NAPOLI – La 30esima giornata di Serie A si apre con la vittoria di misura del Napoli contro il Cagliari. Il gol che decide la sfida arriva dopo due minuti con Scott McTominay che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, batte Caprile a pochi passi dalla porta. Al Cagliari va riconosciuto il fatto che sia rimasto comunque in partita, anche se per lunghi tratti non ha impensierito più di tanto il Napoli. Solo nel finale, la squadra azzurra ha rischiato qualcosa, ma è riuscita a resistere e a portare a casa tre punti fondamentali per la classifica.
Nonostante una prestazione non proprio esaltante, i segnali che arrivano da Cagliari sono tutti più che positivi. Segnali forti e chiari di una squadra che ha ritrovato qualità in mezzo al campo, anche se è da rivedere il doppio play con Gilmour e Lobotka, visto che quest’ultimo fa ancora molta fatica dopo l’infortunio. Un segnale forte arriva anche dalla fase difensiva, con un clean sheet che mancava da tempo: ad onor del vero, il Cagliari non ha impensierito più di tanto la squadra azzurra, se non nel finale di partita, ma non è semplice trovare sempre un equilibrio quando si cambiano spesso gli interpreti. Se da una parte Conte può sorridere per aver ritrovato delle alternative che possono essere delle soluzioni a partita in corso, dall'altra alcuni calciatori necessitano di tempo per ritrovare la condizione migliore, come ad esempio Anguissa, ma anche lo stesso McTominay. Chi sembra, però, in grande spolvero è Kevin De Bruyne. Come contro il Lecce, il belga sembra non essere mai stato così lontano dal campo e, con solo due settimane, riesce a fare anche 90 minuti. Il suo ritorno dimostra come molti hanno sottovalutato le assenze avute dal Napoli per lunghi mesi, perché la differenza tra il Napoli con De Bruyne e il Napoli senza De Bruyne è molto evidente. Sicuramente anche lui deve ritrovare il top della condizione, ma la sua frequenza di pensiero fa la differenza. Crea spazi e trame offensive, inventa giocate per alcuni compagni, ma che non riescono a concretizzare. L a sua presenza in campo non solo alza la qualità tecnica, ma dà una spinta importante anche dal punto di vista mentale, perché avere di fianco un campione del suo calibro, invoglia tutti a dare il massimo. La partita contro il Cagliari ci dice che qualcosa va ancora affinato e migliorato, ma la classifica parla chiaro: il Napoli è lì e continua a dar fastidio, così come fatto l’anno scorso. E chiare sono state anche le parole di Antonio Conte “con questa vittoria un pò di pressione l'abbiamo messa a chi sta davanti”. Perché uno come lui, vincente fino al midollo, non smetterà mai di crederci.
L’UOMO IN PIU’ – Come altri calciatori tornati dagli infortuni, anche per Scott McTominay servono pazienza e tempo per ritrovare la condizione migliore, ma contro il Cagliari riesce a fare quello che sa fare meglio: essere determinante. Gli sono bastati pochi minuti per mettere la partita a favore del Napoli, sfruttando la mischia su un calcio d’angolo e sottoporta battere Caprile. Non solo il gol, ma è da quando è arrivato a Napoli che è evidente quanto questo calciatore riesca a fare la differenza e a spostare gli equilibri in questa squadra, non solo sotto l’aspetto della qualità tecnica, ma anche in quello della mentalità e della fame di vittoria. In ogni partita tiene fede a quanto detto al suo arrivo “non sono qui per fare le foto, ma per vincere” e continua a dimostrarlo con i fatti. Nonostante la non perfetta brillantezza nelle gambe, riesce a rendersi pericoloso, dominando soprattutto sulle palle alte. Sognare non costa nulla, soprattutto se la matematica ancora non ti condanna e ti dà la possibilità di guardare il punto più alto, ma il Napoli deve continuare a pensare partita dopo partita, cercando di vincerle tutte e centrare la Champions. La vittoria contro il Cagliari mette pressione soprattutto al Milan e, dopo la sosta, il Napoli ritroverà proprio i rossoneri al Maradona. Con un McTominay dominatore e altri giocatori importanti in crescita, questo Napoli può e deve continuare a sognare, per dare una svolta clamorosa a una stagione difficile e travagliata.
