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COMUNE DI NAPOLI - Acampora: "Riqualificazione Maradona? Investimento pubblico da 200 milioni di euro, il nuovo Centro Sportivo una priorità per De Laurentiis"
04.11.2026 14:16 di Napoli Magazine
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Ieri, 2 novembre, il consigliere comunale di Napoli Gennaro Acampora è stato ospite della trasmissione TerzoTempo.eu, intervenendo su numerosi temi che riguardano il futuro sportivo della città. Al centro del dibattito la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, il rapporto complicato tra l'amministrazione comunale e il presidente Aurelio De Laurentiis, gli investimenti nelle infrastrutture sportive e la situazione della squadra azzurra.

Un intervento articolato, nel quale Acampora ha affrontato sia gli aspetti istituzionali legati ai progetti dell'amministrazione comunale sia quelli più strettamente calcistici, esprimendo anche tutta la propria delusione da tifoso per l'andamento del Napoli.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: la strategia dell'amministrazione

Acampora ha ricordato l'impegno dell'amministrazione comunale nel valorizzare lo sport come strumento di crescita sociale, turistica ed economica. Il riconoscimento di Napoli come Capitale Europea dello Sport 2026 rappresenta un passaggio importante di un percorso che punta a trasformare la città in un punto di riferimento per le grandi manifestazioni nazionali e internazionali.

Tra gli appuntamenti richiamati dal consigliere figurano le regate dell'America's Cup previste per il prossimo anno, i cinque anni consecutivi di arrivo del Giro d'Italia, gli eventi internazionali di pallavolo all'aperto e gli interventi di riqualificazione degli impianti sportivi.

In questa prospettiva si inserisce anche la candidatura dello stadio Maradona a ospitare gli Europei di calcio del 2032, un'occasione che, secondo Acampora, Napoli non può permettersi di perdere.

Stadio Maradona, investimento pubblico da 200 milioni di euro

Il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona rappresenta uno degli interventi più importanti illustrati dal consigliere comunale.

Acampora ha spiegato che l'investimento previsto ammonta a circa 200 milioni di euro, con 150 milioni provenienti dai fondi FSC attraverso la Regione Campania e ulteriori 50 milioni messi a disposizione dal Comune di Napoli.

La trasformazione dell'impianto prevede l'eliminazione della pista d'atletica, l'avvicinamento delle tribune al terreno di gioco fino a circa sette metri nel punto più vicino, la realizzazione di sedici box élite e la creazione di nuovi spazi commerciali.

Nel progetto è contemplata anche un'area destinata a un museo dedicato alla storia del Napoli e a Diego Armando Maradona, sebbene questa parte dell'intervento non disponga ancora di un finanziamento specifico.

L'obiettivo è trasformare lo stadio in una struttura moderna, accogliente e capace di vivere durante tutta la settimana, non soltanto in occasione delle partite.

Secondo Acampora, un impianto di questo livello potrebbe diventare uno degli stadi più belli d'Europa, anche grazie alla passione e alla partecipazione del pubblico napoletano.

De Laurentiis e lo stadio privato: il Comune attende un progetto concreto

Uno dei passaggi più significativi dell'intervento ha riguardato i rapporti tra l'amministrazione comunale e Aurelio De Laurentiis.

Acampora ha evidenziato le difficoltà di interlocuzione con la presidenza del Calcio Napoli, ribadendo tuttavia la disponibilità del Comune a sostenere un eventuale investimento privato per la costruzione di un nuovo stadio.

Il consigliere ha ricordato che, nel corso degli anni, sono state ipotizzate diverse localizzazioni per un nuovo impianto, da Caserta ad Afragola, da Marano a Ponticelli, senza che queste ipotesi si siano trasformate in progetti concreti.

Per quanto riguarda l'area di Poggioreale, Acampora ha sottolineato che si tratta di una superficie privata che richiederebbe importanti interventi di bonifica e una variante al piano regolatore.

La posizione espressa è quella di una piena disponibilità istituzionale qualora la società presenti un progetto effettivo, accompagnato dagli investimenti necessari.

