Poco
Tanto
Mediamente
Nando Orsi, ex portiere della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: "Per la Lazio, oggettivamente, è il momento migliore per affrontare il Napoli. Ma lo sarebbe per qualsiasi altra squadra. Ci sono difficoltà oggettive sia a livello tecnico che di ambiente. La Lazio vive un entusiasmo incredibile, che gioca bene. Gattuso ha dato alla Lazio una chiara organizzazione di gioco, un gioco aggressivo, con il pressing alto, con una mentalità che porta a non perdere mai l’identità quando le cose vanno male. Fino ad ora è andata bene, poi qualcuno dice che il calendario è stato agevole, ma non condivido. Le partite vanno vinte e comunque la Lazio ha vinto 3-0 a Torino con la Juve e ha pareggiato col Milan. Sin qui hanno convinto anche le prestazioni”.
Orsi tuttavia non sottovaluta il Napoli: “La squadra di Allegri non parte affatto battuta, tecnicamente e ad organico completo è più forte della Lazio in valori assoluti. E poi ci sono le dinamiche delle partite: l’esempio è quello di Manchester United-Roma. I giallorossi avrebbero potuto chiudere il primo tempo sul 4-0 contro una squadra che sembrava morta. Nella ripresa ha consegnato la partita agli inglesi perché ha pensato di aver già vinto con un pizzico di presunzione. Il punto debole della Lazio? Le ripartenze a campo largo, le ha sofferte con il Cagliari e in altre gare. Quando non funzione bene il pressing rischia, subendo sempre 3-4 tiri pericolosi a partita”.
Orsi ha analizzato anche il momento del Napoli. “Dentro un gruppo c’è sempre qualcosa che non va all’interno dello spogliatoio e le tensioni emergono prepotentemente soprattutto quando le cose vanno male. Subentra nervosismo, c’è lo scaricabarile. C’è la caccia ai colpevoli. Ora gli azzurri dovrebbero invece pensare che tutti stanno sbagliando, i calciatori non sono esenti da responsabilità, nonostante i tanti infortunati. Quando si perdono in quel modo le partite con Venezia o Porto… Vedo un Napoli poco lucido, assurdo subire due gol in fotocopia da corner come quelli col Porto. Non si è proprio marcato”.
Infine sul tecnico del Napoli. “Allegri sta sbagliando a livello tecnico, lui ha una grande responsabilità ma lo sa molto bene. Il tecnico sbaglia la gestione e le scelte, ma poi ci sono le responsabilità dei calciatori. In campo ci vanno loro e per questo io non salvo nessuno in questa situazione. Condanno tutti, il gruppo e i calciatori, lo staff, l’allenatore, il presidente. Nessuno deve sentirsi esente da responsabilità”.
di Redazione
06/11/2026 - 20:19
Nando Orsi, ex portiere della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: "Per la Lazio, oggettivamente, è il momento migliore per affrontare il Napoli. Ma lo sarebbe per qualsiasi altra squadra. Ci sono difficoltà oggettive sia a livello tecnico che di ambiente. La Lazio vive un entusiasmo incredibile, che gioca bene. Gattuso ha dato alla Lazio una chiara organizzazione di gioco, un gioco aggressivo, con il pressing alto, con una mentalità che porta a non perdere mai l’identità quando le cose vanno male. Fino ad ora è andata bene, poi qualcuno dice che il calendario è stato agevole, ma non condivido. Le partite vanno vinte e comunque la Lazio ha vinto 3-0 a Torino con la Juve e ha pareggiato col Milan. Sin qui hanno convinto anche le prestazioni”.
Orsi tuttavia non sottovaluta il Napoli: “La squadra di Allegri non parte affatto battuta, tecnicamente e ad organico completo è più forte della Lazio in valori assoluti. E poi ci sono le dinamiche delle partite: l’esempio è quello di Manchester United-Roma. I giallorossi avrebbero potuto chiudere il primo tempo sul 4-0 contro una squadra che sembrava morta. Nella ripresa ha consegnato la partita agli inglesi perché ha pensato di aver già vinto con un pizzico di presunzione. Il punto debole della Lazio? Le ripartenze a campo largo, le ha sofferte con il Cagliari e in altre gare. Quando non funzione bene il pressing rischia, subendo sempre 3-4 tiri pericolosi a partita”.
Orsi ha analizzato anche il momento del Napoli. “Dentro un gruppo c’è sempre qualcosa che non va all’interno dello spogliatoio e le tensioni emergono prepotentemente soprattutto quando le cose vanno male. Subentra nervosismo, c’è lo scaricabarile. C’è la caccia ai colpevoli. Ora gli azzurri dovrebbero invece pensare che tutti stanno sbagliando, i calciatori non sono esenti da responsabilità, nonostante i tanti infortunati. Quando si perdono in quel modo le partite con Venezia o Porto… Vedo un Napoli poco lucido, assurdo subire due gol in fotocopia da corner come quelli col Porto. Non si è proprio marcato”.
Infine sul tecnico del Napoli. “Allegri sta sbagliando a livello tecnico, lui ha una grande responsabilità ma lo sa molto bene. Il tecnico sbaglia la gestione e le scelte, ma poi ci sono le responsabilità dei calciatori. In campo ci vanno loro e per questo io non salvo nessuno in questa situazione. Condanno tutti, il gruppo e i calciatori, lo staff, l’allenatore, il presidente. Nessuno deve sentirsi esente da responsabilità”.