Gennaro Pirelli allunga la striscia vincente nel Grand Slam di Budapest. Per il judoka delle Fiamme Oro si tratta del terzo sigillo consecutivo nel suo percorso fin qui ottimo di qualificazione olimpica, dopo i successi in Mongolia e in Perù. Sul tatami di Budapest, il campione europeo in carica ha superato il giapponese Kasai con due yuko, successivamente senza alcun tentennamento l'inglese Gregory, Arsenie (Rou) e in semifinale il russo Bilalov già suo avversario nella semifinale europea di Aprile. In finale ad attenderlo il portoghese Fonseca, sapientemente gestito e superato dall'azzurro. "Oggi mi sentivo benissimo ed è esattamente la carica di motivazione di cui avevo bisogno in vista dei Mondiali - dichiara Pirelli -. Contro avversari del calibro del portoghese e del giapponese, mi sono concentrato sulla battaglia per la presa (kumikata) e sul variare la strategia d'attacco da destra a sinistra, una scelta che ha ripagato al meglio. Vincere l'oro ai Mondiali è il mio sogno da sempre. Mi fido ciecamente delle mie capacità e del mio allenatore, che mi aiuta a rimanere concentrato un passo alla volta. Da buon napoletano scaramantico, il mio unico pensiero ora è rientrare in palestra già martedì per continuare a lavorare".
di Redazione
13/09/2026 - 22:30
Gennaro Pirelli allunga la striscia vincente nel Grand Slam di Budapest. Per il judoka delle Fiamme Oro si tratta del terzo sigillo consecutivo nel suo percorso fin qui ottimo di qualificazione olimpica, dopo i successi in Mongolia e in Perù. Sul tatami di Budapest, il campione europeo in carica ha superato il giapponese Kasai con due yuko, successivamente senza alcun tentennamento l'inglese Gregory, Arsenie (Rou) e in semifinale il russo Bilalov già suo avversario nella semifinale europea di Aprile. In finale ad attenderlo il portoghese Fonseca, sapientemente gestito e superato dall'azzurro. "Oggi mi sentivo benissimo ed è esattamente la carica di motivazione di cui avevo bisogno in vista dei Mondiali - dichiara Pirelli -. Contro avversari del calibro del portoghese e del giapponese, mi sono concentrato sulla battaglia per la presa (kumikata) e sul variare la strategia d'attacco da destra a sinistra, una scelta che ha ripagato al meglio. Vincere l'oro ai Mondiali è il mio sogno da sempre. Mi fido ciecamente delle mie capacità e del mio allenatore, che mi aiuta a rimanere concentrato un passo alla volta. Da buon napoletano scaramantico, il mio unico pensiero ora è rientrare in palestra già martedì per continuare a lavorare".