Lo stesso Acampora si è detto pronto a votare favorevolmente una variante urbanistica per consentire la costruzione di uno stadio privato a Ponticelli, qualora De Laurentiis decidesse realmente di procedere.

Allo stato attuale, però, secondo il consigliere, non sarebbe stato presentato nemmeno un disegno progettuale sufficientemente concreto da consentire l'avvio di un percorso amministrativo.

La convenzione del Maradona e gli incassi dei concerti

Acampora ha affrontato anche il tema economico relativo all'utilizzo dello stadio da parte del Calcio Napoli

Secondo quanto dichiarato dal consigliere, l'attuale convenzione sarebbe particolarmente favorevole alla società azzurra, al punto che gli incassi comunali derivanti da un intero anno di partite del Napoli risulterebbero inferiori a quelli prodotti da un solo mese di concerti estivi.

Il riferimento è alla programmazione musicale di giugno, con circa quindici appuntamenti previsti.

La riqualificazione dello stadio comporterebbe quindi anche una revisione delle condizioni economiche di utilizzo dell'impianto.

Per Acampora, una struttura completamente rinnovata, dotata di nuovi servizi, spazi commerciali e opportunità di intrattenimento, dovrebbe prevedere un contributo economico adeguato da parte della società che ne beneficia.

Il consigliere ha inoltre precisato che un bene pubblico come lo stadio Maradona non potrebbe essere semplicemente ceduto gratuitamente al Calcio Napoli.

Il cronoprogramma: gara entro il 2027, lavori dal 2028 e conclusione nel 2031

Particolarmente importanti le indicazioni fornite sulle tempistiche dell'intervento.

Secondo il cronoprogramma illustrato da Acampora, la procedura di gara dovrebbe concludersi tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028, consentendo l'avvio dei lavori nel corso del 2028.

La durata prevista sarebbe di circa due o tre anni, con l'obiettivo di completare la riqualificazione entro l'inizio del 2031, in tempo per gli Europei del 2032.

Durante i lavori il Napoli continuerebbe a disputare regolarmente le partite casalinghe al Maradona.

Il piano prevederebbe infatti una gestione progressiva degli interventi, con la chiusura delle zone inferiori dello stadio e la riapertura del terzo anello, così da compensare i posti temporaneamente indisponibili.

Per Acampora, questo percorso rappresenta oggi la soluzione più concreta rispetto alle numerose ipotesi di costruzione di un nuovo stadio privato.

La pista d'atletica e il progetto di un nuovo polo sportivo a Bagnoli

Nel corso della trasmissione è stata sollevata anche la questione della pista d'atletica, riqualificata in occasione delle Universiadi e destinata a essere eliminata dal nuovo progetto del Maradona.

Acampora ha precisato che gli investimenti realizzati per le Universiadi non riguardavano esclusivamente la pista, ma l'adeguamento complessivo dell'impianto.

Ha inoltre spiegato che l'attuale pista presenta caratteristiche che non consentono di ospitare competizioni di atletica di livello nazionale e internazionale, anche a causa dell'asimmetria rispetto al terreno di gioco.

L'intenzione dell'amministrazione sarebbe quindi quella di individuare strutture alternative, come lo stadio Collana al Vomero oppure il futuro Parco dello Sport di Bagnoli, attraverso una collaborazione che coinvolgerebbe anche la Polizia di Stato e le Fiamme Oro.

L'obiettivo sarebbe quello di realizzare un impianto specificamente destinato all'atletica leggera, capace di accogliere sia le attività giovanili sia manifestazioni internazionali.

Il rilancio delle piscine comunali e lo sport nelle periferie

Un altro tema affrontato da Gennaro Acampora durante la sua partecipazione a TerzoTempo.eu è stato quello della carenza di infrastrutture sportive, soprattutto nelle periferie cittadine.

Il consigliere ha ricordato le condizioni in cui versavano numerose piscine comunali al momento dell'insediamento dell'attuale amministrazione, tra la fine del 2021 e l'inizio del mandato.

Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto, secondo quanto illustrato da Acampora, è stato possibile recuperare e riaprire diversi impianti, restituendo ai giovani e alle famiglie spazi fondamentali per la pratica sportiva.

