Renzo Castagnini, direttore sportivo del Frosinone, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista dell'inizio del campionato di Serie A: “L’altra sera, quando siamo arrivati, eravamo a cena con l’allenatore e abbiamo ripercorso l’anno bello trascorso. Le facce per ora sono sempre le stesse, con 2-3 giocatori nuovi. Siamo contenti di aver potuto tenere i calciatori che hanno vinto il campionato, sono stati bravi e meritano una chance”.
La fase due del mercato cosa prevede?
“Di trovare qualche elemento nei posti dove siamo carenti, sperando di alzare il livello. Dovremo fare quello”.
State cercando anche giocatori che alzino l’età media?
“Se succede di trovare un giocatore che ha già esperienza in Serie A lo prendiamo volentieri. Per quanto mi riguarda, secondo me non è importante: la carta d’identità conta poco. Conta la qualità e quello che i giocatori hanno dentro. Se li troviamo che conoscono la categoria siamo felici, altrimenti va bene lo stesso”.
Come procede il lavoro con la nuova proprietà e la nuova metodologia?
“Ci stiamo conoscendo. Abbiamo un buonissimo rapporto con Clara Vista: ci danno delle indicazioni e ne diamo noi, però nessuno ha la verità in tasca. Collaboriamo, cercando di fare il miglior lavoro possibile. L’intelligenza artificiale aiuta, perché dobbiamo essere moderni”.
Il Napoli non vuole dare Zerbin…
“Non è che non ce lo vuole dare. È un giocatore che ha esperienza in Serie A e che ci interessa, il Napoli lo sa benissimo: stiamo portando avanti questa trattativa, speriamo vada in porto. Il giocatore va bene a noi e all’allenatore, trovare un’intesa sarebbe una buona cosa”.
Ghedjemis viene dal Mondiale. Ha offerte? Stessa domanda per Palmisani.
“Questi due giocatori, come per tutti in questa fase di mercato, se hanno delle attenzioni è nostro dovere ascoltare le loro richieste. Però oggi non abbiamo necessità. Stiamo attenti, se ci saranno le condizioni le valuteremo”.
Cosa l’ha convinta che Massimiliano Alvini fosse l’allenatore giusto?
“Lo scorso anno, quando l’abbiamo scelto, il presidente mi ha dato fiducia: gli andavo dietro da anni, perché pensavo che fosse un allenatore con idee e con un valore aggiunto. L’ha dimostrato in Serie B, pensiamo lo possa fare anche in Serie A: sappiamo che è difficile e che c’è un gradone da superare. Però siamo convinti, giocheremo senza paura e con coraggio”.
di Redazione
21/07/2026 - 20:57
Renzo Castagnini, direttore sportivo del Frosinone, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista dell'inizio del campionato di Serie A: “L’altra sera, quando siamo arrivati, eravamo a cena con l’allenatore e abbiamo ripercorso l’anno bello trascorso. Le facce per ora sono sempre le stesse, con 2-3 giocatori nuovi. Siamo contenti di aver potuto tenere i calciatori che hanno vinto il campionato, sono stati bravi e meritano una chance”.
La fase due del mercato cosa prevede?
“Di trovare qualche elemento nei posti dove siamo carenti, sperando di alzare il livello. Dovremo fare quello”.
State cercando anche giocatori che alzino l’età media?
“Se succede di trovare un giocatore che ha già esperienza in Serie A lo prendiamo volentieri. Per quanto mi riguarda, secondo me non è importante: la carta d’identità conta poco. Conta la qualità e quello che i giocatori hanno dentro. Se li troviamo che conoscono la categoria siamo felici, altrimenti va bene lo stesso”.
Come procede il lavoro con la nuova proprietà e la nuova metodologia?
“Ci stiamo conoscendo. Abbiamo un buonissimo rapporto con Clara Vista: ci danno delle indicazioni e ne diamo noi, però nessuno ha la verità in tasca. Collaboriamo, cercando di fare il miglior lavoro possibile. L’intelligenza artificiale aiuta, perché dobbiamo essere moderni”.
Il Napoli non vuole dare Zerbin…
“Non è che non ce lo vuole dare. È un giocatore che ha esperienza in Serie A e che ci interessa, il Napoli lo sa benissimo: stiamo portando avanti questa trattativa, speriamo vada in porto. Il giocatore va bene a noi e all’allenatore, trovare un’intesa sarebbe una buona cosa”.
Ghedjemis viene dal Mondiale. Ha offerte? Stessa domanda per Palmisani.
“Questi due giocatori, come per tutti in questa fase di mercato, se hanno delle attenzioni è nostro dovere ascoltare le loro richieste. Però oggi non abbiamo necessità. Stiamo attenti, se ci saranno le condizioni le valuteremo”.
Cosa l’ha convinta che Massimiliano Alvini fosse l’allenatore giusto?
“Lo scorso anno, quando l’abbiamo scelto, il presidente mi ha dato fiducia: gli andavo dietro da anni, perché pensavo che fosse un allenatore con idee e con un valore aggiunto. L’ha dimostrato in Serie B, pensiamo lo possa fare anche in Serie A: sappiamo che è difficile e che c’è un gradone da superare. Però siamo convinti, giocheremo senza paura e con coraggio”.