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Baseball: rivincita del Venezuela sugli Stati Uniti: "Vittoria del popolo"
18.03.2026 13:57 di Napoli Magazine
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Quando Eugenio Suárez ha segnato il punto decisivo, al nono inning, che ha decretato la vittoria per 3-2 del Venezuela sul 'dream team' statunitense, nella finale del Baseball World Classic, è stato uno di quei momenti in cui l'evento sportivo assume un significato più profondo e si carica di simbolismo politico per un'intera nazione. La valenza geopolitica dell'evento era stata già evidenziata dal presidente Usa Donald Trump che ha ironizzato sulla galoppata della nazionale sudamericana: "Ultimamente stanno succedendo cose positive al Venezuela. Mi chiedo a cosa sia dovuta questa magia... Stato numero 51?", aveva scritto dopo la vittoria in semifinale contro l'Italia, alludendo al possibile ingresso negli Stati Uniti. Dopo la sconfitta ha insistito: "Status di Stato", ha scritto sul proprio account Truth Social. Il successo ha dato al pubblico che gremiva il LoanDepot Park di Miami un motivo per festeggiare perché composto in stragrande maggioranza da tifosi venezuelani. La finale era infatti iniziata in un'atmosfera turbolenta, con un folto gruppo di sostenitori venezuelani che hanno fischiato la formazione statunitense durante la presentazione. Quanti erano rimasti in patria hanno vissuto un fremito di riscatto per una nazione attraversata da sconvolgimenti politici, incertezza economica, isolamento sulla scena mondiale e crescente emigrazione verso altri paesi dell'emisfero occidentale. Ed ancora stordita dalla cattura di Nicolas Maduro al termine di un raid militare condotto proprio dagli americani, che lo hanno trasferito a New York per essere processato con l'accusa di traffico di droga. La vittoria è stata celebrata a Caracas dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, che ha dichiarato il mercoledì della finale "giorno di giubilo nazionale". "Questo trionfo è una vittoria per la passione, il talento e l'unità che ci definiscono come venezuelani", ha scritto Rodríguez su X. E vedere la squadra venezuelana abbandonarsi a un'esultanza commossa dopo l'ultimo out conferma quanto questo successo abbia un valore che va al di là della passione sportiva. "E' un risultato che rimarrà per sempre nel cuore del nostro Paese. ¡VIVA VENEZUELA!", ha aggiunto Rodríguez, la cui nomina è stata seguita dal ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, interrotte dal 2019. I venezuelani, in festa, si sono riversati nelle strade della capitale per celebrare i loro eroi dopo anni di difficoltà economiche ed a poche settimane dalla drammatica cattura del leader autoritario Maduro, mentre auto e moto sfrecciavano per le strade esibendo con orgoglio la bandiera nazionale.

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Baseball: rivincita del Venezuela sugli Stati Uniti: "Vittoria del popolo"

di Redazione

18/03/2026 - 13:57

Quando Eugenio Suárez ha segnato il punto decisivo, al nono inning, che ha decretato la vittoria per 3-2 del Venezuela sul 'dream team' statunitense, nella finale del Baseball World Classic, è stato uno di quei momenti in cui l'evento sportivo assume un significato più profondo e si carica di simbolismo politico per un'intera nazione. La valenza geopolitica dell'evento era stata già evidenziata dal presidente Usa Donald Trump che ha ironizzato sulla galoppata della nazionale sudamericana: "Ultimamente stanno succedendo cose positive al Venezuela. Mi chiedo a cosa sia dovuta questa magia... Stato numero 51?", aveva scritto dopo la vittoria in semifinale contro l'Italia, alludendo al possibile ingresso negli Stati Uniti. Dopo la sconfitta ha insistito: "Status di Stato", ha scritto sul proprio account Truth Social. Il successo ha dato al pubblico che gremiva il LoanDepot Park di Miami un motivo per festeggiare perché composto in stragrande maggioranza da tifosi venezuelani. La finale era infatti iniziata in un'atmosfera turbolenta, con un folto gruppo di sostenitori venezuelani che hanno fischiato la formazione statunitense durante la presentazione. Quanti erano rimasti in patria hanno vissuto un fremito di riscatto per una nazione attraversata da sconvolgimenti politici, incertezza economica, isolamento sulla scena mondiale e crescente emigrazione verso altri paesi dell'emisfero occidentale. Ed ancora stordita dalla cattura di Nicolas Maduro al termine di un raid militare condotto proprio dagli americani, che lo hanno trasferito a New York per essere processato con l'accusa di traffico di droga. La vittoria è stata celebrata a Caracas dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, che ha dichiarato il mercoledì della finale "giorno di giubilo nazionale". "Questo trionfo è una vittoria per la passione, il talento e l'unità che ci definiscono come venezuelani", ha scritto Rodríguez su X. E vedere la squadra venezuelana abbandonarsi a un'esultanza commossa dopo l'ultimo out conferma quanto questo successo abbia un valore che va al di là della passione sportiva. "E' un risultato che rimarrà per sempre nel cuore del nostro Paese. ¡VIVA VENEZUELA!", ha aggiunto Rodríguez, la cui nomina è stata seguita dal ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, interrotte dal 2019. I venezuelani, in festa, si sono riversati nelle strade della capitale per celebrare i loro eroi dopo anni di difficoltà economiche ed a poche settimane dalla drammatica cattura del leader autoritario Maduro, mentre auto e moto sfrecciavano per le strade esibendo con orgoglio la bandiera nazionale.