Massimo Oddo, allenatore ed ex difensore, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Questa partita si gioca solo sui nervi? No, non solo sui nervi, ci vogliono qualità, tecnica, indubbiamente. Supportate però da una grande forza mentale, dall'approccio, dall'esperienza internazionale, da ciò che si ha. Si giocherà in uno stadio caldo, lì verrà fuori la forza mentale dei giocatori, ma credo che tecnicamente siamo più forti. Abbiamo davanti una squadra che sa di affrontare un'Italia forte, cercherà di superarci a livello mentale, sull'agonismo, quelle sono le loro prime armi al di là del fatto che abbiano buoni giocatori. Non mi sarei mai aspettato di dover commentare il rischio di mancare il terzo Mondiale di fila. Non se lo sarebbe aspettato nessuno di vivere due Mondiali senza l'Italia e non ci dobbiamo neanche pensare di non andarci, troppo importante andarci. In caso di vittoria comunque non bisogna adagiarsi come già successo altre volte. Quando vinci ti adagi, impari molto di più dalle sconfitte. Abbiamo tratto poco dalle vittorie, ma ancora meno dalle nostre sconfitte. Formazione? Non posso rispondere, sono allenatore, amico di Rino (Gattuso), ho rispetto per un collega. Io posso farmi un'idea come ogni italiano, ma da tecnico so che in questi momenti un allenatore ha tante di quelle idee in testa. La scelta che ricade su un giocatore può dipendere anche da come scende per fare colazione".
di Redazione
28/03/2026 - 22:46
Massimo Oddo, allenatore ed ex difensore, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Questa partita si gioca solo sui nervi? No, non solo sui nervi, ci vogliono qualità, tecnica, indubbiamente. Supportate però da una grande forza mentale, dall'approccio, dall'esperienza internazionale, da ciò che si ha. Si giocherà in uno stadio caldo, lì verrà fuori la forza mentale dei giocatori, ma credo che tecnicamente siamo più forti. Abbiamo davanti una squadra che sa di affrontare un'Italia forte, cercherà di superarci a livello mentale, sull'agonismo, quelle sono le loro prime armi al di là del fatto che abbiano buoni giocatori. Non mi sarei mai aspettato di dover commentare il rischio di mancare il terzo Mondiale di fila. Non se lo sarebbe aspettato nessuno di vivere due Mondiali senza l'Italia e non ci dobbiamo neanche pensare di non andarci, troppo importante andarci. In caso di vittoria comunque non bisogna adagiarsi come già successo altre volte. Quando vinci ti adagi, impari molto di più dalle sconfitte. Abbiamo tratto poco dalle vittorie, ma ancora meno dalle nostre sconfitte. Formazione? Non posso rispondere, sono allenatore, amico di Rino (Gattuso), ho rispetto per un collega. Io posso farmi un'idea come ogni italiano, ma da tecnico so che in questi momenti un allenatore ha tante di quelle idee in testa. La scelta che ricade su un giocatore può dipendere anche da come scende per fare colazione".