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CDS - Napoli, l'ambizione di UGP e la costruzione di una piattaforma multisport, il progetto
07.06.2026 08:32 di Napoli Magazine
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Il Corriere dello Sport si sofferma sul progetto di acquisizione del Napoli raccontato a Bloomberg da Matt Rizzetta, manager italo-americano, presidente del Napoli Basket e del Campobasso, oltre che fondatore di Underdog Global Partners. L'ambizione è chiara, spiega il quotidiano: costruire una piattaforma multisport capace di unire basket, calcio e altre discipline sotto un unico grande progetto legato alla città di Napoli. Nonostante il rifiuto dell'offerta da parte di De Laurentiis, il manager continua a credere nelle enormi potenzialità del club e del brand Napoli, che considera uno dei più attrattivi a livello internazionale grazie alla crescita turistica della città, all'eredità di Maradona e alla presenza di una vastissima comunità napoletana nel mondo. Secondo il manager americano, il tema centrale delle discussioni è sempre stato quello della continuità e della tutela dell'identità del Napoli. L'idea del gruppo di investitori statunitensi è quella di sviluppare un modello simile a quello dei grandi club europei multisport, investendo massicciamente nelle infrastrutture. In cima alle priorità ci sarebbe la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, già oggetto di confronti con il Comune di Napoli, insieme alla realizzazione di nuove accademie, centri sportivi e strutture dedicate alla crescita dei giovani talenti. 

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CDS - Napoli, l'ambizione di UGP e la costruzione di una piattaforma multisport, il progetto

di Redazione

07/06/2026 - 08:32

Il Corriere dello Sport si sofferma sul progetto di acquisizione del Napoli raccontato a Bloomberg da Matt Rizzetta, manager italo-americano, presidente del Napoli Basket e del Campobasso, oltre che fondatore di Underdog Global Partners. L'ambizione è chiara, spiega il quotidiano: costruire una piattaforma multisport capace di unire basket, calcio e altre discipline sotto un unico grande progetto legato alla città di Napoli. Nonostante il rifiuto dell'offerta da parte di De Laurentiis, il manager continua a credere nelle enormi potenzialità del club e del brand Napoli, che considera uno dei più attrattivi a livello internazionale grazie alla crescita turistica della città, all'eredità di Maradona e alla presenza di una vastissima comunità napoletana nel mondo. Secondo il manager americano, il tema centrale delle discussioni è sempre stato quello della continuità e della tutela dell'identità del Napoli. L'idea del gruppo di investitori statunitensi è quella di sviluppare un modello simile a quello dei grandi club europei multisport, investendo massicciamente nelle infrastrutture. In cima alle priorità ci sarebbe la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, già oggetto di confronti con il Comune di Napoli, insieme alla realizzazione di nuove accademie, centri sportivi e strutture dedicate alla crescita dei giovani talenti.