Preziosa Lombardi
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte www.napolimagazine.com
di Redazione
23/03/2026 - 09:00
NAPOLI – La 30esima giornata di Serie A si apre con la vittoria di misura del Napoli contro il Cagliari. Il gol che decide la sfida arriva dopo due minuti con Scott McTominay che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, batte Caprile a pochi passi dalla porta. Al Cagliari va riconosciuto il fatto che sia rimasto comunque in partita, anche se per lunghi tratti non ha impensierito più di tanto il Napoli. Solo nel finale, la squadra azzurra ha rischiato qualcosa, ma è riuscita a resistere e a portare a casa tre punti fondamentali per la classifica.
Nonostante una prestazione non proprio esaltante, i segnali che arrivano da Cagliari sono tutti più che positivi. Segnali forti e chiari di una squadra che ha ritrovato qualità in mezzo al campo, anche se è da rivedere il doppio play con Gilmour e Lobotka, visto che quest’ultimo fa ancora molta fatica dopo l’infortunio. Un segnale forte arriva anche dalla fase difensiva, con un clean sheet che mancava da tempo: ad onor del vero, il Cagliari non ha impensierito più di tanto la squadra azzurra, se non nel finale di partita, ma non è semplice trovare sempre un equilibrio quando si cambiano spesso gli interpreti. Se da una parte Conte può sorridere per aver ritrovato delle alternative che possono essere delle soluzioni a partita in corso, dall'altra alcuni calciatori necessitano di tempo per ritrovare la condizione migliore, come ad esempio Anguissa, ma anche lo stesso McTominay. Chi sembra, però, in grande spolvero è Kevin De Bruyne. Come contro il Lecce, il belga sembra non essere mai stato così lontano dal campo e, con solo due settimane, riesce a fare anche 90 minuti. Il suo ritorno dimostra come molti hanno sottovalutato le assenze avute dal Napoli per lunghi mesi, perché la differenza tra il Napoli con De Bruyne e il Napoli senza De Bruyne è molto evidente. Sicuramente anche lui deve ritrovare il top della condizione, ma la sua frequenza di pensiero fa la differenza. Crea spazi e trame offensive, inventa giocate per alcuni compagni, ma che non riescono a concretizzare. L a sua presenza in campo non solo alza la qualità tecnica, ma dà una spinta importante anche dal punto di vista mentale, perché avere di fianco un campione del suo calibro, invoglia tutti a dare il massimo. La partita contro il Cagliari ci dice che qualcosa va ancora affinato e migliorato, ma la classifica parla chiaro: il Napoli è lì e continua a dar fastidio, così come fatto l’anno scorso. E chiare sono state anche le parole di Antonio Conte “con questa vittoria un pò di pressione l'abbiamo messa a chi sta davanti”. Perché uno come lui, vincente fino al midollo, non smetterà mai di crederci.
L’UOMO IN PIU’ – Come altri calciatori tornati dagli infortuni, anche per Scott McTominay servono pazienza e tempo per ritrovare la condizione migliore, ma contro il Cagliari riesce a fare quello che sa fare meglio: essere determinante. Gli sono bastati pochi minuti per mettere la partita a favore del Napoli, sfruttando la mischia su un calcio d’angolo e sottoporta battere Caprile. Non solo il gol, ma è da quando è arrivato a Napoli che è evidente quanto questo calciatore riesca a fare la differenza e a spostare gli equilibri in questa squadra, non solo sotto l’aspetto della qualità tecnica, ma anche in quello della mentalità e della fame di vittoria. In ogni partita tiene fede a quanto detto al suo arrivo “non sono qui per fare le foto, ma per vincere” e continua a dimostrarlo con i fatti. Nonostante la non perfetta brillantezza nelle gambe, riesce a rendersi pericoloso, dominando soprattutto sulle palle alte. Sognare non costa nulla, soprattutto se la matematica ancora non ti condanna e ti dà la possibilità di guardare il punto più alto, ma il Napoli deve continuare a pensare partita dopo partita, cercando di vincerle tutte e centrare la Champions. La vittoria contro il Cagliari mette pressione soprattutto al Milan e, dopo la sosta, il Napoli ritroverà proprio i rossoneri al Maradona. Con un McTominay dominatore e altri giocatori importanti in crescita, questo Napoli può e deve continuare a sognare, per dare una svolta clamorosa a una stagione difficile e travagliata.
Preziosa Lombardi
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