Pietro Lo Monaco, intervenuto oggi a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato la scelta del Napoli di affidarsi a Massimiliano Allegri dopo l’addio di Antonio Conte. Secondo il dirigente, considerando la struttura della rosa, le difficoltà incontrate sul mercato e la necessità di gestire un gruppo già consolidato, Allegri rappresenta una scelta coerente con gli obiettivi del Napoli: "Il Napoli aveva due strade a disposizione. Una è quella che c’è ora, nel senso che è riuscito a vendere poco, sono rimasti praticamente quasi tutti i giocatori dell’era Conte, con un organico appesantito e bilanci appesantiti. La strada più coraggiosa era dire: ho una squadra anzianotta, faccio la rivoluzione quest’anno, vendo quanto più possibile, ringiovanisco e rinnovo. Visto e considerato che mi ritrovo lo stesso organico dell’anno scorso, metto un allenatore che, secondo i miei concetti, vale Conte. Sono allenatori diversi, ma sicuramente come palmarès poteva garantire il soddisfacimento del primo obiettivo. Se l’anno scorso il Napoli è arrivato secondo con tutti gli infortuni, l’equazione è: senza infortuni prendiamo Allegri. Ha fatto una scelta e, secondo me, con l’organico che aveva ha preso l’allenatore più adatto a soddisfare il bisogno aziendale". Nel corso dell’intervento a Radio Goal, Pietro Lo Monaco ha anche difeso il tecnico livornese dalle critiche legate alla sua idea di calcio: "Questo modo di pensare, solo perché ha una concezione diversa nell’impostazione del gioco di squadra… vincere non è mai facile, e Allegri ha vinto. È sicuramente un allenatore abituato a stare nelle squadre vincenti. Il calcio viene concepito in maniera diversa. Dove sta scritto che il gioco giusto è quello del Como? Il calcio si riduce all’equilibrio della squadra nelle due fasi, fase di possesso e fase di non possesso. Le squadre di Allegri sono sempre equilibrate. Con tutto il rispetto, ho sentito magnificare De Zerbi. Non voglio andare a sindacare se fosse giusto o sbagliato. Prende 15 milioni di euro l’anno al Tottenham, ha speso 400 milioni ed è ultimo in classifica. Quindi ditemi voi dove sta la verità. La coppia centrale si sta perfezionando sempre di più, sta diventando granitica: Marin e Rrahmani cominciano a essere un muro là dietro. Lobotka e Gilmour insieme sono assolutamente un’ottima diagonale di centrocampo, con due giocatori che magari all’origine si poteva pensare facessero fatica a giocare insieme perché ricoprivano mansioni simili. Invece lo stanno facendo anche bene. Il Napoli, con tutte le defezioni che in questo momento ha, si sta costruendo, sta lavorando. È un lavoro in corso. Però lasciatelo lavorare. Su Lucca che parte in contropiede, è in vantaggio nettissimo e si fa riprendere in quella maniera, mi sarei arrabbiato anche io. Chiunque si sarebbe arrabbiato".
di Redazione
22/09/2026 - 21:48
Pietro Lo Monaco, intervenuto oggi a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato la scelta del Napoli di affidarsi a Massimiliano Allegri dopo l’addio di Antonio Conte. Secondo il dirigente, considerando la struttura della rosa, le difficoltà incontrate sul mercato e la necessità di gestire un gruppo già consolidato, Allegri rappresenta una scelta coerente con gli obiettivi del Napoli: "Il Napoli aveva due strade a disposizione. Una è quella che c’è ora, nel senso che è riuscito a vendere poco, sono rimasti praticamente quasi tutti i giocatori dell’era Conte, con un organico appesantito e bilanci appesantiti. La strada più coraggiosa era dire: ho una squadra anzianotta, faccio la rivoluzione quest’anno, vendo quanto più possibile, ringiovanisco e rinnovo. Visto e considerato che mi ritrovo lo stesso organico dell’anno scorso, metto un allenatore che, secondo i miei concetti, vale Conte. Sono allenatori diversi, ma sicuramente come palmarès poteva garantire il soddisfacimento del primo obiettivo. Se l’anno scorso il Napoli è arrivato secondo con tutti gli infortuni, l’equazione è: senza infortuni prendiamo Allegri. Ha fatto una scelta e, secondo me, con l’organico che aveva ha preso l’allenatore più adatto a soddisfare il bisogno aziendale". Nel corso dell’intervento a Radio Goal, Pietro Lo Monaco ha anche difeso il tecnico livornese dalle critiche legate alla sua idea di calcio: "Questo modo di pensare, solo perché ha una concezione diversa nell’impostazione del gioco di squadra… vincere non è mai facile, e Allegri ha vinto. È sicuramente un allenatore abituato a stare nelle squadre vincenti. Il calcio viene concepito in maniera diversa. Dove sta scritto che il gioco giusto è quello del Como? Il calcio si riduce all’equilibrio della squadra nelle due fasi, fase di possesso e fase di non possesso. Le squadre di Allegri sono sempre equilibrate. Con tutto il rispetto, ho sentito magnificare De Zerbi. Non voglio andare a sindacare se fosse giusto o sbagliato. Prende 15 milioni di euro l’anno al Tottenham, ha speso 400 milioni ed è ultimo in classifica. Quindi ditemi voi dove sta la verità. La coppia centrale si sta perfezionando sempre di più, sta diventando granitica: Marin e Rrahmani cominciano a essere un muro là dietro. Lobotka e Gilmour insieme sono assolutamente un’ottima diagonale di centrocampo, con due giocatori che magari all’origine si poteva pensare facessero fatica a giocare insieme perché ricoprivano mansioni simili. Invece lo stanno facendo anche bene. Il Napoli, con tutte le defezioni che in questo momento ha, si sta costruendo, sta lavorando. È un lavoro in corso. Però lasciatelo lavorare. Su Lucca che parte in contropiede, è in vantaggio nettissimo e si fa riprendere in quella maniera, mi sarei arrabbiato anche io. Chiunque si sarebbe arrabbiato".