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PRESS CONFERENCE - Napoli, Conte: "Abbiamo fatto un altro passo verso la Champions, buon pareggio su un campo difficile, vogliamo onorare il nostro scudetto fino alla fine, Rrahmani era affaticato, Fabregas è un predestinato, mi assomiglia"
02.05.2026 21:05 di Napoli Magazine
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COMO - Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Como. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Come giudico questa partita? Sicuramente abbiamo fatto un altro passo in avanti. Il Como ha ambizioni per entrare in Champions, è distante otto punti. Nessuno ha fatto calcoli, potevano fare gol loro ma anche noi. Adesso mancano tre partite, dobbiamo cercare di chiudere in fretta la matematica certezza della zona Champions. Sapete quanto sia difficile e importante per il club. Poi abbiamo comunque voglia di lottare fino alla fine perchè abbiamo uno scudetto sulla maglia, non va dimenticato. Più in alto arriviamo, più darà lustro allo scudetto. Come sta Rrahmani? Rrahmani tornava da un infortunio dopo due mesi, aveva giocato contro la Cremonese dopo tantissimo tempo. In settimana l'aveva accusata questa cosa, l'abbiamo gestito per averlo qui. Si sentiva affaticato, ha chiesto il cambio. Eravamo senza cambi di centrali, Juan Jesus per motivi personali è rimasto a Napoli, Olivera ha avuto un affaticamento. Buon pareggio su campo molto difficile. Loro si giocavano di più rispetto a noi, nelle ultime partite potrebbe fare 9 punti. Non siamo partiti male nel primo tempo, ma poi abbiamo perso due palle, abbiamo rischiato e ci ha fatto sentire meno sicuri. Nel secondo tempo siamo saliti di tono. Lo spartito era di pressarli alti, di giocare nell'uno contro uno. Nel primo tempo loro meglio di noi, nel secondo tempo noi invece meglio. Ma loro hanno un portiere che non ti permette di pressare, una qualità incredibile, di trovare la giocata tra le linee e sotto pressing. È cresciuto tanto Butez, una delle armi più importanti del Como. Fabregas è un piccolo Conte? A me Cesc in panchina piace, è un sanguigno. Siccome anche io sono così è un mio simile. Siamo persone che avvertono quella passione. Passione nei confronti del lavoro che facciamo. Cesc si vede che studia, il calcio è in continua evoluzione. Pochi anni fa c'era una squadra ad attaccare e l'altra attendeva, oggi no, devi essere un allenatore completo. Lui è un allenatore che non faccio fatica a dire che sia un predestinato. Un bravo manager assieme ai dirigenti, sposano le caratteristiche del suo calcio i suoi giocatori. Gli auguro il meglio".

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PRESS CONFERENCE - Napoli, Conte: "Abbiamo fatto un altro passo verso la Champions, buon pareggio su un campo difficile, vogliamo onorare il nostro scudetto fino alla fine, Rrahmani era affaticato, Fabregas è un predestinato, mi assomiglia"

di Redazione

02/05/2026 - 21:05

COMO - Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Como. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Come giudico questa partita? Sicuramente abbiamo fatto un altro passo in avanti. Il Como ha ambizioni per entrare in Champions, è distante otto punti. Nessuno ha fatto calcoli, potevano fare gol loro ma anche noi. Adesso mancano tre partite, dobbiamo cercare di chiudere in fretta la matematica certezza della zona Champions. Sapete quanto sia difficile e importante per il club. Poi abbiamo comunque voglia di lottare fino alla fine perchè abbiamo uno scudetto sulla maglia, non va dimenticato. Più in alto arriviamo, più darà lustro allo scudetto. Come sta Rrahmani? Rrahmani tornava da un infortunio dopo due mesi, aveva giocato contro la Cremonese dopo tantissimo tempo. In settimana l'aveva accusata questa cosa, l'abbiamo gestito per averlo qui. Si sentiva affaticato, ha chiesto il cambio. Eravamo senza cambi di centrali, Juan Jesus per motivi personali è rimasto a Napoli, Olivera ha avuto un affaticamento. Buon pareggio su campo molto difficile. Loro si giocavano di più rispetto a noi, nelle ultime partite potrebbe fare 9 punti. Non siamo partiti male nel primo tempo, ma poi abbiamo perso due palle, abbiamo rischiato e ci ha fatto sentire meno sicuri. Nel secondo tempo siamo saliti di tono. Lo spartito era di pressarli alti, di giocare nell'uno contro uno. Nel primo tempo loro meglio di noi, nel secondo tempo noi invece meglio. Ma loro hanno un portiere che non ti permette di pressare, una qualità incredibile, di trovare la giocata tra le linee e sotto pressing. È cresciuto tanto Butez, una delle armi più importanti del Como. Fabregas è un piccolo Conte? A me Cesc in panchina piace, è un sanguigno. Siccome anche io sono così è un mio simile. Siamo persone che avvertono quella passione. Passione nei confronti del lavoro che facciamo. Cesc si vede che studia, il calcio è in continua evoluzione. Pochi anni fa c'era una squadra ad attaccare e l'altra attendeva, oggi no, devi essere un allenatore completo. Lui è un allenatore che non faccio fatica a dire che sia un predestinato. Un bravo manager assieme ai dirigenti, sposano le caratteristiche del suo calcio i suoi giocatori. Gli auguro il meglio".