A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea Dossena, ex Napoli: “Il Napoli non è la cenerentola della Champions League perchè partecipa a questa competizione da anni e deve dire la sua. Il Napoli ormai gioca su ogni campo per i 3 punti, poi se l’avversario sarà più bravo si stringerà la mano e gli si dirà bravo, ma mai partire sconfitti prima che l’arbitro fischi. L’Arsenal è sicuramente forte e galvanizzata dalla vittoria dell’anno scorso. In Champions è arrivata in finale e non dico che il Napoli debba andare in campo ed imporsi, ma almeno giocarsela e dire la sua perchè parliamo di una squadra forte. In Premier ora c’è ricchezza e i club possono andare sul mercato e prendere i migliori giocatori. Sul campo, loro giocano con più intensità e per fortuna anche in Italia si sta tornando a giocare a calcio ad un’intensità buona. L’anno scorso cadevano 20 giocatori a partita, quest'anno invece siccome devono poi stare fuori un minuto, nessuno cade più. Le squadre inglesi sono impressionanti in casa, ma soffrono tantissimo i terreni meno veloci rispetto ai loro, l'atmosfera più calda e il Maradona nelle partite che contano ha il suo peso. Quindi si, il fattore campo conta tantissimo, soprattutto contro gli inglesi”.
di Redazione
08/09/2026 - 13:49
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea Dossena, ex Napoli: “Il Napoli non è la cenerentola della Champions League perchè partecipa a questa competizione da anni e deve dire la sua. Il Napoli ormai gioca su ogni campo per i 3 punti, poi se l’avversario sarà più bravo si stringerà la mano e gli si dirà bravo, ma mai partire sconfitti prima che l’arbitro fischi. L’Arsenal è sicuramente forte e galvanizzata dalla vittoria dell’anno scorso. In Champions è arrivata in finale e non dico che il Napoli debba andare in campo ed imporsi, ma almeno giocarsela e dire la sua perchè parliamo di una squadra forte. In Premier ora c’è ricchezza e i club possono andare sul mercato e prendere i migliori giocatori. Sul campo, loro giocano con più intensità e per fortuna anche in Italia si sta tornando a giocare a calcio ad un’intensità buona. L’anno scorso cadevano 20 giocatori a partita, quest'anno invece siccome devono poi stare fuori un minuto, nessuno cade più. Le squadre inglesi sono impressionanti in casa, ma soffrono tantissimo i terreni meno veloci rispetto ai loro, l'atmosfera più calda e il Maradona nelle partite che contano ha il suo peso. Quindi si, il fattore campo conta tantissimo, soprattutto contro gli inglesi”.