Il Corriere della Sera sottolinea come al C.t. della Nazionale Roberto Mancini si chieda molto di più che battere il Belgio in Nations League. Gli italiani vogliono ritrovare l'identità smarrita, calpestata dai tre Mondiali di fila in cui gli azzurri sono rimasti a casa con la tentazione ogni volta di spegnere il televisore: "Chiediamo anche di farci dimenticare lo strazio del dopo Zenica. I mesi che avrebbero dovuto sancire la nostra rinascita, attraverso riforme e progetti, sono trascorsi invano. Siamo rimasti al punto di partenza con sempre più stranieri in serie A e una federazione che potrebbe essere presto commissariata, dando vita a un serie di ricorsi e controricorsi", Mancini, spiega il quotidiano, ha molto da farsi perdonare "però è uno dei soli cinque allenatori ad aver vinto in azzurro e la strada per tirarci su dovrebbe conoscerla. La sua Italia multietnica è intrigante, i giovani ci danno entusiasmo, ma a trascinarci devono essere i più esperti come nel 2021 lo sono stati Chiellini e Bonucci, Jorginho e Verratti".
di Redazione
25/09/2026 - 08:14
Il Corriere della Sera sottolinea come al C.t. della Nazionale Roberto Mancini si chieda molto di più che battere il Belgio in Nations League. Gli italiani vogliono ritrovare l'identità smarrita, calpestata dai tre Mondiali di fila in cui gli azzurri sono rimasti a casa con la tentazione ogni volta di spegnere il televisore: "Chiediamo anche di farci dimenticare lo strazio del dopo Zenica. I mesi che avrebbero dovuto sancire la nostra rinascita, attraverso riforme e progetti, sono trascorsi invano. Siamo rimasti al punto di partenza con sempre più stranieri in serie A e una federazione che potrebbe essere presto commissariata, dando vita a un serie di ricorsi e controricorsi", Mancini, spiega il quotidiano, ha molto da farsi perdonare "però è uno dei soli cinque allenatori ad aver vinto in azzurro e la strada per tirarci su dovrebbe conoscerla. La sua Italia multietnica è intrigante, i giovani ci danno entusiasmo, ma a trascinarci devono essere i più esperti come nel 2021 lo sono stati Chiellini e Bonucci, Jorginho e Verratti".