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L'EX - Schwoch: "Napoli-Como partita dai due volti, contro l'Inter serve una prestazione importante, bisogna avere rispetto per Allegri"
02.09.2026 15:25 di Napoli Magazine
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In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli:

"Napoli-Como? È stata una partita dai due volti. Nel primo tempo, secondo me, il Como ha dominato e ha interpretato meglio la gara, tenendo maggiormente in mano il gioco. Il Napoli poi ha trovato il gol, ma per larghi tratti il Como ha dimostrato di avere un’idea molto chiara. Non credo però che il Napoli sia già stanco. Se una squadra fosse stanca alla seconda giornata di campionato, allora bisognerebbe preoccuparsi seriamente per il futuro. Secondo me è più una questione di cambiamento: il Napoli ha cambiato allenatore, mentalità e modo di giocare. Ci sono giocatori che non sono ancora al massimo della condizione, ma siamo soltanto all’inizio della stagione. Per questo aspetterei ancora qualche giornata prima di dare giudizi definitivi sulle prestazioni della squadra.

Inter-Napoli? Non dico che il Napoli debba per forza perdere, ma è evidente che l’Inter sia la squadra più forte del campionato. Perdere a San Siro può anche capitare, ma quello che mi aspetto dal Napoli è una prestazione importante. Deve dare la sensazione di essere una squadra solida, una squadra che sa quello che deve fare in campo. Contro il Como, invece, a tratti ho visto un Napoli un po’ confuso, una squadra che sbagliava alcune uscite e alcune pressioni. Bisogna migliorare proprio sotto questo aspetto. Il Napoli deve essere più dentro la partita, più compatto e più consapevole delle proprie idee.

Il Como ha giocato con una linea difensiva molto alta e il Napoli è stato spesso schiacciato. In queste situazioni una punta centrale non può restare ferma dentro l’area: deve venire incontro, creare spazi e aiutare la squadra. Forse anche la condizione fisica non ancora ottimale porta un giocatore a gestire maggiormente le energie. Però il Napoli deve cercare di sfruttare di più Højlund e metterlo nelle condizioni di ricevere palloni pericolosi. Il Como ha fatto una buonissima partita. È una squadra organizzata, che pressa alto e cerca di riconquistare immediatamente il pallone quando lo perde. Mi ha ricordato, per certi aspetti, il Napoli di Spalletti. Quando quella squadra perdeva il pallone, andava subito ad aggredire l’avversario e cercava di riconquistarlo molto in alto. Il Como ha fatto qualcosa di simile e questo ha messo in difficoltà il Napoli. Il Napoli, però, deve cercare di essere più presente nella gara e più continuo. Non può permettersi di giocare soltanto alcuni momenti della partita. Al Maradona devi avere maggiore capacità di imporre il tuo gioco.

Allegri? Ogni squadra, quando cambia allenatore, cambia mentalità e cambia modo di affrontare le partite, ha bisogno di tempo. Questo vale anche per il Napoli. In Italia, purtroppo, non hai mai tantissimo tempo perché i risultati sono determinanti. Però quando parliamo di Allegri dobbiamo ricordarci che stiamo parlando di un allenatore che ha vinto tantissimo, ha conquistato diversi scudetti e ha raggiunto due finali di Champions League con la Juventus. L’anno scorso al Milan, fino a cinque o sei giornate dalla fine, era ancora pienamente in corsa per la Champions, poi c’è stato un tracollo nell’ultima parte della stagione. Ma bisogna avere rispetto per un allenatore che ha dimostrato così tanto. Quando cambi sistema di gioco o modo di interpretare il calcio, serve tempo. Non puoi giudicare tutto dopo due o tre partite. La squadra deve capire come stare in campo e cosa vuole l’allenatore. Il Napoli deve migliorare soprattutto nell’aggressione. Se vuoi pressare alto, devi farlo tutti insieme. Non basta che uno o due giocatori vadano avanti ad aggredire: bisogna muoversi come reparto. Devi togliere all’avversario i tempi e gli spazi per uscire dal pressing. Se non lo fai in maniera coordinata, il rischio è che il pressing diventi controproducente e che tu possa anche subire gol.

McTominay? La sua assenza è sicuramente importante. Parliamo di un giocatore che è stato uno dei perni della squadra nella scorsa stagione, un calciatore forte che porta fisicità, centimetri, inserimenti e gol. È quasi un giocatore rappresentativo di questo Napoli. Non averlo in campo può certamente creare qualche difficoltà e qualche sconvolgimento nell’equilibrio della squadra. Però il Napoli ha una rosa che gli permette di sopperire alla sua assenza per alcune partite. Se dovrà stare fuori due o tre gare, Allegri ha comunque le alternative per sostituirlo. Certo, McTominay è un giocatore difficile da rimpiazzare per le sue caratteristiche, ma proprio in questo momento il Napoli deve dimostrare di avere una rosa profonda e capace di reagire anche alle assenze importanti".

