In Evidenza
L'EX - Zoff: "Meret? Rimanere fuori tanto tempo non fa piacere a nessuno, Nazionale? È una pesantezza terribile per la terza volta, non si può parlare di "sfiga", problema da affrontare alla radice, la situazione è complessa"
06.06.2026 09:40 di Napoli Magazine
aA

Dino Zoff, ex portiere del Napoli e della Nazionale ed ex commissario tecnico dell'Italia, è stato ospite su Radio Kiss Kiss Napoli. A Radio Goal, Dino Zoff è stato interpellato sulla situazione dei portieri del Napoli, in particolare su Alex Meret, spesso accostato alla Juventus. Zoff ha sottolineato come il Napoli abbia due buoni portieri e che, ultimamente, sia stato Milinkovic a giocare più spesso. Secondo l’ex campione del mondo, è normale che un giocatore come Meret possa farsi delle domande sul proprio futuro, soprattutto se non trova spazio in campo: “Rimanere fuori tanto tempo non fa piacere a nessuno”. Zoff ha ricordato anche la sua esperienza personale, citando il caso di Giampiero Alessandrelli, suo secondo alla Juventus, che sapeva di non poter giocare molto. Il discorso si è poi allargato al valore dei portieri e alla difficoltà di scegliere tra due atleti di livello simile. Zoff ha ribadito che la decisione finale spetta sempre all’allenatore, che valuta chi sia più adatto in base alle esigenze della squadra e alle caratteristiche dei singoli. Il centenario del Napoli e l’omaggio a Zoff Un altro tema centrale della puntata è stato il centenario del Napoli, che sarà celebrato con numerose manifestazioni. Nel corso della trasmissione, Gianluca Vigliotti ha proposto di premiare Dino Zoff allo stadio Maradona durante la partita Napoli-Juventus, davanti a 50.000 spettatori. Un riconoscimento che sarebbe più che meritato per un “monumento” del calcio italiano. Zoff ha accolto con entusiasmo l’idea, sottolineando l’importanza di occasioni simili per celebrare la storia del calcio e i suoi protagonisti. Il suo nome, già presente nel murales del Maradona, rappresenta un legame forte tra la città di Napoli e la storia della Nazionale. L’eventuale premiazione sarebbe un momento significativo non solo per Zoff, ma per tutti i tifosi che hanno a cuore le tradizioni e i valori dello sport. La crisi della Nazionale e il futuro del calcio italiano uno dei passaggi più intensi dell’intervista con il direttore Valter De Maggio è stato quello dedicato alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali per la terza volta. Zoff ha espresso tutta la sua amarezza per questa situazione, ricordando che il calcio italiano è sempre stato ai vertici mondiali: “È una pesantezza terribile per la terza volta, che non puoi dire neanche siamo stati sfigati…per tre volte non puoi dire proprio assolutamente niente”. Secondo Zoff, il problema va affrontato alla radice, lavorando sulla qualità del “prodotto” calcio e sulla crescita dei giovani. Ha ricordato come, dopo la vittoria del 1982, la Nazionale abbia saputo rinnovarsi grazie all’inserimento di giovani talenti provenienti dall’Under 21, ma oggi la situazione è più complessa. Zoff ha sottolineato anche le difficoltà legate al calo dei bambini che scelgono il calcio, la concorrenza di altri sport e le pressioni delle famiglie. Per il futuro, secondo l’ex portiere, sarà fondamentale investire nella formazione e nella valorizzazione dei giovani, senza dimenticare l’importanza dell’esperienza e della qualità.

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'EX - Zoff: "Meret? Rimanere fuori tanto tempo non fa piacere a nessuno, Nazionale? È una pesantezza terribile per la terza volta, non si può parlare di "sfiga", problema da affrontare alla radice, la situazione è complessa"

di Redazione

06/06/2026 - 09:40

Dino Zoff, ex portiere del Napoli e della Nazionale ed ex commissario tecnico dell'Italia, è stato ospite su Radio Kiss Kiss Napoli. A Radio Goal, Dino Zoff è stato interpellato sulla situazione dei portieri del Napoli, in particolare su Alex Meret, spesso accostato alla Juventus. Zoff ha sottolineato come il Napoli abbia due buoni portieri e che, ultimamente, sia stato Milinkovic a giocare più spesso. Secondo l’ex campione del mondo, è normale che un giocatore come Meret possa farsi delle domande sul proprio futuro, soprattutto se non trova spazio in campo: “Rimanere fuori tanto tempo non fa piacere a nessuno”. Zoff ha ricordato anche la sua esperienza personale, citando il caso di Giampiero Alessandrelli, suo secondo alla Juventus, che sapeva di non poter giocare molto. Il discorso si è poi allargato al valore dei portieri e alla difficoltà di scegliere tra due atleti di livello simile. Zoff ha ribadito che la decisione finale spetta sempre all’allenatore, che valuta chi sia più adatto in base alle esigenze della squadra e alle caratteristiche dei singoli. Il centenario del Napoli e l’omaggio a Zoff Un altro tema centrale della puntata è stato il centenario del Napoli, che sarà celebrato con numerose manifestazioni. Nel corso della trasmissione, Gianluca Vigliotti ha proposto di premiare Dino Zoff allo stadio Maradona durante la partita Napoli-Juventus, davanti a 50.000 spettatori. Un riconoscimento che sarebbe più che meritato per un “monumento” del calcio italiano. Zoff ha accolto con entusiasmo l’idea, sottolineando l’importanza di occasioni simili per celebrare la storia del calcio e i suoi protagonisti. Il suo nome, già presente nel murales del Maradona, rappresenta un legame forte tra la città di Napoli e la storia della Nazionale. L’eventuale premiazione sarebbe un momento significativo non solo per Zoff, ma per tutti i tifosi che hanno a cuore le tradizioni e i valori dello sport. La crisi della Nazionale e il futuro del calcio italiano uno dei passaggi più intensi dell’intervista con il direttore Valter De Maggio è stato quello dedicato alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali per la terza volta. Zoff ha espresso tutta la sua amarezza per questa situazione, ricordando che il calcio italiano è sempre stato ai vertici mondiali: “È una pesantezza terribile per la terza volta, che non puoi dire neanche siamo stati sfigati…per tre volte non puoi dire proprio assolutamente niente”. Secondo Zoff, il problema va affrontato alla radice, lavorando sulla qualità del “prodotto” calcio e sulla crescita dei giovani. Ha ricordato come, dopo la vittoria del 1982, la Nazionale abbia saputo rinnovarsi grazie all’inserimento di giovani talenti provenienti dall’Under 21, ma oggi la situazione è più complessa. Zoff ha sottolineato anche le difficoltà legate al calo dei bambini che scelgono il calcio, la concorrenza di altri sport e le pressioni delle famiglie. Per il futuro, secondo l’ex portiere, sarà fondamentale investire nella formazione e nella valorizzazione dei giovani, senza dimenticare l’importanza dell’esperienza e della qualità.