Il quotidiano La Repubblica si sofferma sull'indagine della Procura di Milano che vede coinvolta l'AIA, anticipando che sarebbe esistito un vero e proprio codice per parlare in sala VAR, fatto di movimenti specifici ed interventismo da parte Gianluca Rocchi, oggi ex designatore. Esisteva dunque un metodo per gesticolare e fare segnali agli arbitri al VAR, ossia la mano alzara per dire "non intervenire"; il pugno chiuso per comunicare "intervieni". Sarebbe emerso dalle indagini della Procura meneghina, in attesa che tutti questi aspetti vengano definitivamente chiariti.
di Redazione
27/04/2026 - 08:06
Il quotidiano La Repubblica si sofferma sull'indagine della Procura di Milano che vede coinvolta l'AIA, anticipando che sarebbe esistito un vero e proprio codice per parlare in sala VAR, fatto di movimenti specifici ed interventismo da parte Gianluca Rocchi, oggi ex designatore. Esisteva dunque un metodo per gesticolare e fare segnali agli arbitri al VAR, ossia la mano alzara per dire "non intervenire"; il pugno chiuso per comunicare "intervieni". Sarebbe emerso dalle indagini della Procura meneghina, in attesa che tutti questi aspetti vengano definitivamente chiariti.