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L'EX - Schwoch: "Napoli-Como partita dai due volti, contro l'Inter serve una prestazione importante, bisogna avere rispetto per Allegri"

di Redazione

02/09/2026 - 15:25

In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli:

"Napoli-Como? È stata una partita dai due volti. Nel primo tempo, secondo me, il Como ha dominato e ha interpretato meglio la gara, tenendo maggiormente in mano il gioco. Il Napoli poi ha trovato il gol, ma per larghi tratti il Como ha dimostrato di avere un’idea molto chiara. Non credo però che il Napoli sia già stanco. Se una squadra fosse stanca alla seconda giornata di campionato, allora bisognerebbe preoccuparsi seriamente per il futuro. Secondo me è più una questione di cambiamento: il Napoli ha cambiato allenatore, mentalità e modo di giocare. Ci sono giocatori che non sono ancora al massimo della condizione, ma siamo soltanto all’inizio della stagione. Per questo aspetterei ancora qualche giornata prima di dare giudizi definitivi sulle prestazioni della squadra.

Inter-Napoli? Non dico che il Napoli debba per forza perdere, ma è evidente che l’Inter sia la squadra più forte del campionato. Perdere a San Siro può anche capitare, ma quello che mi aspetto dal Napoli è una prestazione importante. Deve dare la sensazione di essere una squadra solida, una squadra che sa quello che deve fare in campo. Contro il Como, invece, a tratti ho visto un Napoli un po’ confuso, una squadra che sbagliava alcune uscite e alcune pressioni. Bisogna migliorare proprio sotto questo aspetto. Il Napoli deve essere più dentro la partita, più compatto e più consapevole delle proprie idee.

Il Como ha giocato con una linea difensiva molto alta e il Napoli è stato spesso schiacciato. In queste situazioni una punta centrale non può restare ferma dentro l’area: deve venire incontro, creare spazi e aiutare la squadra. Forse anche la condizione fisica non ancora ottimale porta un giocatore a gestire maggiormente le energie. Però il Napoli deve cercare di sfruttare di più Højlund e metterlo nelle condizioni di ricevere palloni pericolosi. Il Como ha fatto una buonissima partita. È una squadra organizzata, che pressa alto e cerca di riconquistare immediatamente il pallone quando lo perde. Mi ha ricordato, per certi aspetti, il Napoli di Spalletti. Quando quella squadra perdeva il pallone, andava subito ad aggredire l’avversario e cercava di riconquistarlo molto in alto. Il Como ha fatto qualcosa di simile e questo ha messo in difficoltà il Napoli. Il Napoli, però, deve cercare di essere più presente nella gara e più continuo. Non può permettersi di giocare soltanto alcuni momenti della partita. Al Maradona devi avere maggiore capacità di imporre il tuo gioco.

Allegri? Ogni squadra, quando cambia allenatore, cambia mentalità e cambia modo di affrontare le partite, ha bisogno di tempo. Questo vale anche per il Napoli. In Italia, purtroppo, non hai mai tantissimo tempo perché i risultati sono determinanti. Però quando parliamo di Allegri dobbiamo ricordarci che stiamo parlando di un allenatore che ha vinto tantissimo, ha conquistato diversi scudetti e ha raggiunto due finali di Champions League con la Juventus. L’anno scorso al Milan, fino a cinque o sei giornate dalla fine, era ancora pienamente in corsa per la Champions, poi c’è stato un tracollo nell’ultima parte della stagione. Ma bisogna avere rispetto per un allenatore che ha dimostrato così tanto. Quando cambi sistema di gioco o modo di interpretare il calcio, serve tempo. Non puoi giudicare tutto dopo due o tre partite. La squadra deve capire come stare in campo e cosa vuole l’allenatore. Il Napoli deve migliorare soprattutto nell’aggressione. Se vuoi pressare alto, devi farlo tutti insieme. Non basta che uno o due giocatori vadano avanti ad aggredire: bisogna muoversi come reparto. Devi togliere all’avversario i tempi e gli spazi per uscire dal pressing. Se non lo fai in maniera coordinata, il rischio è che il pressing diventi controproducente e che tu possa anche subire gol.

McTominay? La sua assenza è sicuramente importante. Parliamo di un giocatore che è stato uno dei perni della squadra nella scorsa stagione, un calciatore forte che porta fisicità, centimetri, inserimenti e gol. È quasi un giocatore rappresentativo di questo Napoli. Non averlo in campo può certamente creare qualche difficoltà e qualche sconvolgimento nell’equilibrio della squadra. Però il Napoli ha una rosa che gli permette di sopperire alla sua assenza per alcune partite. Se dovrà stare fuori due o tre gare, Allegri ha comunque le alternative per sostituirlo. Certo, McTominay è un giocatore difficile da rimpiazzare per le sue caratteristiche, ma proprio in questo momento il Napoli deve dimostrare di avere una rosa profonda e capace di reagire anche alle assenze importanti".