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IL PARERE - Fava: "Giovane al Verona aveva fatto vedere cose molto interessanti, va fatto crescere con calma, con Conte può migliorare molto, Lucca? Doveva ancora maturare"
12.03.2026 12:31 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Dino Fava Passaro, ex attaccante, tra le tante, di Napoli, Udinese e Bologna. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Stasera c'è uno scontro fratricida tra Roma e Bologna in Europa League. Vista la stagione della Roma e il momento del Bologna, chi ci arriva meglio?

"Sicuramente la Roma, il Bologna sta attraversando un momento un po' più complicato, quindi penso che la Roma parta leggermente favorita. Detto questo, il Bologna darà tutto per riscattare questo periodo di difficoltà".

Con lei volevo fare un'analisi tecnico-tattica. Il calcio italiano sembra fare fatica in termini di imprevedibilità. La responsabilità è più degli allenatori o dei calciatori?

"È una domanda difficile. Secondo me la colpa non è mai di una sola persona, le responsabilità sono condivise. Da una parte gli allenatori oggi lavorano molto sulla tattica e questo a volte limita la fantasia. Dall'altra anche i giovani calciatori crescono in modo diverso rispetto a una volta. Io gestisco una scuola calcio e vedo che i ragazzi fanno più fatica, sono spesso distratti da telefonini, smartphone e tablet. Tutto questo li allontana da quello che per me resta lo sport più bello del mondo".

Il crollo dell'Atalanta in Europa è la prova di un'inferiorità del calcio italiano rispetto ad altri campionati?

"Assolutamente sì. Io dico sempre che in Italia siamo indietro di molti anni rispetto ad altre nazioni. Basta pensare agli stadi, alle strutture e all'organizzazione generale. Ci sarebbe da fare una trasmissione intera per parlare di tutte le cose che non vanno. Purtroppo manca la volontà di rivoluzionare il sistema e ripartire davvero". 

Venendo al Napoli, con l'esplosione di Højlund, l'anno prossimo continuerebbe a investire su Lukaku?

"Io l'ho sempre detto, Lukaku ha dato un grande contributo al Napoli. Bisogna capire anche chi sarà l'allenatore, perché molto dipende dal sistema di gioco. Se dovesse restare Antonio Conte, credo che due attaccanti con quelle caratteristiche possano convivere benissimo. Sono giocatori che proteggono palla, fanno salire la squadra e diventano fondamentali per quel tipo di calcio. Io li terrei entrambi".

Per quanto riguarda Lucca, che fatica anche in Inghilterra, è stato un investimento sbagliato?

"Ti dico sinceramente quello che penso, di solito non mi espongo molto, ma in questo caso credo che il Napoli abbia avuto troppa fretta di investire una cifra importante su un ragazzo che doveva ancora maturare. Secondo me sarebbe stato meglio restare ancora a Udine e crescere con calma. Napoli è una piazza molto esigente e quando arrivi lì devi dare subito il tuo contributo. Lui ha fatto fatica e lo sta dimostrando ancora. Mi auguro comunque che possa trovare continuità altrove e crescere, perché il ragazzo ha delle qualità".

Si aspettava un impatto così positivo da Alisson Santos?

"No, devo dirti la verità, non me lo aspettavo così immediato. Però il ragazzo ha qualità importanti e le sta dimostrando. Sono molto contento per lui perché in un momento con tanti infortuni è riuscito a farsi trovare pronto".

Da Giovane, che al Verona aveva fatto bene, forse ci si aspettava qualcosa in più?

"Sì, è possibile. Al Verona aveva fatto vedere cose molto interessanti. Probabilmente a Napoli il contesto tattico è diverso e questo può averlo un po' penalizzato. La squadra sfrutta molto gli esterni e quando un giocatore entra subito bene nel sistema riesce a mettersi in luce. Mi auguro che anche lui riesca a farlo. Non voglio dire che il ragazzo sia bocciato. Va fatto crescere con calma e con un allenatore come Conte può migliorare molto. Sono convinto che, con il tempo, anche lui riuscirà a dare il suo contributo al Napoli".

