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IL PENSIERO - Sacchi: "Gattuso deve segnare il nome di Vergara sul taccuino, è un talento che ha bisogno di crescere, con le lezioni di Conte non può che migliorare, gli va concesso tempo"
05.02.2026 10:00 di Napoli Magazine
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Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan ed ex c.t. della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport su Antonio Vergara, centrocampista del Napoli: "Detto che l’assurda invasione degli stranieri (cui non corrisponde un aumento di qualità, questo va chiarito) penalizza le scelte del commissario tecnico, c’è qualche nome da segnare sul taccuino, e sono certo che Gattuso ne avrà già preso nota. Faccio tre nomi: Marco Palestra del Cagliari, cresciuto nell’Atalanta che è ancora proprietaria del cartellino, difensore esterno; Antonio Vergara del Napoli, centrocampista con spiccate doti offensive che Antonio Conte, anche a causa dei numerosi infortuni che hanno falcidiato la sua squadra, sta inserendo con continuità; Pio Esposito, attaccante dell’Inter che, in pochi mesi, ha saputo prendersi il palcoscenico e sta dimostrando di avere qualità tecniche e movimenti da centravanti di razza. Vergara è un talento che ha bisogno di apprendere e di crescere: ha ancora poche partite di Serie A nelle gambe, gli va concesso tempo. Con le lezioni di Conte non può che migliorare. Magari Gattuso potrebbe farci un pensiero, senza gravarlo di responsabilità".

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IL PENSIERO - Sacchi: "Gattuso deve segnare il nome di Vergara sul taccuino, è un talento che ha bisogno di crescere, con le lezioni di Conte non può che migliorare, gli va concesso tempo"

di Redazione

05/02/2026 - 10:00

Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan ed ex c.t. della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport su Antonio Vergara, centrocampista del Napoli: "Detto che l’assurda invasione degli stranieri (cui non corrisponde un aumento di qualità, questo va chiarito) penalizza le scelte del commissario tecnico, c’è qualche nome da segnare sul taccuino, e sono certo che Gattuso ne avrà già preso nota. Faccio tre nomi: Marco Palestra del Cagliari, cresciuto nell’Atalanta che è ancora proprietaria del cartellino, difensore esterno; Antonio Vergara del Napoli, centrocampista con spiccate doti offensive che Antonio Conte, anche a causa dei numerosi infortuni che hanno falcidiato la sua squadra, sta inserendo con continuità; Pio Esposito, attaccante dell’Inter che, in pochi mesi, ha saputo prendersi il palcoscenico e sta dimostrando di avere qualità tecniche e movimenti da centravanti di razza. Vergara è un talento che ha bisogno di apprendere e di crescere: ha ancora poche partite di Serie A nelle gambe, gli va concesso tempo. Con le lezioni di Conte non può che migliorare. Magari Gattuso potrebbe farci un pensiero, senza gravarlo di responsabilità".