangro è un centro sportivo estivo che consente al Napoli di ritirarsi e ai tifosi di vedere la squadra in campo in anticipo, di vedere le tattiche che gli allenatori mettono in campo e, magari, deliziarli di quelle performance che il Napoli ha fatto contro l'Aris Salonicco. Qualche evento o progetto per rendere più attrattivo il ritiro? Credo che una delle cose da definire un po' meglio è il rapporto giocatori-tifosi, che va ampliato rispetto alle facoltà che sono state concesse soprattutto quest'anno, un maggior rigore sul calendario nel rispetto di quello che viene annunciato e programmato per evitare che tanti possano avere inconvenienti, per esempio nel programmare una vacanza che poi risulta essere disarticolata rispetto al programma che era stato annunciato. Poi avrei l'idea, già lanciata da qualche giorno, di tracciare anche la possibilità di un trofeo intestato alla memoria di qualcuno, probabilmente alla famiglia De Laurentiis senz'altro. E' un torneo che si può organizzare facilmente dato l'arrivo di squadre straniere, anche abbastanza blasonate che possono consentire un triangolare che arricchirebbe ulteriormente il ritiro e lo farebbe ascendere ancora di più su una scala internazionale. Credo che nella storia di questo ritiro rimane in assoluto il primato di aver riaperto il primo stadio d'Europa con il COVID, quella rimane una prova di tenacia e anche di audacia da parte nostra, da parte del club e da parte di tutti coloro che parteciparono a quell'organizzione coraggiosa che ha ridato anche speranza al calcio e che ha reso in quel momento possibile il riavvio di un campionato con il pubblico. Il Napoli è in grado di fare una buona stagione sia di campionato che di carattere internazionale, voglio ricordare che quando De Laurentiis lanciò l'obiettivo dello Scudetto, fu stesso Spalletti a meravigliarsi. La squadra è anche rodata, infatti riesce a sconvolgere uno schema, a sostituirlo integralmente e a garantire comunque un gioco apprezzabile. Certamente tutti si sarebbero auspicati qualche rinforzo, qualche partenza con qualche nuovo arrivo ed è ancora possibile, non diamo nulla per definitivo, ma senz'altro dobbiamo accettare l'idea che il Napoli deve alleggerire la rosa per poterla rimpiazzare in modo più adeguato. Occorrerà dare fiducia e tempo alla società. Massimiliano Allegri? Da un punto di vista tecnico non ho assolutamente le competenze per potermi esprimere, da un punto di vista personale/umano, è una persona che si apre all'interlocuzione in maniera molto disinvolta, è pronto al confronto e al ragionamento. Abbiamo parlato del futuro del calcio nazionale, di tutto quello che il popolo degli italiani reclama in ordine all'esigenza di avere una Nazionale capace di competere su scala nazionale. Lui diffidava da quelle ricette miracolose. Colloqui con De Laurentiis? L'unico tema trattato è quello legato al futuro, infatti è ridondato tanto nella stampa il tema del prossimo ritiro che potrebbe avere un'ulteriore fase a Castel di Sangro, cioè quella fase che da 15 anni si sviluppa su Dimaro. Gli ho detto che non vogliamo essere coloro che devono sfruttare/speculare su una disavventura del Trentino, vogliamo semplicemente essere il risultato di una scelta che per ora ha riguardato sicuramente una fase importante del ritiro, ma se Castel di Sangro dovesse essere la scelta per l'intero ritiro noi siamoui pronti, ma sempre con questo spirito di lealtà nei riguardi dei colleghi del Trentino. Se il Napoli non dovesse trovare l'accordo con il Trentino, Castel di Sangro sarebbe pronta a ospitare tutto il ritiro estivo della SSC Napoli? Sì, siamo pronti sia da un punto di vista organizzativo che tecnico, perché dovremmo semplicemente estedere o anticipare l'organizzazione che già mettiamo in campo di una quindicina di giorni".
