In caso di arrivo della matematica qualificazione alla prossima Champions League ci sarà in casa Napoli anche il summit tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte. Ne scrive il Corriere dello Sport che fa il punto sul possibile futuro dell'allenatore sulla panchina del Napoli: "Se arriverà una vittoria la qualificazione in Champions diventerà aritmetica e di conseguenza De Laurentiis e Antonio potranno definire i piani per il futuro. Diradando le nebbie dell'incertezza che da un mesetto avvolgono la panchina. Un aspetto in comune, però, resiste: non è mica certo che proseguiranno i progetti inaugurati insieme, cioè parallelamente, nell'estate 2024. Questione di feeling, nel caso specifico del Napoli. Non è un mistero che l'obiettivo del club, dopo due mercati estremamente ricchi, sia abbattere il tetto ingaggi di una cinquantina di milioni, tornando a puntare su giovani di talento ma anche di prospettiva. Antonio, in questo momento, è abbastanza infastidito da certi bilanci: non comprende le critiche relative a una stagione piena di difficoltà conclusa con la conquista della Supercoppa, una qualificazione in Champions ormai ufficiosa e l'eventuale secondo posto alle spalle dell'Inter. La sua lettura è questa".
di Redazione
10/05/2026 - 07:24
In caso di arrivo della matematica qualificazione alla prossima Champions League ci sarà in casa Napoli anche il summit tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte. Ne scrive il Corriere dello Sport che fa il punto sul possibile futuro dell'allenatore sulla panchina del Napoli: "Se arriverà una vittoria la qualificazione in Champions diventerà aritmetica e di conseguenza De Laurentiis e Antonio potranno definire i piani per il futuro. Diradando le nebbie dell'incertezza che da un mesetto avvolgono la panchina. Un aspetto in comune, però, resiste: non è mica certo che proseguiranno i progetti inaugurati insieme, cioè parallelamente, nell'estate 2024. Questione di feeling, nel caso specifico del Napoli. Non è un mistero che l'obiettivo del club, dopo due mercati estremamente ricchi, sia abbattere il tetto ingaggi di una cinquantina di milioni, tornando a puntare su giovani di talento ma anche di prospettiva. Antonio, in questo momento, è abbastanza infastidito da certi bilanci: non comprende le critiche relative a una stagione piena di difficoltà conclusa con la conquista della Supercoppa, una qualificazione in Champions ormai ufficiosa e l'eventuale secondo posto alle spalle dell'Inter. La sua lettura è questa".