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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, Conte sorpassa Allegri di "cortomuso" con la doppia arma letale"
07.04.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Fosse finita 0-0, avrei fatto ugualmente i complimenti a Conte e al Napoli per il punto ottenuto, perchè l'assenza di Hojlund ha rappresentato un fulmine a ciel sereno che avrebbe innervosito chiunque. La vittoria di "cortomuso" del Napoli sul Milan di Allegri vale tanto, per il morale oltre che per la classifica. Testimonia ancora una volta che, senza Lukaku e Hojlund, questa squadra ha saputo trovare al proprio interno la forza per riorganizzarsi e ripartire. Certo il "falso nueve" Giovane non ha brillato e non rappresenta una soluzione su cui puntare per il futuro, ma la stoccata vincente del subentrato Politano, ispirato dal guizzo del funambolico Alisson Santos, al minuto 79, riempie di gioia l'ambiente azzurro. Visibilmente soddisfatto Conte, che in sala stampa ha anche cordialmente ringraziato chi lo ha accostato alla panchina della Nazionale, ricordando che ha ancora un altro anno di contratto con il Napoli. Onesto nella sua disamina Max Allegri, consapevole di aver incassato una sconfitta dopo una partita equilibrata decisa da un episodio che gli azzurri hanno saputo costruirsi. In questo 31° turno non ha brillato la Roma, crollata sotto i colpi della capolista Inter. inutile dire che a 7 giornate dal termine del campionato la pressione è tutta sui nerazzurri, mentre il Napoli (nuovamente) secondo può solo vincere e sperare in qualche passo falso della squadra di Chivu, spesso e volentieri dipendente dall'umore e dallo stato di forma di Lautaro. Tornando alla bella vittoria degli uomini di Conte, va elogiato l'assetto difensivo che non ha concesso occasioni a Nkunku e Fullkrug, i tre mancini, insieme a Milinkovic-Savic, hanno retto bene le offensive avversarie, con Juan Jesus impeccabile per lunghi tratti del match. Bene, seppur con qualche amnesia, Buongiorno e Olivera. A centrocampo la compattezza costruita da McTominay, Anguissa, Lobotka e soprattutto De Bruyne ha lasciato pochi margini d'azione ai rossoneri, con Gutierrez e Spinazzola diligenti. Tant'è vero che nemmeno Leao, Loftus-Cheek e Pulisic sono riusciti ad abbattere il muro partenopeo. La doppia arma letale Politano-Alisson Santos, schierata da Conte nel secondo tempo, ha di fatto deciso l'incontro. Solo applausi per questi ragazzi. Lo scudetto cucito sul petto, finora, è stato onorato tra mille difficoltà. E se dovesse verificarsi qualche nuovo inciampo lassù non resta che provare a spingersi oltre il verosimile, dopo essersi avvicinati di prepotenza alla prossima qualificazione in Champions. Ne restano sette, vediamo quello che succede. Intanto bravo Napoli e bravo Conte, anche se resta il rammarico per i tanti infortunati collezionati in questa stagione a dir poco complicata: con una rosa al completo, per gran parte della stagione, ci sarebbe stata tutt'altra classifica in Serie A con un percorso totalmente diverso nelle Coppe, ma nella disgrazia almeno si è avuta la possibilità di far crescere i giovani e le seconde linee che di sicuro torneranno utili per il futuro. Ma prima, arriviamo in fondo, c'è ancora da divertirsi. 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, Conte sorpassa Allegri di "cortomuso" con la doppia arma letale"

di Redazione

07/04/2026 - 08:00

NAPOLI - Fosse finita 0-0, avrei fatto ugualmente i complimenti a Conte e al Napoli per il punto ottenuto, perchè l'assenza di Hojlund ha rappresentato un fulmine a ciel sereno che avrebbe innervosito chiunque. La vittoria di "cortomuso" del Napoli sul Milan di Allegri vale tanto, per il morale oltre che per la classifica. Testimonia ancora una volta che, senza Lukaku e Hojlund, questa squadra ha saputo trovare al proprio interno la forza per riorganizzarsi e ripartire. Certo il "falso nueve" Giovane non ha brillato e non rappresenta una soluzione su cui puntare per il futuro, ma la stoccata vincente del subentrato Politano, ispirato dal guizzo del funambolico Alisson Santos, al minuto 79, riempie di gioia l'ambiente azzurro. Visibilmente soddisfatto Conte, che in sala stampa ha anche cordialmente ringraziato chi lo ha accostato alla panchina della Nazionale, ricordando che ha ancora un altro anno di contratto con il Napoli. Onesto nella sua disamina Max Allegri, consapevole di aver incassato una sconfitta dopo una partita equilibrata decisa da un episodio che gli azzurri hanno saputo costruirsi. In questo 31° turno non ha brillato la Roma, crollata sotto i colpi della capolista Inter. inutile dire che a 7 giornate dal termine del campionato la pressione è tutta sui nerazzurri, mentre il Napoli (nuovamente) secondo può solo vincere e sperare in qualche passo falso della squadra di Chivu, spesso e volentieri dipendente dall'umore e dallo stato di forma di Lautaro. Tornando alla bella vittoria degli uomini di Conte, va elogiato l'assetto difensivo che non ha concesso occasioni a Nkunku e Fullkrug, i tre mancini, insieme a Milinkovic-Savic, hanno retto bene le offensive avversarie, con Juan Jesus impeccabile per lunghi tratti del match. Bene, seppur con qualche amnesia, Buongiorno e Olivera. A centrocampo la compattezza costruita da McTominay, Anguissa, Lobotka e soprattutto De Bruyne ha lasciato pochi margini d'azione ai rossoneri, con Gutierrez e Spinazzola diligenti. Tant'è vero che nemmeno Leao, Loftus-Cheek e Pulisic sono riusciti ad abbattere il muro partenopeo. La doppia arma letale Politano-Alisson Santos, schierata da Conte nel secondo tempo, ha di fatto deciso l'incontro. Solo applausi per questi ragazzi. Lo scudetto cucito sul petto, finora, è stato onorato tra mille difficoltà. E se dovesse verificarsi qualche nuovo inciampo lassù non resta che provare a spingersi oltre il verosimile, dopo essersi avvicinati di prepotenza alla prossima qualificazione in Champions. Ne restano sette, vediamo quello che succede. Intanto bravo Napoli e bravo Conte, anche se resta il rammarico per i tanti infortunati collezionati in questa stagione a dir poco complicata: con una rosa al completo, per gran parte della stagione, ci sarebbe stata tutt'altra classifica in Serie A con un percorso totalmente diverso nelle Coppe, ma nella disgrazia almeno si è avuta la possibilità di far crescere i giovani e le seconde linee che di sicuro torneranno utili per il futuro. Ma prima, arriviamo in fondo, c'è ancora da divertirsi. 

Antonio Petrazzuolo
 
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