di Redazione
14/08/2026 - 16:36
Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, è intervenuto ai microfoni di Napoli Network: "Il bilancio è positivo, sia per la presenza di numerosi tifosi e soprattutto perché non ci sono stati inconvenienti, disagi, che poi finiscono per offuscare l'immagine di un evento di caratura europea. La scelta del Napoli, rispetto a quella di altri club che scelgono i propri centri sportivi per i ritiri, continua a essere un'eccezionalità. Possiamo affermare che Castel di Sangro è un centro sportivo estivo che consente al Napoli di ritirarsi e ai tifosi di vedere la squadra in campo in anticipo, di vedere le tattiche che gli allenatori mettono in campo e, magari, deliziarli di quelle performance che il Napoli ha fatto contro l'Aris Salonicco. Qualche evento o progetto per rendere più attrattivo il ritiro? Credo che una delle cose da definire un po' meglio è il rapporto giocatori-tifosi, che va ampliato rispetto alle facoltà che sono state concesse soprattutto quest'anno, un maggior rigore sul calendario nel rispetto di quello che viene annunciato e programmato per evitare che tanti possano avere inconvenienti, per esempio nel programmare una vacanza che poi risulta essere disarticolata rispetto al programma che era stato annunciato. Poi avrei l'idea, già lanciata da qualche giorno, di tracciare anche la possibilità di un trofeo intestato alla memoria di qualcuno, probabilmente alla famiglia De Laurentiis senz'altro. E' un torneo che si può organizzare facilmente dato l'arrivo di squadre straniere, anche abbastanza blasonate che possono consentire un triangolare che arricchirebbe ulteriormente il ritiro e lo farebbe ascendere ancora di più su una scala internazionale. Credo che nella storia di questo ritiro rimane in assoluto il primato di aver riaperto il primo stadio d'Europa con il COVID, quella rimane una prova di tenacia e anche di audacia da parte nostra, da parte del club e da parte di tutti coloro che parteciparono a quell'organizzione coraggiosa che ha ridato anche speranza al calcio e che ha reso in quel momento possibile il riavvio di un campionato con il pubblico. Il Napoli è in grado di fare una buona stagione sia di campionato che di carattere internazionale, voglio ricordare che quando De Laurentiis lanciò l'obiettivo dello Scudetto, fu stesso Spalletti a meravigliarsi. La squadra è anche rodata, infatti riesce a sconvolgere uno schema, a sostituirlo integralmente e a garantire comunque un gioco apprezzabile. Certamente tutti si sarebbero auspicati qualche rinforzo, qualche partenza con qualche nuovo arrivo ed è ancora possibile, non diamo nulla per definitivo, ma senz'altro dobbiamo accettare l'idea che il Napoli deve alleggerire la rosa per poterla rimpiazzare in modo più adeguato. Occorrerà dare fiducia e tempo alla società. Massimiliano Allegri? Da un punto di vista tecnico non ho assolutamente le competenze per potermi esprimere, da un punto di vista personale/umano, è una persona che si apre all'interlocuzione in maniera molto disinvolta, è pronto al confronto e al ragionamento. Abbiamo parlato del futuro del calcio nazionale, di tutto quello che il popolo degli italiani reclama in ordine all'esigenza di avere una Nazionale capace di competere su scala nazionale. Lui diffidava da quelle ricette miracolose. Colloqui con De Laurentiis? L'unico tema trattato è quello legato al futuro, infatti è ridondato tanto nella stampa il tema del prossimo ritiro che potrebbe avere un'ulteriore fase a Castel di Sangro, cioè quella fase che da 15 anni si sviluppa su Dimaro. Gli ho detto che non vogliamo essere coloro che devono sfruttare/speculare su una disavventura del Trentino, vogliamo semplicemente essere il risultato di una scelta che per ora ha riguardato sicuramente una fase importante del ritiro, ma se Castel di Sangro dovesse essere la scelta per l'intero ritiro noi siamoui pronti, ma sempre con questo spirito di lealtà nei riguardi dei colleghi del Trentino. Se il Napoli non dovesse trovare l'accordo con il Trentino, Castel di Sangro sarebbe pronta a ospitare tutto il ritiro estivo della SSC Napoli? Sì, siamo pronti sia da un punto di vista organizzativo che tecnico, perché dovremmo semplicemente estedere o anticipare l'organizzazione che già mettiamo in campo di una quindicina di giorni".