Un'altra piscina dovrebbe essere riaperta tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.

Particolare attenzione è stata riservata anche al PalaVesuvio di Ponticelli, considerato un impianto strategico per lo sviluppo del calcio a cinque e delle attività sportive giovanili.

Acampora ha sottolineato la necessità di valorizzare le strutture esistenti, trasformandole in centri capaci di ospitare sia le attività di base sia competizioni di alto livello.

Lo stesso ragionamento riguarda la pallavolo, disciplina nella quale Napoli punta a ricostruire una presenza competitiva nei campionati nazionali.

Napoli Basket, Rizzetta e il futuro dei grandi palazzetti

Ampio spazio è stato dedicato anche al basket e alla possibilità di realizzare nuovi palazzetti dello sport.

Acampora ha illustrato i progetti che interessano l'area dell'ex PalaArgento, il Palapartenope e il PalaBarbuto, evidenziando la disponibilità dell'amministrazione a collaborare con imprenditori intenzionati a investire nelle infrastrutture cittadine.

Tra questi figura Rizzetta, proprietario del Napoli Basket, con il quale sarebbe in corso un confronto per un intervento attraverso lo strumento del project financing.

Il consigliere ha evidenziato anche i risultati sportivi della formazione partenopea, sottolineando come la crescita del basket possa rappresentare un'importante opportunità per l'intera città.

Nel suo intervento è stato richiamato anche un ulteriore progetto relativo alla zona di Poggioreale, sostenuto da altri imprenditori.

Secondo Acampora, Napoli dovrebbe dotarsi di almeno due grandi palazzetti, seguendo l'esempio di città come Milano, Torino, Bologna e Roma.

Strutture di questo tipo non sarebbero destinate esclusivamente alle manifestazioni sportive, ma potrebbero ospitare concerti, congressi, spettacoli ed eventi durante tutto l'anno, generando un importante indotto turistico ed economico.

La delusione del tifoso Acampora: critiche al mercato e alla gestione del Napoli

Nel corso della sua partecipazione a TerzoTempo.eu, Gennaro Acampora ha abbandonato per alcuni momenti il ruolo istituzionale per affrontare la situazione del Napoli da semplice tifoso.

Il consigliere ha manifestato una profonda insoddisfazione per l'andamento della stagione, individuando alcune delle difficoltà della squadra già nella gestione del calciomercato.

Secondo la sua analisi, la società avrebbe incontrato problemi nelle operazioni in uscita e nella disponibilità delle risorse economiche, con conseguenze sulla costruzione dell'organico.

Acampora ha evidenziato anche le difficoltà tecnico-tattiche della squadra e il susseguirsi degli infortuni, interrogandosi su quanto questi problemi possano essere attribuiti alla sfortuna e quanto invece a lacune nella programmazione sportiva.

Particolarmente severo il giudizio sull'ultima sconfitta, che ha alimentato ulteriormente la delusione dei tifosi.

Il consigliere ha richiamato anche il dato dei 14 punti in classifica, paragonandolo a quello registrato dal Napoli durante la gestione di Roberto Donadoni, prima dell'esonero del tecnico.

Pur riconoscendo alla società il merito dei due scudetti conquistati negli ultimi anni, Acampora ha ribadito che una squadra come il Napoli dovrebbe essere costruita per competere ai massimi livelli in ogni stagione, anche senza avere l'obbligo di vincere sempre il campionato.

Il messaggio a De Laurentiis: investimenti, competitività e futuro della società

La parte più critica dell'intervento ha riguardato direttamente Aurelio De Laurentiis.

Acampora ha espresso la convinzione che il presidente dovrebbe dedicare maggiore attenzione alla competitività della squadra, evitando di concentrare il confronto pubblico sulle polemiche relative allo stadio e agli investimenti dell'amministrazione comunale.

Il consigliere ha riconosciuto i successi ottenuti dalla proprietà, ma ha anche sollevato una questione relativa alle prospettive future della società.

Secondo Acampora, qualora l'attuale proprietà non fosse più nelle condizioni di garantire investimenti adeguati e una crescita sportiva costante, sarebbe opportuno valutare anche la possibilità di lasciare spazio ad altri imprenditori.

