In Evidenza
L'EX - Bianchi: "Il Napoli sta andando bene, nel rush finale questo campionato è aperto a tutti, sarà una bella volata, Nazionale? In Italia bisogna guardare ai settori giovanili"
24.03.2026 13:38 di Napoli Magazine
aA

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Bianchi, allenatore e tecnico del primo scudetto del Napoli. Ecco le sue parole: “Il Napoli sta andando bene, nel rush finale questo campionato è aperto a tutti. Le prime tre faranno sicuramente una bella volata. Nazionale? In Italia si acquistano sempre più giocatori dall’estero, Spagna Francia Germania e Inghilterra sono avanti rispetto a noi in merito alla crescita dei giovani. Bisogna guardare ai settori giovanili, per esempio nel Como non c’è quasi nessun italiano. Se in età giovanile non giochi nelle migliori squadre, che esperienza fai? Qualora l’Italia saltasse il terzo mondiale di fila, non parlerei di tragedia sportiva ma a quel punto dovrebbero andar via tutti e bisognerebbe ricominciare a lavorare ricostruendo dalle fondamenta. Io all’epoca facevo parte dei consulenti nell’ambito del settore giovanile della Federcalcio, e il problema era già evidente”.

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'EX - Bianchi: "Il Napoli sta andando bene, nel rush finale questo campionato è aperto a tutti, sarà una bella volata, Nazionale? In Italia bisogna guardare ai settori giovanili"

di Redazione

24/03/2026 - 13:38

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Bianchi, allenatore e tecnico del primo scudetto del Napoli. Ecco le sue parole: “Il Napoli sta andando bene, nel rush finale questo campionato è aperto a tutti. Le prime tre faranno sicuramente una bella volata. Nazionale? In Italia si acquistano sempre più giocatori dall’estero, Spagna Francia Germania e Inghilterra sono avanti rispetto a noi in merito alla crescita dei giovani. Bisogna guardare ai settori giovanili, per esempio nel Como non c’è quasi nessun italiano. Se in età giovanile non giochi nelle migliori squadre, che esperienza fai? Qualora l’Italia saltasse il terzo mondiale di fila, non parlerei di tragedia sportiva ma a quel punto dovrebbero andar via tutti e bisognerebbe ricominciare a lavorare ricostruendo dalle fondamenta. Io all’epoca facevo parte dei consulenti nell’ambito del settore giovanile della Federcalcio, e il problema era già evidente”.