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NM LIVE - Maddaloni: "Sono fiero del Napoli e della società, non è scontato giocarsi tutti gli anni lo scudetto, Champions? Manca poco"
08.05.2026 14:35 di Napoli Magazine
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NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Napoli? Penso che la società azzurra è come una grande famiglia. Anche nella famiglia capitano discussioni e all’esterno molti credono di poter sapere perché accadono. Ci saranno 2 pezzi da 90 che si chiuderanno in una stanza e decideranno il da farsi. Se una camicia che mi piace non vuole stare con me, è giusto darla via. Champions? Siamo superstiziosi, ma è questione di poco. Il Napoli ha stanchezza fisica e anche mentale di chi si è portato addosso lo stress di una mancata qualificazione agli ottavi. Da sportivo li capisco, anche se da tifoso vorrei dirne quattro. Poi, faccio un’analisi lucida e capisco il loro punto di vista. Chiudiamo il campionato con rispetto per i tifosi e per gli azzurri che ci hanno portato in alto in Italia e nel mondo. Negli scorsi anni sarebbe stato assurdo pensare che arrivare secondi sarebbe stato un fallimento. Prima arrivavamo settimi, prendevamo Ancelotti e non vincevamo il campionato. Ogni anno ci giochiamo lo scudetto, mentre Milan e Juventus guardano noi. Se non prendiamo un certo allenatore, loro devono sperare di ingaggiarlo. Non è scontato. Come si dice a Napoli: ‘E’ jut a carne asott' e ‘e maccarune acopp’! Sono fiero del Napoli e della società. Molti dicono che il presidente abbia sbagliato a cedere Kvara, ma lui al PSG può giocarsi Champions e Pallone d’Oro. Ha fatto bene ADL a cederlo, il Napoli non era ancora pronto a tali palcoscenici. Cessioni? Mi fido di mio padre, in questo caso De Laurentiis: mi ha sempre portato in vetta, è un grande imprenditore e si è fatto le ossa nel calcio. Con gli allenatori non ha mai sbagliato, solo nel 2024. Ha portato sempre allenatori che hanno ben guidato la squadra. Tuttavia, da buon padre, deve far quadrare anche i conti. De Bruyne e Lukaku sono tre stipendi importanti, sono al tramonto della loro carriera. Per fortuna, abbiamo delle belle albe come Vergara e Neres. Spero che il brasiliano recuperi presto la sua forma. Se dovessi dare un consiglio a De Laurentiis, gli direi di far concludere la carriera di questi calciatori altrove e guardare al mercato. Abbiamo preso giocatori come Lavezzi, Hamsik e Kvara, calciatori che nessuno conosceva. Abbiamo criticato i giocatori, poi li abbiamo osannati. Non abbiamo mai osannato, invece, De Laurentiis. Mio figlio alle Olimpiadi? Ha 5 anni e mezzo, si diverte, ha scelto il judo. Questo è il percorso giusto, ma non voglio che bruci le tappe, è un bambino. L’altro mio figlio potrebbe giocare nel Napoli (ride, ndr). Fa le tre di notte per vedere partite anche vecchie con Ronaldo il Fenomeno. Sono felice per quello che sta diventando. Se posso parlare di calcio è grazie a lui".

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NM LIVE - Maddaloni: "Sono fiero del Napoli e della società, non è scontato giocarsi tutti gli anni lo scudetto, Champions? Manca poco"

di Redazione

08/05/2026 - 14:35

NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Napoli? Penso che la società azzurra è come una grande famiglia. Anche nella famiglia capitano discussioni e all’esterno molti credono di poter sapere perché accadono. Ci saranno 2 pezzi da 90 che si chiuderanno in una stanza e decideranno il da farsi. Se una camicia che mi piace non vuole stare con me, è giusto darla via. Champions? Siamo superstiziosi, ma è questione di poco. Il Napoli ha stanchezza fisica e anche mentale di chi si è portato addosso lo stress di una mancata qualificazione agli ottavi. Da sportivo li capisco, anche se da tifoso vorrei dirne quattro. Poi, faccio un’analisi lucida e capisco il loro punto di vista. Chiudiamo il campionato con rispetto per i tifosi e per gli azzurri che ci hanno portato in alto in Italia e nel mondo. Negli scorsi anni sarebbe stato assurdo pensare che arrivare secondi sarebbe stato un fallimento. Prima arrivavamo settimi, prendevamo Ancelotti e non vincevamo il campionato. Ogni anno ci giochiamo lo scudetto, mentre Milan e Juventus guardano noi. Se non prendiamo un certo allenatore, loro devono sperare di ingaggiarlo. Non è scontato. Come si dice a Napoli: ‘E’ jut a carne asott' e ‘e maccarune acopp’! Sono fiero del Napoli e della società. Molti dicono che il presidente abbia sbagliato a cedere Kvara, ma lui al PSG può giocarsi Champions e Pallone d’Oro. Ha fatto bene ADL a cederlo, il Napoli non era ancora pronto a tali palcoscenici. Cessioni? Mi fido di mio padre, in questo caso De Laurentiis: mi ha sempre portato in vetta, è un grande imprenditore e si è fatto le ossa nel calcio. Con gli allenatori non ha mai sbagliato, solo nel 2024. Ha portato sempre allenatori che hanno ben guidato la squadra. Tuttavia, da buon padre, deve far quadrare anche i conti. De Bruyne e Lukaku sono tre stipendi importanti, sono al tramonto della loro carriera. Per fortuna, abbiamo delle belle albe come Vergara e Neres. Spero che il brasiliano recuperi presto la sua forma. Se dovessi dare un consiglio a De Laurentiis, gli direi di far concludere la carriera di questi calciatori altrove e guardare al mercato. Abbiamo preso giocatori come Lavezzi, Hamsik e Kvara, calciatori che nessuno conosceva. Abbiamo criticato i giocatori, poi li abbiamo osannati. Non abbiamo mai osannato, invece, De Laurentiis. Mio figlio alle Olimpiadi? Ha 5 anni e mezzo, si diverte, ha scelto il judo. Questo è il percorso giusto, ma non voglio che bruci le tappe, è un bambino. L’altro mio figlio potrebbe giocare nel Napoli (ride, ndr). Fa le tre di notte per vedere partite anche vecchie con Ronaldo il Fenomeno. Sono felice per quello che sta diventando. Se posso parlare di calcio è grazie a lui".