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PRESS CONFERENCE - Milan, Allegri: "Il Napoli è forte, nonostante gli infortuni è ancora in lotta e questo significa che ha fatto un bel lavoro, chi vince può sperare nello Scudetto? Dipende dall'Inter, Gimenez recuperato, Nazionale? Spero di rimanere a lungo qui"
04.04.2026 14:59 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, in vista del match contro il Napoli: "Tanti tifosi a Milanello? Oggi una bella giornata, ma l'importante è che lunedì sia una bella serata. È stata una bella iniezione di fiducia. Che peso ha Napoli-Milan? Seconda contro terza: sarà una bella serata. Siamo nel finale di stagione e ci serve qualche vittoria per entrare in Champions. Pensiamo alla partita di lunedì e poi vedremo. Che idea mi sono fatto della Nazionale? Sono molto dispiaciuto per la mancata qualificazione, ma bisogna prenderla come un'opportunità di crescita e avere una visione di strategia da qui a 10 anni. Perché per la terza volta non siamo ai Mondiali? Dare dei giudizi e dire cosa bisognerebbe fare...credo che ci siano gli organi di competenza che si devono riunire ed esaminare le regole, dall'attività di base fino alla prima squadra. non si può ridurre tutto in 10 minuti. Credo che si debbano prendere il tempo necessario per fare un programma ed avere un'unità di inteti ed idee per arrivare nel migliore dei modi ai Mondiali nel 2030. Dei giocatori buoni in Italia li abbiamo, e credo che il futuro sia in buone mani. Escludo di allenare la Nazionale? Io ho iniziato un percorso l'anno scorso con il Milan, ora dobbiamo essere concentrati sul finire bene la stagione. Ciò che dico sulla Nazionale non è un discorso di presidente, ma bisogna che gli organi di competenza ragionino da qui al 2034, non da oggi a domani. Ci sono meno italiani o meno qualità? Rispondere è difficile. In Premier non ci sono tanti inglesi che giocano. Io dico che, una volta esaminate le migliore da fare nel sistema calcio, allora il futuro sarà più roseo. Ci sono tanti giovani bravi. Il mondo è cambiato rispetto a 40 anni fa. Una volta esaminato tutto con calma e senza fretta, le soluzioni ci sono. Chi gioca in attacco? Deciderò domani pomeriggio. Ne ho tanti e stanno tutti bene. Leao sta molto meglio, Pulisic è rientrato bene, Gimenez ha grande entusiasmo e ora ha più fiducia in sé stesso, Fullkrug e Nkunku stanno bene, anche Loftus-Cheek. Martedì rientra Gabbia. Leao dall'inizio? Lo vedrò domani, ha fatto un allenamento e mezzo. Però ora con le temperature più alte ci vuole gente lucida di testa e di grande tecnica. Mi piacerebbe in un futuro allenare l'Italia? Non ci ho ancora pensato. Sto bene al Milan e spero di rimanere al lungo al Milan. La Champions è talmente affascinante... Certo, mi ci dovrei riabiturare, perché è qualche anno che per vari motivi non vi partecipo. Mi piacerebbe giocare la Champions. Poi il ct non dipende da Allegri. Lo dico con cognizione di causa: nel nostro calcio non è tutto da buttare. C'è sempre qualcosa da cui ripartire. Futuro al Milan? La vita è imprevedibile, non sai mai quello che succede. Questo turno è il decisivo per il campionato? Potrebbe essere decisivo, anche se poi mancheranno 7 partite e 21 punti. Come sta Gimenez? È recuperato, sono molto contento. All'inizio era sofferente. Ora in quel ruolo lì abbiamo due giocatori con caratteristiche ben precise, ovvero lui e Fullkrug. Può essere arrivato il momento del 4-3-3? Saelemaekers può fare il terzino? Andrebbe impostato, quindi credo che in questo momento qui fa molto meglio il terzo d'attacco. La differenza fino ad oggi qual è stata a livello di modulo? Niente. Quando il Milan tornerà a guardare solo in alto e non alle inseguitrici? Quando la matematica ci darà la certezza di essere tra le prime 4. Il calcio è fantastico, ma in 15 giorni si possono rovesciare 7 mesi di lavoro. Non dobbiamo esternare il fatto che vogliamo vincere, perché non serve a niente. Quando si lavora in un club come il Milan bisogna avere l'ambizione, ma tra l'averla e vincerla ce ne passa. Quindi dobbiamo continuare a vedere quelle dietro, anche perché rientrare in Champions è nelle nostre mani, così come lo scudetto è nelle mani dell'Inter. Chi vince tra Milan e Napoli può ancora sperare nello scudetto? Dipende dall'Inter. Al Napoli si parla di Fab 4? Il Napoli è una squadra forte. Con gli infortuni che hanno avuto, essere ancora lì in lotta significa che hanno fatto un bel lavoro. Il risultato finale dirà se era meglio che rientravano o no, perché il risultato fa spostare il merito e i giudizi di tutti". 

