In Evidenza
IL PENSIERO - Baggio: "In Serie A ci sono pochi italiani, il talento c'è ancora, ma va cercato, protetto, valorizzato, rigore sbagliato contro il Brasile? Nemmeno oggi riesco a perdonarmi, quel momento ha pesato tanto, progetto del 2011? Non sempre le cose vanno come si spera"
10.05.2026 11:08 di Napoli Magazine
aA

Roberto Baggio, ex attaccante della Nazionale, della Juventus e dell Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera nella quale è tornato a parlare della Nazionale e della mancata qualificazione al Mondiale. Ecco le sue parole: "Ci sono tante cose da sistemare. I bambini non giocano più per strada. E in Serie A ci sono pochi italiani. Bisogna creare una formula che incentivi davvero l'utilizzo dei ragazzi italiani. Se devi andare a prendere un giocatore altrove e naturalizzarlo, vuol dire che in quel momento non hai trovato un italiano pronto allo stesso livello. Il talento c'è ancora, ma va cercato, protetto, valorizzato. E bisogna avere il coraggio di dargli fiducia. Rigore sbagliato contro il Brasile? Nemmeno oggi riesco a perdonarmi completamente. So che può sembrare strano, perché il calcio è fatto di errori, ma quel momento ha pesato tanto dentro di me. Da bambino sognavo di giocare la finale dei Mondiali con il Brasile. Era un sogno antico. Ancora oggi se ci ripenso fatico a spiegarmi cosa sia successo". Ecco il pensiero sulla riforma del calcio e sul manuale di 900 pagine presentato dal calciatore nel 2011: "Non ho la presunzione di pensare che quel progetto andasse bene e bastasse a risolvere i problemi del calcio italiano. Non era solo mio, era scritto con altri bravissimi professionisti. Ho cercato di portarlo avanti, per dare i meriti a tutti loro. Poi le cose non sempre vanno come si spera".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL PENSIERO - Baggio: "In Serie A ci sono pochi italiani, il talento c'è ancora, ma va cercato, protetto, valorizzato, rigore sbagliato contro il Brasile? Nemmeno oggi riesco a perdonarmi, quel momento ha pesato tanto, progetto del 2011? Non sempre le cose vanno come si spera"

di Redazione

10/05/2026 - 11:08

Roberto Baggio, ex attaccante della Nazionale, della Juventus e dell Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera nella quale è tornato a parlare della Nazionale e della mancata qualificazione al Mondiale. Ecco le sue parole: "Ci sono tante cose da sistemare. I bambini non giocano più per strada. E in Serie A ci sono pochi italiani. Bisogna creare una formula che incentivi davvero l'utilizzo dei ragazzi italiani. Se devi andare a prendere un giocatore altrove e naturalizzarlo, vuol dire che in quel momento non hai trovato un italiano pronto allo stesso livello. Il talento c'è ancora, ma va cercato, protetto, valorizzato. E bisogna avere il coraggio di dargli fiducia. Rigore sbagliato contro il Brasile? Nemmeno oggi riesco a perdonarmi completamente. So che può sembrare strano, perché il calcio è fatto di errori, ma quel momento ha pesato tanto dentro di me. Da bambino sognavo di giocare la finale dei Mondiali con il Brasile. Era un sogno antico. Ancora oggi se ci ripenso fatico a spiegarmi cosa sia successo". Ecco il pensiero sulla riforma del calcio e sul manuale di 900 pagine presentato dal calciatore nel 2011: "Non ho la presunzione di pensare che quel progetto andasse bene e bastasse a risolvere i problemi del calcio italiano. Non era solo mio, era scritto con altri bravissimi professionisti. Ho cercato di portarlo avanti, per dare i meriti a tutti loro. Poi le cose non sempre vanno come si spera".