Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport. Ecco un estratto: "Mertens falso nueve? Ci sono due scuole di pensiero. Dicono che è stata una grande intuizione di Sarri, però Mertens più di una volta ha ringraziato Calzona, che era il vice. Ha detto: ‘Mi ha cambiato lui la carriera. Dries si è cambiato da solo perché è stato bravo. Però Calzona ha cambiato più di un giocatore. Te lo può dire Koulibaly, te lo posso dire io. Nei momenti in cui il mister non ci vedeva come titolarissimi, lui veniva da noi e diceva: ‘Devi imparare questo, questo e questo’. Io, se dovevo fare il terzino che non avevo mai fatto in vita mia per giocare nel Napoli, lo facevo. Se il mister aveva bisogno di un terzino che non spinge ma sta dietro, lo facevo. E Calzona veniva e diceva: ‘Il mister si aspetta questo da te, secondo me puoi farlo’. Rimanevamo sempre 30, 45 minuti, un'ora dopo l'allenamento con Ciccio e i collaboratori a fare sedute individuali. A Dries, per esempio, hanno detto: ‘Tu puoi fare il nove perché non abbiamo bisogno di uno che attacca solo in profondità, ma di uno che gioca con i compagni. Conosci bene José, Lorenzo, Marek, Hamsik, Jorginho, Allan. Puoi giocare con loro facilmente’. Maurizio era il capo e ha fatto tutto lui, ma aveva collaboratori di altissimo livello. Ciccio, in particolare, conosceva perfettamente quello che il mister voleva e veniva da te a dirtelo. Come calciatore, quando non giochi non sai il perché. È bello che qualcuno venga e ti dica: ‘Il tuo ruolo è questo, aspettiamo questo da te".
di Redazione
24/09/2026 - 23:29
Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport. Ecco un estratto: "Mertens falso nueve? Ci sono due scuole di pensiero. Dicono che è stata una grande intuizione di Sarri, però Mertens più di una volta ha ringraziato Calzona, che era il vice. Ha detto: ‘Mi ha cambiato lui la carriera. Dries si è cambiato da solo perché è stato bravo. Però Calzona ha cambiato più di un giocatore. Te lo può dire Koulibaly, te lo posso dire io. Nei momenti in cui il mister non ci vedeva come titolarissimi, lui veniva da noi e diceva: ‘Devi imparare questo, questo e questo’. Io, se dovevo fare il terzino che non avevo mai fatto in vita mia per giocare nel Napoli, lo facevo. Se il mister aveva bisogno di un terzino che non spinge ma sta dietro, lo facevo. E Calzona veniva e diceva: ‘Il mister si aspetta questo da te, secondo me puoi farlo’. Rimanevamo sempre 30, 45 minuti, un'ora dopo l'allenamento con Ciccio e i collaboratori a fare sedute individuali. A Dries, per esempio, hanno detto: ‘Tu puoi fare il nove perché non abbiamo bisogno di uno che attacca solo in profondità, ma di uno che gioca con i compagni. Conosci bene José, Lorenzo, Marek, Hamsik, Jorginho, Allan. Puoi giocare con loro facilmente’. Maurizio era il capo e ha fatto tutto lui, ma aveva collaboratori di altissimo livello. Ciccio, in particolare, conosceva perfettamente quello che il mister voleva e veniva da te a dirtelo. Come calciatore, quando non giochi non sai il perché. È bello che qualcuno venga e ti dica: ‘Il tuo ruolo è questo, aspettiamo questo da te".