A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Direttore, il Napoli ieri vince nonostante un po' di patema dopo il gol subito negli ultimi minuti. È un Napoli che secondo lei può aprire una scia che lo porti al secondo posto?
"Onestamente ieri gli ingressi dalla panchina mi fanno pensare che questo finale di stagione possa essere in crescendo. Quando ti giri verso la panchina e hai la possibilità di vedere giocatori come Kevin De Bruyne, Romelu Lukaku e Gutiérrez, capisci che il livello della rosa è importante. Stamattina sul Corriere dello Sport ho scritto che questa squadra sta tornando ad avere la fisionomia di quella originale. Quando recuperi giocatori così importanti, anche dal punto di vista del carisma, come De Bruyne o lo stesso Anguissa, e ti appresti a recuperare altri elementi come McTominay e magari già per la prossima partita con il Lecce, con la speranza che possano rientrare quanto prima anche Neres, Di Lorenzo e Rrahmani, è chiaro che il Napoli può crescere. Non le dico con certezza che lotterà per il secondo posto, ma in questo finale di campionato può dimostrare quello che avrebbe potuto fare e non è riuscito a fare per via di tutto quello che è successo. Senza riaprire vecchi capitoli, anche perché la verità assoluta non ce l'ha nessuno".
Dobbiamo però constatare che il Napoli continua a perdere pezzi. Che cosa ha avuto Lobotka?
"Lobotka aveva accusato un sovraccarico muscolare nella partita precedente. Questo però è un tema delicato che, secondo me, deve essere il primo punto all'ordine del giorno a fine stagione. Quando ci saranno i vertici per programmare la prossima annata, prima ancora di parlare del futuro dell'allenatore, del mercato o degli obiettivi, il club dovrà fare un confronto serio su quello che è successo dal punto di vista degli infortuni. Serve un'analisi approfondita per capire come evitare che si ripeta l'anno prossimo, perché onestamente il Napoli quest'anno, anche per colpa degli infortuni, ha compromesso gran parte della stagione. Rivedendo oggi questi giocatori in campo, la sensazione è proprio quella di una stagione buttata".
Ha parlato del futuro del Napoli. A questo punto le chiedo, in che percentuale Antonio Conte sarà ancora l'allenatore dei partenopei nella prossima stagione?
"Oggi le direi al cento per cento perché c'è un contratto in essere. Però, come è successo anche l'anno scorso, bisogna valutare e confrontarsi. Ricordiamo tutti la famosa cena di fine stagione tra Aurelio De Laurentiis, Antonio Conte e Giovanni Manna, in cui fu trovata una nuova unità di intenti per proseguire insieme. Credo che anche al termine di questa stagione ci sarà un confronto. È giusto sedersi e capire se c'è ancora l'intesa giusta per andare avanti. Al momento c'è un contratto e quindi è difficile pronosticare un esito diverso, a meno che non emergano vedute differenti che portino poi a separare le strade".
Cosa deve succedere affinché De Laurentiis convinca Conte a continuare a sposare questo progetto?
"Conte è sempre stato molto ambizioso nei suoi programmi e nei suoi progetti. Però va detto che De Laurentiis lo ha dimostrato anche con i fatti. La campagna acquisti fatta dal Napoli la scorsa estate è un emblema di quello che il presidente vuole fare: crescere sempre. Per anni i tifosi gli hanno rimproverato di non investire abbastanza, ricorderà la famosa frase 'caccia i soldi' che gli viene urlata spesso. Stavolta, invece, dal punto di vista degli investimenti non si è tirato indietro. Quindi l'ambizione del presidente è testimoniata dai fatti. Vedremo se con Conte ci sarà ancora un'unità di intenti per proseguire insieme. Ripeto: l'unica certezza oggi è che Conte ha ancora un anno di contratto con il Napoli. Poi sappiamo che nel calcio i contratti possono cambiare rapidamente. L'importante sarà trovare una sintonia tra le parti".
Alisson Santos ha avuto un Impatto importantissimo in casa Napoli. Secondo lei ha le caratteristiche per continuare a crescere?
"Sì, i presupposti ci sono tutti. Uno che debutta nel Napoli e nelle prime due partite di campionato segna due gol pesantissimi dimostra grande personalità. In Coppa Italia aveva già segnato un rigore all'esordio assoluto, senza alcun timore. Ha un'accelerazione impressionante e nell'uno contro uno è quasi imprendibile. L'altro elemento cruciale è che vede la porta. Non è solo devastante nell'uno contro uno, non è solo bravo a saltare l'uomo: tira e prende la porta con grande facilità. Questo è un fattore fondamentale per un esterno d'attacco. Quando il Napoli si trova contro difese chiuse, avere un giocatore così diventa un'arma importantissima. Se lo isoli nell'uno contro uno crea sempre problemi agli avversari. E oltre a creare superiorità numerica aggiunge anche i gol. Per questo credo che possa diventare un giocatore molto importante per il Napoli".
Nel calcio italiano non bisogna mai dare nulla per scontato, ma in caso di vittoria dell'Inter nel derby della Madonnina sarebbe praticamente scudetto anticipato?
"Sì, sarebbe uno scenario molto favorevole per l'Inter. Per quanto riguarda il Napoli, invece, si aprirebbe una prospettiva interessante per il secondo posto, considerando che ci sarebbe il Milan davanti di un solo punto e uno scontro diretto al Maradona da giocare la sera di Pasquetta. A quel punto l'obiettivo secondo posto diventerebbe ancora più concreto".
di Redazione
07/03/2026 - 12:31
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Direttore, il Napoli ieri vince nonostante un po' di patema dopo il gol subito negli ultimi minuti. È un Napoli che secondo lei può aprire una scia che lo porti al secondo posto?