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IL PARERE - Fava: "Giovane al Verona aveva fatto vedere cose molto interessanti, va fatto crescere con calma, con Conte può migliorare molto, Lucca? Doveva ancora maturare"

di Redazione

12/03/2026 - 12:31

A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Dino Fava Passaro, ex attaccante, tra le tante, di Napoli, Udinese e Bologna. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Stasera c'è uno scontro fratricida tra Roma e Bologna in Europa League. Vista la stagione della Roma e il momento del Bologna, chi ci arriva meglio?

"Sicuramente la Roma, il Bologna sta attraversando un momento un po' più complicato, quindi penso che la Roma parta leggermente favorita. Detto questo, il Bologna darà tutto per riscattare questo periodo di difficoltà".

Con lei volevo fare un'analisi tecnico-tattica. Il calcio italiano sembra fare fatica in termini di imprevedibilità. La responsabilità è più degli allenatori o dei calciatori?

"È una domanda difficile. Secondo me la colpa non è mai di una sola persona, le responsabilità sono condivise. Da una parte gli allenatori oggi lavorano molto sulla tattica e questo a volte limita la fantasia. Dall'altra anche i giovani calciatori crescono in modo diverso rispetto a una volta. Io gestisco una scuola calcio e vedo che i ragazzi fanno più fatica, sono spesso distratti da telefonini, smartphone e tablet. Tutto questo li allontana da quello che per me resta lo sport più bello del mondo".

Il crollo dell'Atalanta in Europa è la prova di un'inferiorità del calcio italiano rispetto ad altri campionati?

"Assolutamente sì. Io dico sempre che in Italia siamo indietro di molti anni rispetto ad altre nazioni. Basta pensare agli stadi, alle strutture e all'organizzazione generale. Ci sarebbe da fare una trasmissione intera per parlare di tutte le cose che non vanno. Purtroppo manca la volontà di rivoluzionare il sistema e ripartire davvero". 

Venendo al Napoli, con l'esplosione di Højlund, l'anno prossimo continuerebbe a investire su Lukaku?

"Io l'ho sempre detto, Lukaku ha dato un grande contributo al Napoli. Bisogna capire anche chi sarà l'allenatore, perché molto dipende dal sistema di gioco. Se dovesse restare Antonio Conte, credo che due attaccanti con quelle caratteristiche possano convivere benissimo. Sono giocatori che proteggono palla, fanno salire la squadra e diventano fondamentali per quel tipo di calcio. Io li terrei entrambi".

Per quanto riguarda Lucca, che fatica anche in Inghilterra, è stato un investimento sbagliato?

"Ti dico sinceramente quello che penso, di solito non mi espongo molto, ma in questo caso credo che il Napoli abbia avuto troppa fretta di investire una cifra importante su un ragazzo che doveva ancora maturare. Secondo me sarebbe stato meglio restare ancora a Udine e crescere con calma. Napoli è una piazza molto esigente e quando arrivi lì devi dare subito il tuo contributo. Lui ha fatto fatica e lo sta dimostrando ancora. Mi auguro comunque che possa trovare continuità altrove e crescere, perché il ragazzo ha delle qualità".

Si aspettava un impatto così positivo da Alisson Santos?

"No, devo dirti la verità, non me lo aspettavo così immediato. Però il ragazzo ha qualità importanti e le sta dimostrando. Sono molto contento per lui perché in un momento con tanti infortuni è riuscito a farsi trovare pronto".

Da Giovane, che al Verona aveva fatto bene, forse ci si aspettava qualcosa in più?

"Sì, è possibile. Al Verona aveva fatto vedere cose molto interessanti. Probabilmente a Napoli il contesto tattico è diverso e questo può averlo un po' penalizzato. La squadra sfrutta molto gli esterni e quando un giocatore entra subito bene nel sistema riesce a mettersi in luce. Mi auguro che anche lui riesca a farlo. Non voglio dire che il ragazzo sia bocciato. Va fatto crescere con calma e con un allenatore come Conte può migliorare molto. Sono convinto che, con il tempo, anche lui riuscirà a dare il suo contributo al Napoli".