Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Napoli Magazine", a margine della presentazione dei ritiri estivi del Napoli a Palazzo Petrucci: "Il regalo a De Laurentiis? Al netto di quello che era il rito dell'acqua, non possiamo non farlo. Abbiamo emesso simbolicamente una banconota ridefinita "l'eurelio" per l'assonanza con l'euro. L'ho pensata ieri sera, una banconota da 100 che coincide con i 100 anni del Napoli e concide con i giorni che saranno a Castel di Sangro. Tutta una serie di coincidenze che non saranno solo quelle, ma anche qualche altra ricorrenza personale, di qualche figura che potrebbe arrivare e anche lì ci saranno effetti miracolosi. Centenario del Napoli? Abbiamo preparato una sorpresa, ma non la possiamo rivelare, la dovrete scoprire. Ci auguriamo qualche trofeo internazionale, anche se questo campionato appena concluso sembrava chiudersi in maniera deludente, ma ci ha regalato un bel risultato. Il secondo posto non è il primo, ma il Napoli si è contraddistinto anche in momenti difficili. Io tiferei per un trofeo internazionali. Parlo di noi quando parlo del Napoli? Sono un meridionale, un tifoso ragionevole, la mia è una valutazione che deve tener conto del sistema e dell'incognita. Non abbiamo lesinato e il presidente non si è risparmiato, sul piano internazionale si sono arenate le cose, ma alla fine un buon risultato è stato ottenuto. Futuro e il legame con il Napoli? Sono sei anni e si replicheranno nel periodo estivo, se devo dire direi che questo rapporto non cesserà mai, ma le incognite sul futuro sono tante, ma sei anni sono certi e sono riportati nel rapporto che abbiamo. A seguire non lo so, ma con questa formula penso che sia quella che diventa irrinunciabile, giusto rapporto tra tifoseria e squadra, interessi economici che non vanno trascurati, praticità e una serie di fattori che poi diventa difficile ricunciare a questo rapporto. Con il presidente è facile andare d'accordo, si chiariscono subito le posizioni e non ama essere preso in giro, apprezza la determinazione nelle cose. Io gli ho sempre detto che accetto tutto quello che la nostra comunità può fare, quello che non può fare non lo prometto e non lo accetto. La chiarezza con lui è stata importante. Motivi di screzio? Fu il primo con la proposta contrattuale che rigettai, era coerente con le nostre possibilità concrete. Poi l'abbiamo assestate con una disponibilitò da parte sua anche a tratti inaspettata, poi un giorno è capitato che mi sono dimenticato un appuntamento con lui e mi chiamò non per farmi i complimenti. Vado là e si era già dimenticato di tutto. Non è burbero, poi non so che idea si sia fatta la gente, ma il presidente questo è. Cosa dico ai tifosi? Fiducia nel club, nei calciatori, in De Laurentiis e soprattutto dobbiamo affidarci alle scelte aziendali, che non sono approssimative. Dobbiamo affidarci e dare loro fiducia, gli interessi del Napoli coincidono con quelli dei tifosi. Forza Napoli".
di Redazione
04/06/2026 - 18:57
Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Napoli Magazine", a margine della presentazione dei ritiri estivi del Napoli a Palazzo Petrucci: "Il regalo a De Laurentiis? Al netto di quello che era il rito dell'acqua, non possiamo non farlo. Abbiamo emesso simbolicamente una banconota ridefinita "l'eurelio" per l'assonanza con l'euro. L'ho pensata ieri sera, una banconota da 100 che coincide con i 100 anni del Napoli e concide con i giorni che saranno a Castel di Sangro. Tutta una serie di coincidenze che non saranno solo quelle, ma anche qualche altra ricorrenza personale, di qualche figura che potrebbe arrivare e anche lì ci saranno effetti miracolosi. Centenario del Napoli? Abbiamo preparato una sorpresa, ma non la possiamo rivelare, la dovrete scoprire. Ci auguriamo qualche trofeo internazionale, anche se questo campionato appena concluso sembrava chiudersi in maniera deludente, ma ci ha regalato un bel risultato. Il secondo posto non è il primo, ma il Napoli si è contraddistinto anche in momenti difficili. Io tiferei per un trofeo internazionali. Parlo di noi quando parlo del Napoli? Sono un meridionale, un tifoso ragionevole, la mia è una valutazione che deve tener conto del sistema e dell'incognita. Non abbiamo lesinato e il presidente non si è risparmiato, sul piano internazionale si sono arenate le cose, ma alla fine un buon risultato è stato ottenuto. Futuro e il legame con il Napoli? Sono sei anni e si replicheranno nel periodo estivo, se devo dire direi che questo rapporto non cesserà mai, ma le incognite sul futuro sono tante, ma sei anni sono certi e sono riportati nel rapporto che abbiamo. A seguire non lo so, ma con questa formula penso che sia quella che diventa irrinunciabile, giusto rapporto tra tifoseria e squadra, interessi economici che non vanno trascurati, praticità e una serie di fattori che poi diventa difficile ricunciare a questo rapporto. Con il presidente è facile andare d'accordo, si chiariscono subito le posizioni e non ama essere preso in giro, apprezza la determinazione nelle cose. Io gli ho sempre detto che accetto tutto quello che la nostra comunità può fare, quello che non può fare non lo prometto e non lo accetto. La chiarezza con lui è stata importante. Motivi di screzio? Fu il primo con la proposta contrattuale che rigettai, era coerente con le nostre possibilità concrete. Poi l'abbiamo assestate con una disponibilitò da parte sua anche a tratti inaspettata, poi un giorno è capitato che mi sono dimenticato un appuntamento con lui e mi chiamò non per farmi i complimenti. Vado là e si era già dimenticato di tutto. Non è burbero, poi non so che idea si sia fatta la gente, ma il presidente questo è. Cosa dico ai tifosi? Fiducia nel club, nei calciatori, in De Laurentiis e soprattutto dobbiamo affidarci alle scelte aziendali, che non sono approssimative. Dobbiamo affidarci e dare loro fiducia, gli interessi del Napoli coincidono con quelli dei tifosi. Forza Napoli".