A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Stefano Colantuono, allenatore: "Sono amico di Massimiliano Allegri. Non ha bisogno di presentazione. Ognuno di noi ha una storia e la sua è abbastanza chiara. De Laurentiis ha fatto la scelta giusta. Come si fa a raccogliere l'eredità di Conte? Sono un estimatore di Conte, ma allenatore migliore per il post Antonio Conte è proprio Massimiliano Allegri. Bisognava andare a trovare una figura che potesse compensare ciò che Conte ti fa perdere andando via. Ognuno poi fa il proprio calcio. Cosa bisogna cambiare nella FIGC vista l'assenza dell'Italia al Mondiale? Cosa cambiare non mi permetto di dirlo, ma entra anche un po' di sfortuna. Bisogna capire chi sarà il presidente federale, stanno già lavorando. A livello di giovanili andiamo bene. Il problema si pone con la Nazionale maggiore. I ragazzi che vincono i titoli giovanili o si perdono o non si dà possibilità di crescere. L'allenatore è sempre sotto il mirino del fucile, e quindi a causa dei risultati non rischia con i ragazzi. Bisognerebbe cambiare un po' tutta la mentalità".
di Redazione
18/06/2026 - 16:47
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Stefano Colantuono, allenatore: "Sono amico di Massimiliano Allegri. Non ha bisogno di presentazione. Ognuno di noi ha una storia e la sua è abbastanza chiara. De Laurentiis ha fatto la scelta giusta. Come si fa a raccogliere l'eredità di Conte? Sono un estimatore di Conte, ma allenatore migliore per il post Antonio Conte è proprio Massimiliano Allegri. Bisognava andare a trovare una figura che potesse compensare ciò che Conte ti fa perdere andando via. Ognuno poi fa il proprio calcio. Cosa bisogna cambiare nella FIGC vista l'assenza dell'Italia al Mondiale? Cosa cambiare non mi permetto di dirlo, ma entra anche un po' di sfortuna. Bisogna capire chi sarà il presidente federale, stanno già lavorando. A livello di giovanili andiamo bene. Il problema si pone con la Nazionale maggiore. I ragazzi che vincono i titoli giovanili o si perdono o non si dà possibilità di crescere. L'allenatore è sempre sotto il mirino del fucile, e quindi a causa dei risultati non rischia con i ragazzi. Bisognerebbe cambiare un po' tutta la mentalità".