Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport in merito alla scelta del c.t. della Nazionale, che dovrà tenere conto non solo della disponibilità dei singoli, ma anche del bilancio 2026 della Federazione. Nella short list dei candidati a guidare la nazionale italiana di calcio"ci sono anche altri nomi", oltre a quelli di Roberto Mancini e Andrea Pirlo, ha ribadito il numero uno della Federcalcio. "Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, cosa io avessi in mente, chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro - ha affermato Malagò -. In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno, vi assicuro, è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà. In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del Ct, ma non c'è solo quella. Ci sono tante altre figure fondamentali. Sull'allenatore non c'è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall'idea che tutti debbano essere d'accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per entrare nel dettaglio di un soggetto anche condiviso. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto". Sul Mondiale vinto dalla Spagna e sui grandi giovani, Yamal, Mbappé, Haaland e sulla possibilità di rendere "conveniente" la creazione del talento giovane e italiano: "Questa è stata la mia mission. Ed è quello che stiamo portando avanti con chi riteniamo possa essere il nostro Commissario Tecnico. Puoi essere anche il migliore al mondo, ma poi devi essere realista col materiale che hai a disposizione. Dobbiamo alzare molto il livello, ma farlo con politiche mirate", ha dichiarato a Sky il presidente.
di Redazione
20/07/2026 - 13:31
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport in merito alla scelta del c.t. della Nazionale, che dovrà tenere conto non solo della disponibilità dei singoli, ma anche del bilancio 2026 della Federazione. Nella short list dei candidati a guidare la nazionale italiana di calcio"ci sono anche altri nomi", oltre a quelli di Roberto Mancini e Andrea Pirlo, ha ribadito il numero uno della Federcalcio. "Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, cosa io avessi in mente, chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro - ha affermato Malagò -. In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno, vi assicuro, è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà. In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del Ct, ma non c'è solo quella. Ci sono tante altre figure fondamentali. Sull'allenatore non c'è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall'idea che tutti debbano essere d'accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per entrare nel dettaglio di un soggetto anche condiviso. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto". Sul Mondiale vinto dalla Spagna e sui grandi giovani, Yamal, Mbappé, Haaland e sulla possibilità di rendere "conveniente" la creazione del talento giovane e italiano: "Questa è stata la mia mission. Ed è quello che stiamo portando avanti con chi riteniamo possa essere il nostro Commissario Tecnico. Puoi essere anche il migliore al mondo, ma poi devi essere realista col materiale che hai a disposizione. Dobbiamo alzare molto il livello, ma farlo con politiche mirate", ha dichiarato a Sky il presidente.