Cesare Prandelli, ex commissario tecnico della Nazionale, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco le sue parole su Antonio Vergara, centrocampista del Napoli: "Vergara? Ha quella cazzimma che mi stregò di Insigne e che mi spense a portarlo con me in Brasile, nel Mondiale del 2014. Se uno fa quelle giocate con la maglia pesantissima del Napoli addosso e in uno stadio come il Maradona è pronto per qualsiasi tipo di avventura. Se sono stupito da questa esplosione a ben 23 anni? È una cosa che ci spinge a riflettere: prima a 18-19 anni se non portavano risultati, venivano abbandonati. Il caso Vergara ci porta a fare valutazioni differenti anche in Federcalcio. Si può sbocciare anche a 22-23 anni, quindi non devi perderli o abbandonarli troppo presto come si faceva una volta: dobbiamo imparare ad aspettare di più, con maggiore pazienza. Un po' come con i nostri figli che non vanno via di casa presto: non sono sempre tutti dei bamboccioni, magari c'è chi ha solo bisogno di sicurezza, di trovare "il posto fisso". Lui ha trovato Antonio Conte. Ovvio, ha sfruttato il momento ma se non avesse sentito di essere comunque dentro al progetto, non avrebbe avuto questa esplosione".
di Redazione
21/02/2026 - 09:16
Cesare Prandelli, ex commissario tecnico della Nazionale, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco le sue parole su Antonio Vergara, centrocampista del Napoli: "Vergara? Ha quella cazzimma che mi stregò di Insigne e che mi spense a portarlo con me in Brasile, nel Mondiale del 2014. Se uno fa quelle giocate con la maglia pesantissima del Napoli addosso e in uno stadio come il Maradona è pronto per qualsiasi tipo di avventura. Se sono stupito da questa esplosione a ben 23 anni? È una cosa che ci spinge a riflettere: prima a 18-19 anni se non portavano risultati, venivano abbandonati. Il caso Vergara ci porta a fare valutazioni differenti anche in Federcalcio. Si può sbocciare anche a 22-23 anni, quindi non devi perderli o abbandonarli troppo presto come si faceva una volta: dobbiamo imparare ad aspettare di più, con maggiore pazienza. Un po' come con i nostri figli che non vanno via di casa presto: non sono sempre tutti dei bamboccioni, magari c'è chi ha solo bisogno di sicurezza, di trovare "il posto fisso". Lui ha trovato Antonio Conte. Ovvio, ha sfruttato il momento ma se non avesse sentito di essere comunque dentro al progetto, non avrebbe avuto questa esplosione".