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PRESS CONFERENCE - Milan, Allegri: "Il Napoli è forte, nonostante gli infortuni è ancora in lotta e questo significa che ha fatto un bel lavoro, chi vince può sperare nello Scudetto? Dipende dall'Inter, Gimenez recuperato, Nazionale? Spero di rimanere a lungo qui"

di Redazione

04/04/2026 - 14:59

NAPOLI - Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, in vista del match contro il Napoli: "Tanti tifosi a Milanello? Oggi una bella giornata, ma l'importante è che lunedì sia una bella serata. È stata una bella iniezione di fiducia. Che peso ha Napoli-Milan? Seconda contro terza: sarà una bella serata. Siamo nel finale di stagione e ci serve qualche vittoria per entrare in Champions. Pensiamo alla partita di lunedì e poi vedremo. Che idea mi sono fatto della Nazionale? Sono molto dispiaciuto per la mancata qualificazione, ma bisogna prenderla come un'opportunità di crescita e avere una visione di strategia da qui a 10 anni. Perché per la terza volta non siamo ai Mondiali? Dare dei giudizi e dire cosa bisognerebbe fare...credo che ci siano gli organi di competenza che si devono riunire ed esaminare le regole, dall'attività di base fino alla prima squadra. non si può ridurre tutto in 10 minuti. Credo che si debbano prendere il tempo necessario per fare un programma ed avere un'unità di inteti ed idee per arrivare nel migliore dei modi ai Mondiali nel 2030. Dei giocatori buoni in Italia li abbiamo, e credo che il futuro sia in buone mani. Escludo di allenare la Nazionale? Io ho iniziato un percorso l'anno scorso con il Milan, ora dobbiamo essere concentrati sul finire bene la stagione. Ciò che dico sulla Nazionale non è un discorso di presidente, ma bisogna che gli organi di competenza ragionino da qui al 2034, non da oggi a domani. Ci sono meno italiani o meno qualità? Rispondere è difficile. In Premier non ci sono tanti inglesi che giocano. Io dico che, una volta esaminate le migliore da fare nel sistema calcio, allora il futuro sarà più roseo. Ci sono tanti giovani bravi. Il mondo è cambiato rispetto a 40 anni fa. Una volta esaminato tutto con calma e senza fretta, le soluzioni ci sono. Chi gioca in attacco? Deciderò domani pomeriggio. Ne ho tanti e stanno tutti bene. Leao sta molto meglio, Pulisic è rientrato bene, Gimenez ha grande entusiasmo e ora ha più fiducia in sé stesso, Fullkrug e Nkunku stanno bene, anche Loftus-Cheek. Martedì rientra Gabbia. Leao dall'inizio? Lo vedrò domani, ha fatto un allenamento e mezzo. Però ora con le temperature più alte ci vuole gente lucida di testa e di grande tecnica. Mi piacerebbe in un futuro allenare l'Italia? Non ci ho ancora pensato. Sto bene al Milan e spero di rimanere al lungo al Milan. La Champions è talmente affascinante... Certo, mi ci dovrei riabiturare, perché è qualche anno che per vari motivi non vi partecipo. Mi piacerebbe giocare la Champions. Poi il ct non dipende da Allegri. Lo dico con cognizione di causa: nel nostro calcio non è tutto da buttare. C'è sempre qualcosa da cui ripartire. Futuro al Milan? La vita è imprevedibile, non sai mai quello che succede. Questo turno è il decisivo per il campionato? Potrebbe essere decisivo, anche se poi mancheranno 7 partite e 21 punti. Come sta Gimenez? È recuperato, sono molto contento. All'inizio era sofferente. Ora in quel ruolo lì abbiamo due giocatori con caratteristiche ben precise, ovvero lui e Fullkrug. Può essere arrivato il momento del 4-3-3? Saelemaekers può fare il terzino? Andrebbe impostato, quindi credo che in questo momento qui fa molto meglio il terzo d'attacco. La differenza fino ad oggi qual è stata a livello di modulo? Niente. Quando il Milan tornerà a guardare solo in alto e non alle inseguitrici? Quando la matematica ci darà la certezza di essere tra le prime 4. Il calcio è fantastico, ma in 15 giorni si possono rovesciare 7 mesi di lavoro. Non dobbiamo esternare il fatto che vogliamo vincere, perché non serve a niente. Quando si lavora in un club come il Milan bisogna avere l'ambizione, ma tra l'averla e vincerla ce ne passa. Quindi dobbiamo continuare a vedere quelle dietro, anche perché rientrare in Champions è nelle nostre mani, così come lo scudetto è nelle mani dell'Inter. Chi vince tra Milan e Napoli può ancora sperare nello scudetto? Dipende dall'Inter. Al Napoli si parla di Fab 4? Il Napoli è una squadra forte. Con gli infortuni che hanno avuto, essere ancora lì in lotta significa che hanno fatto un bel lavoro. Il risultato finale dirà se era meglio che rientravano o no, perché il risultato fa spostare il merito e i giudizi di tutti".