Una posizione netta, maturata dalla delusione di un tifoso che considera il Napoli una realtà chiamata a mantenere un ruolo di primo piano nel calcio italiano.
 
Il nuovo centro sportivo del Napoli e l'ipotesi Qualiano

Sul futuro delle infrastrutture della società azzurra, Acampora ha indicato la realizzazione del nuovo centro sportivo come una delle priorità più urgenti per Aurelio De Laurentiis.

La necessità di lasciare Castel Volturno impone infatti al club di individuare una soluzione moderna, capace di accogliere non soltanto la prima squadra, ma anche il settore giovanile.

Il consigliere ha fatto riferimento all'ipotesi Qualiano, auspicando che il progetto possa concretizzarsi attraverso la realizzazione di un centro sportivo all'avanguardia.

Una struttura di questo tipo rappresenterebbe, secondo Acampora, un investimento fondamentale per una società che ambisce a essere stabilmente tra le più importanti del calcio italiano.
 
Il futuro del Maradona tra investimenti pubblici e ambizioni private

La lunga partecipazione di Gennaro Acampora alla trasmissione TerzoTempo.eu ha quindi delineato due percorsi distinti ma, secondo il consigliere, non necessariamente incompatibili.

Da una parte il progetto pubblico di riqualificazione del Maradona, con un investimento previsto di circa 200 milioni di euro e l'obiettivo di consegnare alla città un impianto completamente rinnovato entro il 2031.
 
Dall'altra l'eventuale realizzazione di uno stadio privato da parte del Calcio Napoli, un'ipotesi per la quale l'amministrazione comunale continua a dichiararsi disponibile, purché accompagnata da una proposta progettuale concreta.
 
Acampora ha ribadito la volontà di procedere con il recupero del Maradona senza attendere ulteriormente le decisioni della società azzurra.
 
Il futuro dello stadio, quello del centro sportivo e la competitività del Napoli sono stati così i tre grandi temi di un intervento che ha messo insieme programmazione amministrativa, investimenti e passione calcistica. 

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COMUNE DI NAPOLI - Acampora: "Riqualificazione Maradona? Investimento pubblico da 200 milioni di euro, il nuovo Centro Sportivo una priorità per De Laurentiis"

di Redazione

04/11/2026 - 14:16

Ieri, 2 novembre, il consigliere comunale di Napoli Gennaro Acampora è stato ospite della trasmissione TerzoTempo.eu, intervenendo su numerosi temi che riguardano il futuro sportivo della città. Al centro del dibattito la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, il rapporto complicato tra l'amministrazione comunale e il presidente Aurelio De Laurentiis, gli investimenti nelle infrastrutture sportive e la situazione della squadra azzurra.

Un intervento articolato, nel quale Acampora ha affrontato sia gli aspetti istituzionali legati ai progetti dell'amministrazione comunale sia quelli più strettamente calcistici, esprimendo anche tutta la propria delusione da tifoso per l'andamento del Napoli.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: la strategia dell'amministrazione

Acampora ha ricordato l'impegno dell'amministrazione comunale nel valorizzare lo sport come strumento di crescita sociale, turistica ed economica. Il riconoscimento di Napoli come Capitale Europea dello Sport 2026 rappresenta un passaggio importante di un percorso che punta a trasformare la città in un punto di riferimento per le grandi manifestazioni nazionali e internazionali.

Tra gli appuntamenti richiamati dal consigliere figurano le regate dell'America's Cup previste per il prossimo anno, i cinque anni consecutivi di arrivo del Giro d'Italia, gli eventi internazionali di pallavolo all'aperto e gli interventi di riqualificazione degli impianti sportivi.

In questa prospettiva si inserisce anche la candidatura dello stadio Maradona a ospitare gli Europei di calcio del 2032, un'occasione che, secondo Acampora, Napoli non può permettersi di perdere.

Stadio Maradona, investimento pubblico da 200 milioni di euro

Il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona rappresenta uno degli interventi più importanti illustrati dal consigliere comunale.

