Antonio Corbo, giornalista del quotidiano La Repubblica, fa il punto della situazione sul possibile rinnovo di Antonio Conte, tecnico del Napoli: "Il Napoli potrà mai fare a meno di Antonio Conte? Non lo sa lui, non lo sa il presidente. Dopo 21 mesi di contratto, a 16 dalla scadenza, a 4 dalla fine di questa tormentata stagione nessuno può dire fino a che punto l’uno sopporti l’altro. Si può solo immaginare. Sono forse insoddisfatti e stanchi, magari si sentono compressi: è l’ora di dirlo (…) Terzo anno ancora insieme? (…) Chiaro che il Napoli debba essere ripensato. Conte si è rivelato nell’emergenza il miglior tecnico possibile. Sabato non ha diretto la partita, l’ha giocata lui. Nessuno trasmette la sua forza alla squadra. Ci vuol coraggio, come una moneta aria, testa o croce. La squadra si rivede nella furia di Conte. Non solo ieri. È il chirurgo d’urgenza. Il rinnovo scade nel 2027 e occorre rivedere il progetto: insostenibili i costi attuali senza Champions. Giocatori più giovani e ingaggi bassi. Tocca a De Laurentiis e Conte. Il punto di incontro è fermare un motore sovralimentato. Quindi: squadra più giovane, acquisti scelti da una mente tecnica che indovini i ruoli da colmare e con chi, ingaggi più bassi, giocatori di futuro e mercato. Delicatissima la seconda conferma, se rimane Conte. Giovanni Manna rimasto nel tritacarne, con poca autonomia, avrà i poteri per dimostrare visione e valore?".
di Redazione
09/02/2026 - 08:13
Antonio Corbo, giornalista del quotidiano La Repubblica, fa il punto della situazione sul possibile rinnovo di Antonio Conte, tecnico del Napoli: "Il Napoli potrà mai fare a meno di Antonio Conte? Non lo sa lui, non lo sa il presidente. Dopo 21 mesi di contratto, a 16 dalla scadenza, a 4 dalla fine di questa tormentata stagione nessuno può dire fino a che punto l’uno sopporti l’altro. Si può solo immaginare. Sono forse insoddisfatti e stanchi, magari si sentono compressi: è l’ora di dirlo (…) Terzo anno ancora insieme? (…) Chiaro che il Napoli debba essere ripensato. Conte si è rivelato nell’emergenza il miglior tecnico possibile. Sabato non ha diretto la partita, l’ha giocata lui. Nessuno trasmette la sua forza alla squadra. Ci vuol coraggio, come una moneta aria, testa o croce. La squadra si rivede nella furia di Conte. Non solo ieri. È il chirurgo d’urgenza. Il rinnovo scade nel 2027 e occorre rivedere il progetto: insostenibili i costi attuali senza Champions. Giocatori più giovani e ingaggi bassi. Tocca a De Laurentiis e Conte. Il punto di incontro è fermare un motore sovralimentato. Quindi: squadra più giovane, acquisti scelti da una mente tecnica che indovini i ruoli da colmare e con chi, ingaggi più bassi, giocatori di futuro e mercato. Delicatissima la seconda conferma, se rimane Conte. Giovanni Manna rimasto nel tritacarne, con poca autonomia, avrà i poteri per dimostrare visione e valore?".