Paolo Zangrillo, Ministro della Pubblica Amministrazione, ha commentato il successo di Kimi Antonelli in Cina: "Adrea Kimi Antonelli sei già grande! La tua vittoria nel Gran Premio di Cina brilla e ci porta due meravigliose notizie: la prima è che dopo vent'anni un pilota italiano torna a vincere un GP di Formula 1 e la seconda è che a farlo è un ragazzo di 19 anni, che studia e vive la storia per guardare al futuro. Non eri ancora nato quando l'ultimo italiano, Giancarlo Fisichella, vinceva un Gran Premio di Formula Uno, in Malesia. Io amo lo sport e amo la Formula Uno e le sue emozioni, ma oggi mi colpisce anche la tua storia: papà pilota, come secondo nome ti hanno messo quello di un grande campione. Dicono solo perché suonasse bene: sarà andata così, ma è un altro segnale che sei un predestinato. E al tuo esordio in Formula Uno che hai fatto? Hai scelto il numero che è stato di un campione che tu non hai visto correre, ma che nessuno dimenticherà mai. Si chiamava, tu lo sai bene, Ayrton Senna. Ecco, per me questo significa far crescere dei sogni e lavorare duramente per realizzarli. Grande Andrea Kimi Antonelli, un altro italiano che rende bello e giovane il nostro Paese. E grazie per gli altri sogni che ci regalerai, campione".
di Redazione
15/03/2026 - 12:41
Paolo Zangrillo, Ministro della Pubblica Amministrazione, ha commentato il successo di Kimi Antonelli in Cina: "Adrea Kimi Antonelli sei già grande! La tua vittoria nel Gran Premio di Cina brilla e ci porta due meravigliose notizie: la prima è che dopo vent'anni un pilota italiano torna a vincere un GP di Formula 1 e la seconda è che a farlo è un ragazzo di 19 anni, che studia e vive la storia per guardare al futuro. Non eri ancora nato quando l'ultimo italiano, Giancarlo Fisichella, vinceva un Gran Premio di Formula Uno, in Malesia. Io amo lo sport e amo la Formula Uno e le sue emozioni, ma oggi mi colpisce anche la tua storia: papà pilota, come secondo nome ti hanno messo quello di un grande campione. Dicono solo perché suonasse bene: sarà andata così, ma è un altro segnale che sei un predestinato. E al tuo esordio in Formula Uno che hai fatto? Hai scelto il numero che è stato di un campione che tu non hai visto correre, ma che nessuno dimenticherà mai. Si chiamava, tu lo sai bene, Ayrton Senna. Ecco, per me questo significa far crescere dei sogni e lavorare duramente per realizzarli. Grande Andrea Kimi Antonelli, un altro italiano che rende bello e giovane il nostro Paese. E grazie per gli altri sogni che ci regalerai, campione".