"Onestamente ieri gli ingressi dalla panchina mi fanno pensare che questo finale di stagione possa essere in crescendo. Quando ti giri verso la panchina e hai la possibilità di vedere giocatori come Kevin De Bruyne, Romelu Lukaku e Gutiérrez, capisci che il livello della rosa è importante. Stamattina sul Corriere dello Sport ho scritto che questa squadra sta tornando ad avere la fisionomia di quella originale. Quando recuperi giocatori così importanti, anche dal punto di vista del carisma, come De Bruyne o lo stesso Anguissa, e ti appresti a recuperare altri elementi come McTominay e magari già per la prossima partita con il Lecce, con la speranza che possano rientrare quanto prima anche Neres, Di Lorenzo e Rrahmani, è chiaro che il Napoli può crescere. Non le dico con certezza che lotterà per il secondo posto, ma in questo finale di campionato può dimostrare quello che avrebbe potuto fare e non è riuscito a fare per via di tutto quello che è successo. Senza riaprire vecchi capitoli, anche perché la verità assoluta non ce l'ha nessuno".
Dobbiamo però constatare che il Napoli continua a perdere pezzi. Che cosa ha avuto Lobotka?
"Lobotka aveva accusato un sovraccarico muscolare nella partita precedente. Questo però è un tema delicato che, secondo me, deve essere il primo punto all'ordine del giorno a fine stagione. Quando ci saranno i vertici per programmare la prossima annata, prima ancora di parlare del futuro dell'allenatore, del mercato o degli obiettivi, il club dovrà fare un confronto serio su quello che è successo dal punto di vista degli infortuni. Serve un'analisi approfondita per capire come evitare che si ripeta l'anno prossimo, perché onestamente il Napoli quest'anno, anche per colpa degli infortuni, ha compromesso gran parte della stagione. Rivedendo oggi questi giocatori in campo, la sensazione è proprio quella di una stagione buttata".
Ha parlato del futuro del Napoli. A questo punto le chiedo, in che percentuale Antonio Conte sarà ancora l'allenatore dei partenopei nella prossima stagione?
"Oggi le direi al cento per cento perché c'è un contratto in essere. Però, come è successo anche l'anno scorso, bisogna valutare e confrontarsi. Ricordiamo tutti la famosa cena di fine stagione tra Aurelio De Laurentiis, Antonio Conte e Giovanni Manna, in cui fu trovata una nuova unità di intenti per proseguire insieme. Credo che anche al termine di questa stagione ci sarà un confronto. È giusto sedersi e capire se c'è ancora l'intesa giusta per andare avanti. Al momento c'è un contratto e quindi è difficile pronosticare un esito diverso, a meno che non emergano vedute differenti che portino poi a separare le strade".
Cosa deve succedere affinché De Laurentiis convinca Conte a continuare a sposare questo progetto?
"Conte è sempre stato molto ambizioso nei suoi programmi e nei suoi progetti. Però va detto che De Laurentiis lo ha dimostrato anche con i fatti. La campagna acquisti fatta dal Napoli la scorsa estate è un emblema di quello che il presidente vuole fare: crescere sempre. Per anni i tifosi gli hanno rimproverato di non investire abbastanza, ricorderà la famosa frase 'caccia i soldi' che gli viene urlata spesso. Stavolta, invece, dal punto di vista degli investimenti non si è tirato indietro. Quindi l'ambizione del presidente è testimoniata dai fatti. Vedremo se con Conte ci sarà ancora un'unità di intenti per proseguire insieme. Ripeto: l'unica certezza oggi è che Conte ha ancora un anno di contratto con il Napoli. Poi sappiamo che nel calcio i contratti possono cambiare rapidamente. L'importante sarà trovare una sintonia tra le parti".
Alisson Santos ha avuto un Impatto importantissimo in casa Napoli. Secondo lei ha le caratteristiche per continuare a crescere?
"Sì, i presupposti ci sono tutti. Uno che debutta nel Napoli e nelle prime due partite di campionato segna due gol pesantissimi dimostra grande personalità. In Coppa Italia aveva già segnato un rigore all'esordio assoluto, senza alcun timore. Ha un'accelerazione impressionante e nell'uno contro uno è quasi imprendibile. L'altro elemento cruciale è che vede la porta. Non è solo devastante nell'uno contro uno, non è solo bravo a saltare l'uomo: tira e prende la porta con grande facilità. Questo è un fattore fondamentale per un esterno d'attacco. Quando il Napoli si trova contro difese chiuse, avere un giocatore così diventa un'arma importantissima. Se lo isoli nell'uno contro uno crea sempre problemi agli avversari. E oltre a creare superiorità numerica aggiunge anche i gol. Per questo credo che possa diventare un giocatore molto importante per il Napoli".
Nel calcio italiano non bisogna mai dare nulla per scontato, ma in caso di vittoria dell'Inter nel derby della Madonnina sarebbe praticamente scudetto anticipato?
"Sì, sarebbe uno scenario molto favorevole per l'Inter. Per quanto riguarda il Napoli, invece, si aprirebbe una prospettiva interessante per il secondo posto, considerando che ci sarebbe il Milan davanti di un solo punto e uno scontro diretto al Maradona da giocare la sera di Pasquetta. A quel punto l'obiettivo secondo posto diventerebbe ancora più concreto".