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FOCUS NM - Napoli, rimonta di carattere con il Lecce nel segno di Hojlund e Politano: la "sveglia" McTominay, l’uomo in più è De Bruyne
15.03.2026 18:34 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Il Napoli batte in rimonta il Lecce, nel match valido per la 29esima giornata di Serie A. Gli azzurri tremano con il Lecce che si porta subito in vantaggio con l’incornata di Siebert. I giallorossi sfiorano anche il bis, poi Alisson Santos prova a scuotere la sua squadra a suon di dribbling, ma non basta per trovare il gol del pari nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, Conte inserisce De Bruyne e McTominay e il Napoli reagisce subito, prima con Hojlund che trova il gol del pari e poi con Politano, con la rete della definitiva vittoria degli azzurri. Nel finale, attimi di paura al Maradona: Banda si accascia per un malore nel silenzio incredulo e spaventato del Maradona.

La vittoria contro il Lecce può rivelarsi un allungo decisivo in chiave Champions, in ottica anche del confronto tra Como e Roma. Una vittoria, però, sofferta per gli azzurri: i primi 45 minuti praticamente giocati sottotono, tanto da costringere Conte a “suonare l’allarme”. A metà primo tempo, l’allenatore del Napoli fa suonare la prima sveglia, mandando Scott McTominay a riscaldarsi: un segnale forte e chiaro per tutta la squadra, soprattutto per la consapevolezza che uno come lo scozzese può cambiare il volto della partita. Lo sa Conte e lo sanno anche i suoi compagni. Poco soddisfatto, Conte opera subito due cambi prima del secondo tempo e sono proprio McToninay e De Bruyne a cambiare la musica. Il Napoli cambia subito marcia e bastano circa 50 secondi per rimettere il match in equilibrio: Gilmour pesca Politano che, con un cross rasoterra, serve Hojlund insacca a porta vuota. Poi è lo stesso Politano a decidere la sfida: da un angolo di De Bruyne, la palla viene prolungata e Politano trova la volée vincente, mettendo fine a un’astinenza da gol che durava dal 30 marzo 2025. Una partita che evidenzia quanto il Napoli abbia la necessità di giocare sempre a ritmi alti per imporsi sull’avversario e che, se vuole ottenere la qualificazione in Champions, non può sottovalutare squadre come il Lecce, che continuano a giocare con motivazioni alte per ottenere i punti che garantiscono la salvezza tranquilla. Sarà un finale di stagione sicuramente complesso, ma con il ritorno di calciatori importanti e un gruppo solido che combatte fino alla fine, sarà molto più facile ottenere l’obiettivo prefissato, anche se non mancherà il rimpianto per quello che poteva fare questo Napoli, se avesse avuto la rosa al completo.

L’UOMO IN PIU’ – Che sia un campione in grado di fare la differenza non lo si scopre di certo ora, ma quello che più sorprende di Kevin De Bruyne è che sembra non sia mai stato così tanto tempo lontano dal terreno di gioco. E’ tornato dal Belgio con una forma fisica incredibile, molto diversa da quella con cui si è presentato in estate, ma soprattutto con una voglia e una forza mentale che sembra voglia spaccare il mondo. Sicuramente è complice il fatto che tra pochi mesi si gioca il Mondiale e la sua carta d’identità gli impone di presentarsi al meglio, ma credo che da parte sua ci sia anche una volontà di dare al Napoli, in queste ultime partite, tutto quello che non ha potuto dare per via dell’infortunio. E’ sempre un bene avere un calciatore come il belga in squadra e lo si è visto anche contro il Lecce. Il suo ingresso, così come quello di McTominay, ha cambiato radicalmente il volto della partita. Ha dato concretezza alla manovra offensiva, con passaggi filtranti che hanno messo in difficoltà la retroguardia giallorossa, ha dettato i ritmi di gioco, mettendo l’attacco azzurro in condizione di incidere, basta guardare come i suoi suggerimenti abbiano dato la possibilità ad Alisson Santos di sfiorare due volte il gol. Al 67’ il Napoli segna il gol della definitiva vittoria e da un calcio d’angolo calciato da De Bruyne viene fuori uno spiovente a centro area che viene deviato di testa da Gandelman e dalla parte opposta irrompe Politano che insacca con un rasoterra. Il ritorno di De Bruyne non incide solo sul piano tecnico, ma anche sulla mentalità della squadra: quei richiami ad Hojlund che tanto ricordano quelli a Lucca, sono la dimostrazione che il belga è uno che pretende tanto da sè stesso ma anche dai compagni: alla fine i campioni sono così e sono un bene soprattutto per chi gioca con loro, perché ti portano ad alzare inevitabilmente l’asticella. L’aver ritrovato il miglior De Bruyne consente a Conte di avere a disposizione un’arma micidiale in vista della volata finale del campionato.

