Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i giovani, scrive su X in occasione della morte di Livio Berruti: "È stato un piacere conoscerlo strada facendo, apprezzarne l'autentico ed esemplare spirito sportivo, che a volte oggi sembra smarrito. Lui continua anche adesso la sua corsa, in un'altra dimensione, la corsa di un atleta e un uomo che potremmo definire, con nostalgia, di altri tempi, ma che ci battiamo per rendere anche di quelli che stiamo vivendo e di quelli che verranno. Avevo poco meno di sei mesi quando tagliò il filo di lana di un meraviglioso Stadio Olimpico di Roma pieno di vita, di cuori e di passione. Ero troppo piccolo per partecipare all'entusiasmo di un'incredibile vittoria olimpica, di un tempo propizio, di una Capitale d'Italia solare e sorridente, di un grande atleta italiano che avrebbe proseguito la sua corsa anche dopo, giorno dopo giorno, con stile, gentilezza e semplicità".
di Redazione
10/08/2026 - 15:01
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i giovani, scrive su X in occasione della morte di Livio Berruti: "È stato un piacere conoscerlo strada facendo, apprezzarne l'autentico ed esemplare spirito sportivo, che a volte oggi sembra smarrito. Lui continua anche adesso la sua corsa, in un'altra dimensione, la corsa di un atleta e un uomo che potremmo definire, con nostalgia, di altri tempi, ma che ci battiamo per rendere anche di quelli che stiamo vivendo e di quelli che verranno. Avevo poco meno di sei mesi quando tagliò il filo di lana di un meraviglioso Stadio Olimpico di Roma pieno di vita, di cuori e di passione. Ero troppo piccolo per partecipare all'entusiasmo di un'incredibile vittoria olimpica, di un tempo propizio, di una Capitale d'Italia solare e sorridente, di un grande atleta italiano che avrebbe proseguito la sua corsa anche dopo, giorno dopo giorno, con stile, gentilezza e semplicità".