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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Dopo giorni di polemiche senza senso tocca dire "BASTA!", De Bruyne non ha commesso fallo su Vasquez, non se ne può più! Bravi Di Bello e Orsato, ramanzine fuori luogo dello squalificato Lopez e di De Rossi!"
26.08.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Sono trascorsi giorni, ma vale la pena tornare su un episodio di Genoa-Napoli che ha alimentato discussioni, commenti e interpretazioni spesso fin troppo senza senso. Perché, al netto delle opinioni, c’è un dato che merita di essere ribadito con chiarezza: De Bruyne non ha commesso fallo su Vásquez! Basta! Veramente non se ne può più! Non si parla di altro nelle cronache calcistiche, senza una base logica su cui poggiare il ragionamento.

Lo ha detto il campo, lo ha confermato la dinamica dell’azione e, soprattutto, lo ha evidenziato anche il designatore Orsato, richiamando quella che è una lettura assolutamente coerente con il regolamento e con la valutazione dell’arbitro Di Bello.
 
Quello tra De Bruyne e Vásquez è un normale contatto di gioco. Un confronto fisico, certamente, ma non ogni contatto è automaticamente un'infrazione. Nel calcio, e questo dovrebbe essere il punto di partenza di ogni analisi arbitrale, bisogna distinguere tra un contatto regolare e un fallo.
 
Di Bello, in quella circostanza, ha valutato correttamente. Nessuna decisione clamorosa, nessuna svista da consegnare agli almanacchi, nessun episodio da trasformare a tutti i costi in un caso. Semplicemente, una scelta arbitrale che può essere discussa, come tutte, ma che trova solide motivazioni nella dinamica dell'azione.
 
E c’è un altro elemento che forse merita maggiore attenzione. Contatti di questo tipo vengono normalmente lasciati correre anche in Premier League, dove il metro di giudizio tende a privilegiare la continuità del gioco e dove il confronto fisico fa parte integrante della partita. De Bruyne conosce bene quel calcio e quel tipo di interpretazione. Tra l'altro, a parti invertite, non sarebbe stato nemmeno un contatto valido per assegnare un calcio di rigore.
 
Per questo, a distanza di giorni, sarebbe forse opportuno abbassare i toni e guardare le immagini senza pregiudizi. Non tutto ciò che genera una caduta deve necessariamente diventare fallo. Non tutto ciò che produce una conseguenza sul terreno di gioco nasce da un'infrazione.
 
In questo quadro, anche le dichiarazioni di Daniele De Rossi, e del d.s. Diego Lopez (quest'ultimo squalificato fino all'8 settembre dal giudice sportivo "per aver contestato ripetutamente una decisione arbitrale, assumendo un atteggiamento aggressivo, reiterando tali proteste anche negli spogliatoi ed impedendo al direttore di gara di chiudere la porta del proprio spogliatoio per alcuni momenti") sono sembrate francamente eccessive nei toni e del tutto fuori luogo.
 
Si può contestare una decisione arbitrale, si può avere una lettura differente di un episodio, si può discutere animatamente. È il sale del calcio. Ma trasformare un normale contatto di gioco in qualcosa di molto più grave di ciò che realmente è stato significa, a posteriori, alimentare una polemica che non trova una reale corrispondenza nelle immagini.

Il punto non è stabilire chi abbia ragione sulla base delle simpatie o delle convenienze del momento. Il punto è leggere l'episodio per quello che è.

E l'episodio, è giusto ribadirlo ancora ancora una volta, dice che De Bruyne non ha commesso fallo su Vásquez.

Vásquez cade? Sì. C’è un contatto? Certamente. Ma il contatto, da solo, non basta per parlare di fallo.
 
E allora è corretto evidenziarlo nuovamente, anche quando la discussione si è già spostata altrove: la valutazione di Di Bello, in quel frangente, è stata corretta. Orsato lo ha sottolineato. E forse, semplicemente, sarebbe bastato osservare l'azione per quello che è: un normale duello di gioco, non un fallo di De Bruyne.
 
Nel calcio moderno, dove ogni episodio viene ingigantito, rallentato, sezionato e trasformato in una sentenza, ogni tanto conviene ricordare una cosa molto semplice: non è il replay a decidere se c’è un fallo, ma la corretta interpretazione di ciò che accade in campo.
 
E, a Genova, l'interpretazione di Di Bello è stata più che giusta!
 