Preziosa Lombardi

Napoli Magazine

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FOCUS NM - Napoli, rimonta di carattere con il Lecce nel segno di Hojlund e Politano: la "sveglia" McTominay, l’uomo in più è De Bruyne

di Redazione

15/03/2026 - 18:34

NAPOLI - Il Napoli batte in rimonta il Lecce, nel match valido per la 29esima giornata di Serie A. Gli azzurri tremano con il Lecce che si porta subito in vantaggio con l’incornata di Siebert. I giallorossi sfiorano anche il bis, poi Alisson Santos prova a scuotere la sua squadra a suon di dribbling, ma non basta per trovare il gol del pari nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, Conte inserisce De Bruyne e McTominay e il Napoli reagisce subito, prima con Hojlund che trova il gol del pari e poi con Politano, con la rete della definitiva vittoria degli azzurri. Nel finale, attimi di paura al Maradona: Banda si accascia per un malore nel silenzio incredulo e spaventato del Maradona.

La vittoria contro il Lecce può rivelarsi un allungo decisivo in chiave Champions, in ottica anche del confronto tra Como e Roma. Una vittoria, però, sofferta per gli azzurri: i primi 45 minuti praticamente giocati sottotono, tanto da costringere Conte a “suonare l’allarme”. A metà primo tempo, l’allenatore del Napoli fa suonare la prima sveglia, mandando Scott McTominay a riscaldarsi: un segnale forte e chiaro per tutta la squadra, soprattutto per la consapevolezza che uno come lo scozzese può cambiare il volto della partita. Lo sa Conte e lo sanno anche i suoi compagni. Poco soddisfatto, Conte opera subito due cambi prima del secondo tempo e sono proprio McToninay e De Bruyne a cambiare la musica. Il Napoli cambia subito marcia e bastano circa 50 secondi per rimettere il match in equilibrio: Gilmour pesca Politano che, con un cross rasoterra, serve Hojlund insacca a porta vuota. Poi è lo stesso Politano a decidere la sfida: da un angolo di De Bruyne, la palla viene prolungata e Politano trova la volée vincente, mettendo fine a un’astinenza da gol che durava dal 30 marzo 2025. Una partita che evidenzia quanto il Napoli abbia la necessità di giocare sempre a ritmi alti per imporsi sull’avversario e che, se vuole ottenere la qualificazione in Champions, non può sottovalutare squadre come il Lecce, che continuano a giocare con motivazioni alte per ottenere i punti che garantiscono la salvezza tranquilla. Sarà un finale di stagione sicuramente complesso, ma con il ritorno di calciatori importanti e un gruppo solido che combatte fino alla fine, sarà molto più facile ottenere l’obiettivo prefissato, anche se non mancherà il rimpianto per quello che poteva fare questo Napoli, se avesse avuto la rosa al completo.

L’UOMO IN PIU’ – Che sia un campione in grado di fare la differenza non lo si scopre di certo ora, ma quello che più sorprende di Kevin De Bruyne è che sembra non sia mai stato così tanto tempo lontano dal terreno di gioco. E’ tornato dal Belgio con una forma fisica incredibile, molto diversa da quella con cui si è presentato in estate, ma soprattutto con una voglia e una forza mentale che sembra voglia spaccare il mondo. Sicuramente è complice il fatto che tra pochi mesi si gioca il Mondiale e la sua carta d’identità gli impone di presentarsi al meglio, ma credo che da parte sua ci sia anche una volontà di dare al Napoli, in queste ultime partite, tutto quello che non ha potuto dare per via dell’infortunio. E’ sempre un bene avere un calciatore come il belga in squadra e lo si è visto anche contro il Lecce. Il suo ingresso, così come quello di McTominay, ha cambiato radicalmente il volto della partita. Ha dato concretezza alla manovra offensiva, con passaggi filtranti che hanno messo in difficoltà la retroguardia giallorossa, ha dettato i ritmi di gioco, mettendo l’attacco azzurro in condizione di incidere, basta guardare come i suoi suggerimenti abbiano dato la possibilità ad Alisson Santos di sfiorare due volte il gol. Al 67’ il Napoli segna il gol della definitiva vittoria e da un calcio d’angolo calciato da De Bruyne viene fuori uno spiovente a centro area che viene deviato di testa da Gandelman e dalla parte opposta irrompe Politano che insacca con un rasoterra. Il ritorno di De Bruyne non incide solo sul piano tecnico, ma anche sulla mentalità della squadra: quei richiami ad Hojlund che tanto ricordano quelli a Lucca, sono la dimostrazione che il belga è uno che pretende tanto da sè stesso ma anche dai compagni: alla fine i campioni sono così e sono un bene soprattutto per chi gioca con loro, perché ti portano ad alzare inevitabilmente l’asticella. L’aver ritrovato il miglior De Bruyne consente a Conte di avere a disposizione un’arma micidiale in vista della volata finale del campionato.

Preziosa Lombardi

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