Acampora ha spiegato che l'investimento previsto ammonta a circa 200 milioni di euro, con 150 milioni provenienti dai fondi FSC attraverso la Regione Campania e ulteriori 50 milioni messi a disposizione dal Comune di Napoli.

La trasformazione dell'impianto prevede l'eliminazione della pista d'atletica, l'avvicinamento delle tribune al terreno di gioco fino a circa sette metri nel punto più vicino, la realizzazione di sedici box élite e la creazione di nuovi spazi commerciali.

Nel progetto è contemplata anche un'area destinata a un museo dedicato alla storia del Napoli e a Diego Armando Maradona, sebbene questa parte dell'intervento non disponga ancora di un finanziamento specifico.

L'obiettivo è trasformare lo stadio in una struttura moderna, accogliente e capace di vivere durante tutta la settimana, non soltanto in occasione delle partite.

Secondo Acampora, un impianto di questo livello potrebbe diventare uno degli stadi più belli d'Europa, anche grazie alla passione e alla partecipazione del pubblico napoletano.

De Laurentiis e lo stadio privato: il Comune attende un progetto concreto

Uno dei passaggi più significativi dell'intervento ha riguardato i rapporti tra l'amministrazione comunale e Aurelio De Laurentiis.

Acampora ha evidenziato le difficoltà di interlocuzione con la presidenza del Calcio Napoli, ribadendo tuttavia la disponibilità del Comune a sostenere un eventuale investimento privato per la costruzione di un nuovo stadio.

Il consigliere ha ricordato che, nel corso degli anni, sono state ipotizzate diverse localizzazioni per un nuovo impianto, da Caserta ad Afragola, da Marano a Ponticelli, senza che queste ipotesi si siano trasformate in progetti concreti.

Per quanto riguarda l'area di Poggioreale, Acampora ha sottolineato che si tratta di una superficie privata che richiederebbe importanti interventi di bonifica e una variante al piano regolatore.

La posizione espressa è quella di una piena disponibilità istituzionale qualora la società presenti un progetto effettivo, accompagnato dagli investimenti necessari.

Lo stesso Acampora si è detto pronto a votare favorevolmente una variante urbanistica per consentire la costruzione di uno stadio privato a Ponticelli, qualora De Laurentiis decidesse realmente di procedere.

Allo stato attuale, però, secondo il consigliere, non sarebbe stato presentato nemmeno un disegno progettuale sufficientemente concreto da consentire l'avvio di un percorso amministrativo.

La convenzione del Maradona e gli incassi dei concerti

Acampora ha affrontato anche il tema economico relativo all'utilizzo dello stadio da parte del Calcio Napoli

Secondo quanto dichiarato dal consigliere, l'attuale convenzione sarebbe particolarmente favorevole alla società azzurra, al punto che gli incassi comunali derivanti da un intero anno di partite del Napoli risulterebbero inferiori a quelli prodotti da un solo mese di concerti estivi.

Il riferimento è alla programmazione musicale di giugno, con circa quindici appuntamenti previsti.

La riqualificazione dello stadio comporterebbe quindi anche una revisione delle condizioni economiche di utilizzo dell'impianto.

Per Acampora, una struttura completamente rinnovata, dotata di nuovi servizi, spazi commerciali e opportunità di intrattenimento, dovrebbe prevedere un contributo economico adeguato da parte della società che ne beneficia.

Il consigliere ha inoltre precisato che un bene pubblico come lo stadio Maradona non potrebbe essere semplicemente ceduto gratuitamente al Calcio Napoli.

Il cronoprogramma: gara entro il 2027, lavori dal 2028 e conclusione nel 2031

Particolarmente importanti le indicazioni fornite sulle tempistiche dell'intervento.

Secondo il cronoprogramma illustrato da Acampora, la procedura di gara dovrebbe concludersi tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028, consentendo l'avvio dei lavori nel corso del 2028.

La durata prevista sarebbe di circa due o tre anni, con l'obiettivo di completare la riqualificazione entro l'inizio del 2031, in tempo per gli Europei del 2032.

Durante i lavori il Napoli continuerebbe a disputare regolarmente le partite casalinghe al Maradona.

