Marcell Jacobs, campione olimpico, sarà a Roma il 4 giugno per il Golden Gala di atletica, dove non ha mai vinto. Ecco le sue parole nel giorno della presentazione del Gala: "Saranno le prime gare per iniziare a rodarsi. Certo gareggiare in casa mi dà una responsabilità in più e il Golden Gala sarà comunque una parte importante della mia stagione". Tra gli avversari, già annunciato Noah Lyles, a cui si aggiunge Letsile Tebogo, il botswano oro olimpico dei 200 metri, il campione del mondo indoor di Torun Jordan Anthony e l'oro della precedente edizione mondiale al coperto Jeremiah Azu, poi Kenny Bednarek, il sudafricano Akani Simbine e per il giamaicano Ackeem Blake. "Ma non mi focalizzo sugli avversari. Penso solo a mettermi sui blocchi. Oggi con Camossi abbiamo ritrovato la via giusta e bisogna solo rompere il ghiaccio in gara". Nessun rimpianto per le scelte del passato come il trasferimento negli States da Rana Reider e sulle difficoltà e sofferenze del passato dice di "esser abituato". "Nella mia vita - spiega ancora l'oro olimpico di Tokyo - ho sempre dovuto combattere contro qualcosa. Ma io guardo sempre la mia strada e non mi faccio toccare da situazioni che non posso controllare. Le sofferenze ci sono sempre, tutte le difficoltà vanno solo sapute gestire. La vita alla fine è un'onda e devi saper guidare con la barca giusta".
di Redazione
11/05/2026 - 14:46
Marcell Jacobs, campione olimpico, sarà a Roma il 4 giugno per il Golden Gala di atletica, dove non ha mai vinto. Ecco le sue parole nel giorno della presentazione del Gala: "Saranno le prime gare per iniziare a rodarsi. Certo gareggiare in casa mi dà una responsabilità in più e il Golden Gala sarà comunque una parte importante della mia stagione". Tra gli avversari, già annunciato Noah Lyles, a cui si aggiunge Letsile Tebogo, il botswano oro olimpico dei 200 metri, il campione del mondo indoor di Torun Jordan Anthony e l'oro della precedente edizione mondiale al coperto Jeremiah Azu, poi Kenny Bednarek, il sudafricano Akani Simbine e per il giamaicano Ackeem Blake. "Ma non mi focalizzo sugli avversari. Penso solo a mettermi sui blocchi. Oggi con Camossi abbiamo ritrovato la via giusta e bisogna solo rompere il ghiaccio in gara". Nessun rimpianto per le scelte del passato come il trasferimento negli States da Rana Reider e sulle difficoltà e sofferenze del passato dice di "esser abituato". "Nella mia vita - spiega ancora l'oro olimpico di Tokyo - ho sempre dovuto combattere contro qualcosa. Ma io guardo sempre la mia strada e non mi faccio toccare da situazioni che non posso controllare. Le sofferenze ci sono sempre, tutte le difficoltà vanno solo sapute gestire. La vita alla fine è un'onda e devi saper guidare con la barca giusta".