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Dopo giorni di polemiche senza senso tocca dire "BASTA!", De Bruyne non ha commesso fallo su Vasquez, non se ne può più! Bravi Di Bello e Orsato, ramanzine fuori luogo dello squalificato Lopez e di De Rossi!"

di Redazione

26/08/2026 - 08:00

NAPOLI - Sono trascorsi giorni, ma vale la pena tornare su un episodio di Genoa-Napoli che ha alimentato discussioni, commenti e interpretazioni spesso fin troppo senza senso. Perché, al netto delle opinioni, c’è un dato che merita di essere ribadito con chiarezza: De Bruyne non ha commesso fallo su Vásquez! Basta! Veramente non se ne può più! Non si parla di altro nelle cronache calcistiche, senza una base logica su cui poggiare il ragionamento.

Lo ha detto il campo, lo ha confermato la dinamica dell’azione e, soprattutto, lo ha evidenziato anche il designatore Orsato, richiamando quella che è una lettura assolutamente coerente con il regolamento e con la valutazione dell’arbitro Di Bello.
 
Quello tra De Bruyne e Vásquez è un normale contatto di gioco. Un confronto fisico, certamente, ma non ogni contatto è automaticamente un'infrazione. Nel calcio, e questo dovrebbe essere il punto di partenza di ogni analisi arbitrale, bisogna distinguere tra un contatto regolare e un fallo.
 
Di Bello, in quella circostanza, ha valutato correttamente. Nessuna decisione clamorosa, nessuna svista da consegnare agli almanacchi, nessun episodio da trasformare a tutti i costi in un caso. Semplicemente, una scelta arbitrale che può essere discussa, come tutte, ma che trova solide motivazioni nella dinamica dell'azione.
 
E c’è un altro elemento che forse merita maggiore attenzione. Contatti di questo tipo vengono normalmente lasciati correre anche in Premier League, dove il metro di giudizio tende a privilegiare la continuità del gioco e dove il confronto fisico fa parte integrante della partita. De Bruyne conosce bene quel calcio e quel tipo di interpretazione. Tra l'altro, a parti invertite, non sarebbe stato nemmeno un contatto valido per assegnare un calcio di rigore.
 
Per questo, a distanza di giorni, sarebbe forse opportuno abbassare i toni e guardare le immagini senza pregiudizi. Non tutto ciò che genera una caduta deve necessariamente diventare fallo. Non tutto ciò che produce una conseguenza sul terreno di gioco nasce da un'infrazione.
 
In questo quadro, anche le dichiarazioni di Daniele De Rossi, e del d.s. Diego Lopez (quest'ultimo squalificato fino all'8 settembre dal giudice sportivo "per aver contestato ripetutamente una decisione arbitrale, assumendo un atteggiamento aggressivo, reiterando tali proteste anche negli spogliatoi ed impedendo al direttore di gara di chiudere la porta del proprio spogliatoio per alcuni momenti") sono sembrate francamente eccessive nei toni e del tutto fuori luogo.
 
Si può contestare una decisione arbitrale, si può avere una lettura differente di un episodio, si può discutere animatamente. È il sale del calcio. Ma trasformare un normale contatto di gioco in qualcosa di molto più grave di ciò che realmente è stato significa, a posteriori, alimentare una polemica che non trova una reale corrispondenza nelle immagini.

Il punto non è stabilire chi abbia ragione sulla base delle simpatie o delle convenienze del momento. Il punto è leggere l'episodio per quello che è.

E l'episodio, è giusto ribadirlo ancora ancora una volta, dice che De Bruyne non ha commesso fallo su Vásquez.

Vásquez cade? Sì. C’è un contatto? Certamente. Ma il contatto, da solo, non basta per parlare di fallo.
 
E allora è corretto evidenziarlo nuovamente, anche quando la discussione si è già spostata altrove: la valutazione di Di Bello, in quel frangente, è stata corretta. Orsato lo ha sottolineato. E forse, semplicemente, sarebbe bastato osservare l'azione per quello che è: un normale duello di gioco, non un fallo di De Bruyne.
 
Nel calcio moderno, dove ogni episodio viene ingigantito, rallentato, sezionato e trasformato in una sentenza, ogni tanto conviene ricordare una cosa molto semplice: non è il replay a decidere se c’è un fallo, ma la corretta interpretazione di ciò che accade in campo.
 
E, a Genova, l'interpretazione di Di Bello è stata più che giusta!
 

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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