Il piano prevederebbe infatti una gestione progressiva degli interventi, con la chiusura delle zone inferiori dello stadio e la riapertura del terzo anello, così da compensare i posti temporaneamente indisponibili.

Per Acampora, questo percorso rappresenta oggi la soluzione più concreta rispetto alle numerose ipotesi di costruzione di un nuovo stadio privato.

La pista d'atletica e il progetto di un nuovo polo sportivo a Bagnoli

Nel corso della trasmissione è stata sollevata anche la questione della pista d'atletica, riqualificata in occasione delle Universiadi e destinata a essere eliminata dal nuovo progetto del Maradona.

Acampora ha precisato che gli investimenti realizzati per le Universiadi non riguardavano esclusivamente la pista, ma l'adeguamento complessivo dell'impianto.

Ha inoltre spiegato che l'attuale pista presenta caratteristiche che non consentono di ospitare competizioni di atletica di livello nazionale e internazionale, anche a causa dell'asimmetria rispetto al terreno di gioco.

L'intenzione dell'amministrazione sarebbe quindi quella di individuare strutture alternative, come lo stadio Collana al Vomero oppure il futuro Parco dello Sport di Bagnoli, attraverso una collaborazione che coinvolgerebbe anche la Polizia di Stato e le Fiamme Oro.

L'obiettivo sarebbe quello di realizzare un impianto specificamente destinato all'atletica leggera, capace di accogliere sia le attività giovanili sia manifestazioni internazionali.

Il rilancio delle piscine comunali e lo sport nelle periferie

Un altro tema affrontato da Gennaro Acampora durante la sua partecipazione a TerzoTempo.eu è stato quello della carenza di infrastrutture sportive, soprattutto nelle periferie cittadine.

Il consigliere ha ricordato le condizioni in cui versavano numerose piscine comunali al momento dell'insediamento dell'attuale amministrazione, tra la fine del 2021 e l'inizio del mandato.

Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto, secondo quanto illustrato da Acampora, è stato possibile recuperare e riaprire diversi impianti, restituendo ai giovani e alle famiglie spazi fondamentali per la pratica sportiva.

Un'altra piscina dovrebbe essere riaperta tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.

Particolare attenzione è stata riservata anche al PalaVesuvio di Ponticelli, considerato un impianto strategico per lo sviluppo del calcio a cinque e delle attività sportive giovanili.

Acampora ha sottolineato la necessità di valorizzare le strutture esistenti, trasformandole in centri capaci di ospitare sia le attività di base sia competizioni di alto livello.

Lo stesso ragionamento riguarda la pallavolo, disciplina nella quale Napoli punta a ricostruire una presenza competitiva nei campionati nazionali.

Napoli Basket, Rizzetta e il futuro dei grandi palazzetti

Ampio spazio è stato dedicato anche al basket e alla possibilità di realizzare nuovi palazzetti dello sport.

Acampora ha illustrato i progetti che interessano l'area dell'ex PalaArgento, il Palapartenope e il PalaBarbuto, evidenziando la disponibilità dell'amministrazione a collaborare con imprenditori intenzionati a investire nelle infrastrutture cittadine.

Tra questi figura Rizzetta, proprietario del Napoli Basket, con il quale sarebbe in corso un confronto per un intervento attraverso lo strumento del project financing.

Il consigliere ha evidenziato anche i risultati sportivi della formazione partenopea, sottolineando come la crescita del basket possa rappresentare un'importante opportunità per l'intera città.

Nel suo intervento è stato richiamato anche un ulteriore progetto relativo alla zona di Poggioreale, sostenuto da altri imprenditori.

Secondo Acampora, Napoli dovrebbe dotarsi di almeno due grandi palazzetti, seguendo l'esempio di città come Milano, Torino, Bologna e Roma.

Strutture di questo tipo non sarebbero destinate esclusivamente alle manifestazioni sportive, ma potrebbero ospitare concerti, congressi, spettacoli ed eventi durante tutto l'anno, generando un importante indotto turistico ed economico.

La delusione del tifoso Acampora: critiche al mercato e alla gestione del Napoli

Nel corso della sua partecipazione a TerzoTempo.eu, Gennaro Acampora ha abbandonato per alcuni momenti il ruolo istituzionale per affrontare la situazione del Napoli da semplice tifoso.

