Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter e della Nazionale italiana, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del match contro la Francia. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Zidane dice che possiamo giocarcela con tutti? Sì, possiamo giocarcela con tutti, è ciò che vogliamo fare. Vogliamo dare un senso al nostro percorso, si deve capire che c'è l'Italia in campo, il nostro standard deve essere la sfida disputata con la Turchia. Che tipo di percorso prevedo? La speranza di tutti è quelli di andare avanti il prima possibile. Bisogna avere pazienza, arriveranno momenti molto duri. Dobbiamo lavorare tanto sull'autostima, siamo bravi a piangerci addosso, ma ogni tanto dobbiamo dirci che siamo bravi, perché quando te lo dici inizi a crederci. Cosa mi è piaciuto del ritiro? Ho visto grande intraprendenza, poca paura di fare le cose e grande personalità, quel pizzico di leggerezza che forse serve per tornare a dove eravamo. Che mesi sono stati dopo l'eliminazione di Zenica? Col club poteva andare peggio, due coppe le abbiamo portate a casa. E' stata una stagione positiva. Non voglio fare la vittima, ma mi sento in debito: è stata una notte dura per tutti gli italiani. Ho voglia ancora più grande di mettermi a disposizione e prendermi le mie responsabilità. Togliere qualcuno a loro? Non saprei, troppo difficile (ride, ndr)".
di Redazione
01/10/2026 - 20:36
Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter e della Nazionale italiana, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del match contro la Francia. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Zidane dice che possiamo giocarcela con tutti? Sì, possiamo giocarcela con tutti, è ciò che vogliamo fare. Vogliamo dare un senso al nostro percorso, si deve capire che c'è l'Italia in campo, il nostro standard deve essere la sfida disputata con la Turchia. Che tipo di percorso prevedo? La speranza di tutti è quelli di andare avanti il prima possibile. Bisogna avere pazienza, arriveranno momenti molto duri. Dobbiamo lavorare tanto sull'autostima, siamo bravi a piangerci addosso, ma ogni tanto dobbiamo dirci che siamo bravi, perché quando te lo dici inizi a crederci. Cosa mi è piaciuto del ritiro? Ho visto grande intraprendenza, poca paura di fare le cose e grande personalità, quel pizzico di leggerezza che forse serve per tornare a dove eravamo. Che mesi sono stati dopo l'eliminazione di Zenica? Col club poteva andare peggio, due coppe le abbiamo portate a casa. E' stata una stagione positiva. Non voglio fare la vittima, ma mi sento in debito: è stata una notte dura per tutti gli italiani. Ho voglia ancora più grande di mettermi a disposizione e prendermi le mie responsabilità. Togliere qualcuno a loro? Non saprei, troppo difficile (ride, ndr)".