Il consigliere ha manifestato una profonda insoddisfazione per l'andamento della stagione, individuando alcune delle difficoltà della squadra già nella gestione del calciomercato.

Secondo la sua analisi, la società avrebbe incontrato problemi nelle operazioni in uscita e nella disponibilità delle risorse economiche, con conseguenze sulla costruzione dell'organico.

Acampora ha evidenziato anche le difficoltà tecnico-tattiche della squadra e il susseguirsi degli infortuni, interrogandosi su quanto questi problemi possano essere attribuiti alla sfortuna e quanto invece a lacune nella programmazione sportiva.

Particolarmente severo il giudizio sull'ultima sconfitta, che ha alimentato ulteriormente la delusione dei tifosi.

Il consigliere ha richiamato anche il dato dei 14 punti in classifica, paragonandolo a quello registrato dal Napoli durante la gestione di Roberto Donadoni, prima dell'esonero del tecnico.

Pur riconoscendo alla società il merito dei due scudetti conquistati negli ultimi anni, Acampora ha ribadito che una squadra come il Napoli dovrebbe essere costruita per competere ai massimi livelli in ogni stagione, anche senza avere l'obbligo di vincere sempre il campionato.

Il messaggio a De Laurentiis: investimenti, competitività e futuro della società

La parte più critica dell'intervento ha riguardato direttamente Aurelio De Laurentiis.

Acampora ha espresso la convinzione che il presidente dovrebbe dedicare maggiore attenzione alla competitività della squadra, evitando di concentrare il confronto pubblico sulle polemiche relative allo stadio e agli investimenti dell'amministrazione comunale.

Il consigliere ha riconosciuto i successi ottenuti dalla proprietà, ma ha anche sollevato una questione relativa alle prospettive future della società.

Secondo Acampora, qualora l'attuale proprietà non fosse più nelle condizioni di garantire investimenti adeguati e una crescita sportiva costante, sarebbe opportuno valutare anche la possibilità di lasciare spazio ad altri imprenditori.

Una posizione netta, maturata dalla delusione di un tifoso che considera il Napoli una realtà chiamata a mantenere un ruolo di primo piano nel calcio italiano.
 
Il nuovo centro sportivo del Napoli e l'ipotesi Qualiano

Sul futuro delle infrastrutture della società azzurra, Acampora ha indicato la realizzazione del nuovo centro sportivo come una delle priorità più urgenti per Aurelio De Laurentiis.

La necessità di lasciare Castel Volturno impone infatti al club di individuare una soluzione moderna, capace di accogliere non soltanto la prima squadra, ma anche il settore giovanile.

Il consigliere ha fatto riferimento all'ipotesi Qualiano, auspicando che il progetto possa concretizzarsi attraverso la realizzazione di un centro sportivo all'avanguardia.

Una struttura di questo tipo rappresenterebbe, secondo Acampora, un investimento fondamentale per una società che ambisce a essere stabilmente tra le più importanti del calcio italiano.
 
Il futuro del Maradona tra investimenti pubblici e ambizioni private

La lunga partecipazione di Gennaro Acampora alla trasmissione TerzoTempo.eu ha quindi delineato due percorsi distinti ma, secondo il consigliere, non necessariamente incompatibili.

Da una parte il progetto pubblico di riqualificazione del Maradona, con un investimento previsto di circa 200 milioni di euro e l'obiettivo di consegnare alla città un impianto completamente rinnovato entro il 2031.
 
Dall'altra l'eventuale realizzazione di uno stadio privato da parte del Calcio Napoli, un'ipotesi per la quale l'amministrazione comunale continua a dichiararsi disponibile, purché accompagnata da una proposta progettuale concreta.
 
Acampora ha ribadito la volontà di procedere con il recupero del Maradona senza attendere ulteriormente le decisioni della società azzurra.
 
Il futuro dello stadio, quello del centro sportivo e la competitività del Napoli sono stati così i tre grandi temi di un intervento che ha messo insieme programmazione amministrativa, investimenti e passione calcistica.